
La UILPA INPS accoglie con favore l'ordinanza n. 25840/2024 della Cassazione, sezione Lavoro, che conferma il diritto dei lavoratori a percepire i buoni pasto anche durante i periodi di ferie. (Consulta l'ordinanza qui.)
La Corte chiarisce l’importanza di tutelare il lavoratore per difendere il suo “benessere” riferito nel senso più ampio e non soltanto alla salute.
Si parla, infatti, anche di benessere economico che va difeso attraverso il riconoscimento della “retribuzione ordinaria spettante”, comprensiva delle indennità connesse alle mansioni svolte anche durante i periodi di riposo. Questo per evitare di indurre i lavoratori e le lavoratrici a rinunciare al periodo di riposo, che comporta notoriamente una riduzione della retribuzione, per salvaguardare la capacità retributiva rispetto ad un crescente aumento del costo della vita.
Alla luce di quanto affermato dalla Suprema Corte, sembra scontato chiedersi come mai viene riconosciuto il diritto al buono pasto durante il periodo di ferie e si continua ancora a negare il suo riconoscimento ai dipendenti che lavorano? Un paradosso! Forse l’attività lavorativa svolta in smart working appare agli occhi dell’Amministrazione come attività fantasma?
Pertanto, chiediamo all'Amministrazione di ravvedersi in ragione dell’ordinanza della Corte che riprende principi sanciti da direttive europee capaci di tutelare concretamente il benessere e la dignità dei lavoratori.
Roma, 8 ottobre 2024
Il Coordinatore Generale UILPA INPS
Sergio Cervo

Si è tenuta ieri una riunione dell'Organismo Paritetico per l'Innovazione (OPI), durante la quale l'Amministrazione ha presentato un nuovo modello di gestione e approvvigionamento delle Risorse Umane. Questo modello si fonda sui fabbisogni prioritari e sulle competenze professionali specifiche, con l'obiettivo di ottimizzare l'allocazione delle risorse in base alle esigenze operative e strategiche, valorizzando le competenze presenti nell'ente.
La UILPA INPS è un sindacato aperto alle novità e alle sfide, e da sempre sosteniamo l'importanza di evolvere per migliorare il nostro Istituto. Accettiamo con spirito costruttivo i cambiamenti proposti, ma non possiamo ignorare le criticità che abbiamo già riscontrato in passato e che potrebbero riproporsi se non affrontate con la dovuta attenzione.
Riteniamo pertanto fondamentale fare chiarezza sulla descrizione delle competenze all’interno del nostro Istituto. Da oltre vent’anni, con l’introduzione del modello di lavoro per processi, si è superata la logica delle semplici mansioni, spostandosi verso un’organizzazione che valorizza le competenze multidisciplinari del personale. Le recenti assunzioni hanno ulteriormente arricchito l’ente con risorse dotate di competenze specifiche, rispondendo alle crescenti esigenze di un contesto operativo sempre più complesso.
E’ necessario inoltre ricordare l’insuccesso dell’iniziativa promossa durante la presidenza Boeri, con l’introduzione degli analisti di processo e di protezione sociale. Nonostante le buone intenzioni di sviluppare competenze specializzate, l’esperienza si è rivelata fallimentare. Le elevate aspettative professionali, non accompagnate da un adeguato riconoscimento economico e di carriera, hanno portato molti neoassunti ad abbandonare l’ente, rendendo vano l’investimento in selezione e formazione.
Sebbene si parli frequentemente di crescita professionale, mancano gli strumenti concreti per incentivare e trattenere il personale qualificato. Questo scenario compromette l’attrattività del lavoro all’interno dell’Istituto, nonostante la complessità e l’importanza delle attività svolte.
Prima di implementare un nuovo modello di gestione e approvvigionamento delle risorse umane, riteniamo indispensabile che il Presidente e il Direttore Generale affrontino il problema strutturale della valorizzazione economica e professionale del personale. In particolare, il perdurante blocco del fondo per i premi di produzione e le indennità costituisce un ulteriore ostacolo, che va superato per garantire equità e motivazione.
