Lo scorso 11 gennaio è stata depositata la sentenza 4/2004 della Corte Costituzionale. La sentenza: “dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 51, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.”
L’art. 51, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, recitava: “ L'articolo 7,
comma 1, del decreto-legge 19 settembre 1992, n. 384, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 novembre 1992, n. 438, si interpreta nel senso che la proroga al 31 dicembre 1993 della disciplina emanata sulla base degli accordi di comparto di cui alla legge 29 marzo 1983, n. 93, relativi al triennio 1° gennaio 1988-31 dicembre 1990, non modifica la data del 31 dicembre 1990, già stabilita per la maturazione delle anzianità di servizio prescritte ai fini delle maggiorazioni della retribuzione individuale di anzianità.”
Senza la cassata previsione riprende vita pienamente il dettato del citato articolo 7, comma 1, del decreto-legge 19 settembre 1992, n. 384 che recita: “… Resta ferma sino al 31 dicembre 1993 la vigente disciplina emanata sulla base degli accordi di comparto di cui alla legge 29 marzo 1983, n. 93, e successive modificazioni e integrazioni. I nuovi accordi avranno effetto dal 1° gennaio 1994…”
Tra gli accordi di comparto prorogati dal citato art.7 ci sono gli accordi del 26 settembre 1989 concernente il personale del comparto Ministeri, recepito dal Decreto del Presidente della Repubblica 17 gennaio 1990, n. 44 e quello del 2 agosto 1989 concernente il personale del comparto degli Enti Pubblici non Economici, recepito dal Decreto del Presidente della Repubblica 13 gennaio 1990 n. 43. Entrambi i Decreti prevedono che sia riconosciuta (al compimento di un determinato numero di anni nello stesso livello: 5, 10 o 20 per i Lavoratori dei ministeri, 6 anni per tutti i livelli dal 1 allo 8 e quattro anni per la IX qualifica negli EE.PP.non EE.) una Retribuzione Individuale di Anzianità (RIA): “…al maturare della stessa anzianità minima nell'arco della vigenza contrattuale…”
Quindi, ribadiamo che la platea dei lavoratori interessati è formata dalle lavoratrici e lavoratori che abbiano maturato la detta anzianità al massimo entro e non oltre il 31/12/1993.
Roma, 7 febbraio 2024
Il Coordinamento Nazionale UILPA INPS
“Ognuno si congedò dalla vita nel modo che più gli si addiceva. Alcuni pregarono, altri bevvero oltre misura, altri si inebriarono di nefanda ultima passione. Ma le madri vegliarono a preparare con dolce cura il cibo per il viaggio, e lavarono i bambini, e fecero i bagagli, e all’alba i fili spinati erano pieni di biancheria infantile stesa al vento ad asciugare; e non dimenticarono le fasce, e i giocattoli, e i cuscini, e le cento piccole cose che esse ben sanno, e di cui i bambini hanno in ogni caso bisogno. Non fareste anche voi altrettanto? Se dovessero uccidervi domani col vostro bambino, voi non gli dareste oggi da mangiare?” (Primo Levi, Se questo è un uomo).
Questa giornata dedicata al ricordo, ci deve far riflettere sull’importanza che riveste l’analisi e lo studio continuo di un periodo così oscuro della storia del nostro Paese e dell’Europa per capire, se fosse possibile, la Shoah.
Il valore della vita umana dovrebbe essere universalmente riconosciuto e condiviso, mai minacciato. E invece, succede che improvvisamente la vita di un uomo, di una donna, di un bambino non ha alcun valore, l’essere umano viene annientato, prevale e diventa essenziale la difesa della “razza”. Solo con un impegno consapevole, sincero, volto alla diffusione della cultura del rispetto delle persone e della tolleranza possiamo sperare che simili atrocità non si ripetano.
Roma, 27 gennaio 2024
Il Coordinamento Nazionale UILPA INPS
Nella giornata di ieri si è svolto un confronto con l’Amministrazione avviato per rivedere il sistema indennitario, o almeno per capire se ci sono le condizioni per valutarne una revisione. Preliminarmente, abbiamo osservato come sia necessario avere un quadro effettivo dell’attuale sistema soprattutto in termini quantitativi. Bisogna partire, infatti, dalla quantificazione del Fondo prima di iniziare il confronto, è evidente che la disponibilità delle risorse condiziona le scelte future. Non solo! Bisogna già valutare come un’eventuale nuova riorganizzazione possa impattare da un punto di vista economico sull’intero sistema indennitario oggi in discussione. Abbiamo voluto sottolineare che per noi il punto di partenza non cambia, sul tavolo abbiamo i differenziali stipendiali da attribuire ai colleghi e alle colleghe esclusi dalle precedenti selezioni e che aspettano fiduciosi l’avvio della procedura entro il 2024. Siamo consapevoli dell’importanza che riveste il tema della crescita professionale e del relativo riconoscimento economico, ragione per cui chiediamo all’Amministrazione di non rinunciare a quella “trattativa politica” con i ministeri vigilanti che potrebbe riportare nel Fondo quelle risorse contestate che tanto potrebbero essere utili! Anche in questa occasione abbiamo evidenziato l’importanza di superare le attuali limitazioni normative al Fondo che limitano, e non poco, l’autonomia dell’Ente condizionandolo soprattutto nelle scelte interne. Continueremo a seguire con l’attenzione che l’argomento merita per difendere e tutelare i lavoratori e le lavoratrici che con orgoglio rappresentiamo.