Infine, chiediamo trasparenza e coerenza nella definizione dei modelli organizzativi e dei profili professionali, evitando l’uso di terminologie enfatiche che non trovano riscontro nella realtà operativa.

Lo avevamo preannunciato e lo confermiamo, il Sistema di valutazione così come pensato non può funzionare: l’incubo è diventato realtà!
Continueremo a contestare questo modello fino a quando non saranno introdotti dei correttivi nel metodo e nel merito che lo rendano efficace e non dannoso per i lavoratori e le lavoratrici.
Non sono poche, infatti, le proteste ricevute dai dipendenti, giovani e meno giovani in termini di anzianità di servizio, che hanno rilevato una disparità di giudizio irragionevole, spesso contraddittoria. Ci riferiamo in particolare ai colleghi assunti nel 2023, sembra infatti che il suggerimento arrivato dai livelli centrali, di attribuire un 5 politico a tutti, sia stato disatteso da qualche Direttore regionale creando, come ovvio immaginare, una situazione paradossale, una inaccettabile disparità di trattamento tra gli stessi neoassunti che si chiedono come mai si siano usati due pesi e due misure ma soprattutto perché sia stato appiattito il merito con una votazione unica.
I colleghi e le colleghe si sono trovati una valutazione espressa sulla base della collocazione geografica, altro che merito!
A questo punto ci si chiede quali criteri siano stati adottati dai Direttori Regionali nel valutare un dipendente mai conosciuto e quale sia il senso di una conciliazione se il dipendente è comunque costretto a rivolgersi allo stesso valutatore per contestarne il giudizio e non ad una figura terza che nel caso specifico dovrebbe essere proprio il Direttore Regionale.
È proprio vero che la strada verso l’inferno è lastricata di buone intenzioni!
Ieri pomeriggio, abbiamo continuato il confronto sui principali temi della contrattazione integrativa 2024 per il personale del comparto Funzioni centrali.
L’apertura dei lavori è stata dedicata, come prevedibile, ai differenziali stipendiali, che ricordiamo è necessario attuare per garantire un passaggio economico a tutti quei colleghi che negli ultimi anni non hanno avuto alcuna progressione. Questo non è solo un atto di responsabilità, ma anche una questione di correttezza nel valorizzare le competenze acquisite dai dipendenti.
Sul sistema Indennitario, abbiamo chiesto un intervento politico della nostra Governance che consenta il superamento del tetto imposto al nostro Fondo, al fine di una rivisitazione complessiva del sistema indennitario.
A nostro avviso, l’erogazione di compensi per l’esercizio di particolari compiti o per responsabilità specifiche legate alle attività svolte, può essere esteso anche alle altre professionalità attualmente presenti in Istituto, come ad esempio gli Amministrativi, Consulenti di protezione sociale o Analisti di processo.
A margine della riunione, il capo del personale ha comunicato che le graduatorie dei differenziali stipendiali 2023 verranno pubblicate entro giugno. Entro lo stesso mese verranno inviate le Linee guida sul lavoro a distanza, sul punto abbiamo rinnovato la richiesta all’Amministrazione di recepire le istanze presentate dalla nostra Organizzazione anche durante l’ultimo incontro. In particolare, il reinserimento della plurimensilità e il riconoscimento del buono pasto in smart working.
Continueremo a tenervi aggiornati.
Il Coordinamento UILPA INPS
Si è tenuto nel pomeriggio di oggi l’incontro con i nuovi vertici Inps che si è svolto in un clima di reciproco rispetto e fiducia.
Il Presidente, il Consiglio di Amministrazione e il Direttore Generale hanno espresso la volontà di tenere vivi i rapporti con le Organizzazioni sindacali riconoscendo l’importanza del loro ruolo e certi della necessità di collaborare per raggiungere obiettivi comuni confrontandosi in “maniera virtuosa e costruttiva” per il bene dell’Istituto e del Paese. Non si è fatta attendere la decisione del Direttore Generale, Valeria Vittimberga, di dar fine alla sperimentazione dello Smart Friday per gli scarsi risultati ottenuti in termini economici rispetto alle aspettative.
Nel rinnovare l’augurio di buon lavoro ai nuovi vertici abbiamo apprezzato la volontà espressa di sostenere le relazioni sindacali nell’interesse di tutte le parti coinvolte. Abbiamo evidenziato le principali tematiche che dovranno essere affrontate nei prossimi incontri partendo da una fondamentale premessa, che l’Istituto si riappropri del suo ruolo politico nello scenario pubblico. La professionalità e il valore dimostrato dai dipendenti nella lunga storia dell’Istituto e soprattutto nel periodo più difficile dell’emergenza sanitaria, ci mette nella favorevole posizione di poter riprendere le risorse che nel corso degli anni sono state lentamente ridotte. Siamo convinti che il benessere dei lavoratori possa solo produrre effetti positivi anche all’esterno ma bisogna dare delle concrete risposte ai dipendenti in termini economici. Abbiamo, inoltre, ribadito la necessità di ridare forza al ruolo ispettivo partendo dall’istituzione della Direzione Centrale Vigilanza e abbiamo anticipato che non è più prorogabile l’argomento Quarta Area.
Rimettere al centro le persone ci sembra la giusta premessa per affrontare in modo efficace le sfide che ci attendono!
Roma, 08/05/2024
Il Coordinatore Generale UILPA INPS
Sergio Cervo
Nell’incontro del 24 aprile u.s., è stato affrontato in primo luogo il tema della Vigilanza alla luce del nuovo decreto-legge n. 19/2024.
Per un corretto rilancio del ruolo ispettivo all’interno dell’INPS, è necessario che l’amministrazione apporti una modifica al piano dei fabbisogni del personale per la ricostituzione dell’organico secondo le previsioni del decreto legge.
In tale ottica, l’amministrazione intende attivare unreinquadramento d’urgenza, a richiesta, per coloro che avevano già svolto attività ispettive e che per effetto della legge 149/2015 avevano optato per il profilo amministrativo.
L’amministrazione, al riguardo, ha altresì affermato che sta interloquendo con il MEF per stabilire il metodo di calcolo per quantificare anche le relative assunzioni.
E’ necessario, inoltre, attivare una procedura di mobilità per cambio profilo aperta a tutto il personale, per consentire il passaggio al ruolo della vigilanza a tutti i dipendenti che ne facciano richiesta, prima di indire un concorso pubblico.
Visto il nuovo scenario delineatosi con il decreto legge appena approvato si ritiene necessaria l’istituzione della Direzione Centrale Vigilanza.
L’incontro è proseguito con il confronto sul CCNI 2024. In particolare, l’attenzione è stata posta sui primi sei articoli della bozza inviata dall’Amministrazione, prima della riunione, che trattano il sistema indennitario e idifferenziali stipendiali.
E’ essenziale iniziare una trattativa per la revisione complessiva delle indennità, che comprenda tutte leresponsabilità di posizione organizzativa e le figure con particolari compiti, per dare risposte concrete ai lavoratori che svolgono attività indennizzate.
Riguardo ai differenziali stipendiali, abbiamo insistito affinché il percorso di crescita previsto per tutti i dipendenti venga portato a termine con particolare attenzione a quanti non hanno ottenuto il passaggio nel 2023.
Pertanto, continueremo a sollecitare un intervento celere e deciso da parte dell’Amministrazione.
Sul tema della Quarta Area, non abbiamo ancora ottenuto dall’Amministrazione le informazioni necessarie per avviare un confronto che non può partire se non si hanno i dati su cui discutere!
Nel corso della riunione ci è stato comunicato che entro il 30 aprile sarà pubblicato il secondo bando relativo alle progressioni verticali in deroga.
La bozza del CCNI 2024 è inevitabilmente ricca di contenuti estremamente importanti che saranno oggetto di trattiva con l’amministrazione.
Proseguiremo con il nostro consueto impegno a tenervi aggiornati.
Roma, 26 aprile 2024
Il Coordinatore Nazionale UILPA INPS
Sergio Cervo
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