Roma, 24/01/2024
Il Coordinamento Nazionale UILPA INPS
La sottoscrizione del CCNI 2022/2023 ha creato le basi per l'avvio della contrattazione integrativa del 2024, la quale deve iniziare senza indugi.
Infatti, intendiamo definire tempestivamente gli aspetti cruciali di tale contrattazione: sviluppi economici e di carriera, formazione, valutazione professionale, lavoro a distanza, senza dimenticare di affrontare alcune questioni rimaste in sospeso come la mobilità nazionale del 2023. E ancora, sarà necessario affrontare le questioni rimaste in sospeso per il personale coinvolto nella mobilità nazionale interna che non è riuscito a trasferirsi nella sede prescelta.
È imperativo un confronto costante per raggiungere nel minor tempo possibile un accordo sulle progressioni verticali in deroga al titolo di studio e sulle progressioni economiche orizzontali per il personale che non ha avuto avanzamenti negli ultimi anni. Solo così si potrà valorizzare tutto il personale dell'Ente.
Inoltre, non dimentichiamo che l'attivazione di nuovi bandi di concorso è essenziale per colmare le carenze di personale, specialmente per i profili informatici e sanitari che soffrono di un grave sottorganico. Contestualmente, quindi, sarà fondamentale avviare i bandi di mobilità orizzontale tra i vari profili.
L’agenda è ricca di impegni che non ci intimoriscono anche grazie ai successi ottenuti che ci rendono più forti. Ricordiamo l’ultimo importante risultato portato a casa per tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore pubblico che ora possono contare di ricevere lo stesso trattamento dei dipendenti del settore privato. Il Tar Lazio ci ha dato ragione e ha ridotto le fasce orarie per le visite fiscali per i dipendenti pubblici equiparandoli ai dipendenti privati. Continueremo a dare voce alle istanze dei lavoratori, consapevoli di dove siamo e di dove vogliamo arrivare.
Chi ben comincia è a metà dell'opera!
Roma, 12 gennaio 2024
Il Coordinatore Generale UILPA INPS
(Sergio Cervo)
L’incontro di ieri tra Amministrazione e organizzazioni sindacali ha visto la sottoscrizione definitiva dei contratti integrativi 2022 dei professionisti dei medici e dei dirigenti.
Rispetto alle ipotesi di CCNI presentate, il MEF-RGS in sede di certificazione, oltre a fornire precisazioni in ordine alla disciplina del trattamento economico del personale in distacco sindacale, ha disposto, quanto al CCNI dirigenti l’inserimento nell’art. 7 del comma 5 recante l’indicazione dell’importo complessivo destinato all’elemento di garanzia della retribuzione mentre alcuna integrazione è stata disposta per l’ipotesi di CCNI dei professionisti e dei medici sottoscritte in data 4 ottobre 2023. Quanto ai rilievi mossi dal Dipartimento delle Funzione Pubblica in ordine alla corresponsione degli acconti della retribuzione di risultato, l’amministrazione ha precisato che nel caso dell’ente in realtà, trattasi non di acconti ma di pagamenti su rendicontazioni pertanto possibili.
Va qui detto che in occasione dell’incontro l’amministrazione ha colto le sollecitazione sindacali in una candelarizzazione serrata per il rinnovo dell'integrativo 2023 e la prospettica elaborazione effettiva di quello del 2024 tenendo conto anche dei nuovi elementi valutativi che sono oggetto dell'innovazione SMP per la dirigenza e, a venire per i professionisti e i medici. In considerazione di ciò ha già fissato per la prossima settimana un incontro ad oggetto i CCNI 2023 e CCNI 2024 dimostrando così di voler, come richiesto, ripristinate l’iter fisiologico e temporale della contrattazione integrativa.
PROFESSIONISTI
La sottoscrizione del CCI 2022 è nata dall’esigenza di velocizzare l’iter della contrattazione integrativa e rapportarla ai tempi fisiologici senza più ritardi considerato che il contratto integrativo è lo strumento naturale e necessario per garantire i migliori risultati in termini di valorizzazione delle professionalità, progressione di carriera e condizioni economiche dei professionisti tutti
Allo stesso tempo pur riconoscendo l'esigenza di velocizzare l'iter, non abbiamo perso di vista le questioni pregiudiziali sollevate in occasione della trattiva CCNI 2022 e che saranno riproposte nei prossini incontri ovverosia le questioni riguardanti la composizione del fondo, la ripartizione delle risorse, la consistenza organica dei professionisti interessati dal contratto, le maggiorazioni sulla retribuzione di risultato, i criteri della mobilità e quelli della individuazione delle sedi critiche, criteri questi ultimi che non rispecchiano più tutte le criticità effettive e che necessitano i dovuti aggiornamenti
Considerata la presenza al tavolo di un’organizzazione sindacale non firmataria del CCNL sottoscritto lo scorso mese di novembre, unitamente alla CGIL e alla CISL è stato chiesto all’amministrazione di verificare e partecipare la legittimazione negoziale della stessa. Ciò ne chiaro intento di garantire la corretta composizione negoziale del tavolo nel rispetto della normativa vigente.
MEDICI
Quanto ai medici abbiamo espresso la nostra disponibilità alla firma del contratto pur avendo esplicitamente richiesto la necessità di iniziare la discussione dei CCNI 2023 e 2024 che richiederanno profonde riflessioni di modifica e non potranno essere la fotocopia dei precedenti.
Abbiamo richiesto inoltre la riapertura dei tavoli tecnici sul rapporto di intramoenia e del rapporto di esclusività per i medici che potrebbero risolvere le cogenti problematiche inerenti l’aumento dei carichi di lavoro e la importante riduzione dei compensi incentivanti in relazione alla condivisione del fondo per le molteplici assunzioni dei nuovi medici. Inoltre abbiamo con forza richiesto la risoluzione della carenza delle Unità Operative Semplici in imminente scadenza. Abbiamo avuto risposta dall’Amministrazione che le UOS in essere saranno prorogate e nel contempo sarà attivata la procedura di interpello per la copertura di tutte quelle vacanti.
DIRIGENTI
Nel confermare la nostra disponibilità alla sottoscrizione del Contratto Integrativo di Ente 2022, abbiamo sottolineato, con dispiacere, il nostro rammarico nel non aver avuto ancora un riscontro formale dell’impegno assunto dalla Commissaria straordinaria, dott.ssa Micaela Gelera, in merito all’istituto dell’Indennità di Prima Sistemazione. “Questione” che ritenevamo poter avere una definitiva soluzione nel corso di questo mese, anche quale forma di “rispetto” dell’operato e dell’impegno assunto dalla dirigenza dell’Istituto che, malgrado, l’annosa controversia non ha fatto mai mancare la propria disponibilità e il proprio senso di responsabilità.
Roma, 11 gennaio 2024
COORDINAMENTO NAZIONALE UILPA INPS
Si è tenuta oggi la riunione tra l’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali per la sottoscrizione definitiva del CCNI 2022-2023, dopo un lungo e travagliato percorso quello della firma definitiva rappresenta il momento più importante, questo renderà possibile, infatti, il pagamento del saldo dell'incentivo per il 2022 e l’accesso ai differenziali stipendiali a partire dal 1° gennaio 2023.
Nel corso della riunione, infatti, l’amministrazione ha comunicato che nel pomeriggio saranno pubblicate le graduatorie nazionali provvisorie relative ai differenziali stipendiali e che non dovrebbero esserci ostacoli per il pagamento, a gennaio 2024, del saldo dell’incentivo del 2022.
Il percorso verso il riconoscimento dello sviluppo professionale non è ancora completo. Diverse vertenze, infatti, sono ancora aperte. Per questo motivo, è essenziale che tutti i dipendenti siano informati e partecipino attivamente alle iniziative sindacali, al fine di rappresentare al meglio le loro esigenze e contribuire a ottenere i migliori risultati in termini di valorizzazione delle professionalità, progressione di carriera e condizioni economiche.
A margine della riunione, inoltre, il capo del personale ha confermato l’impegno per risolvere la problematica relativa allo smart working per i lavoratori fragili, valutando la possibilità di una proroga. Per le progressioni verticali, ci ha comunicato che dopo la definizione di tutte le richieste di riesame pervenute all’amministrazione, probabilmente a gennaio, uscirà la graduatoria anche per queste progressioni.
L'occasione ci è gradita per farvi i più sinceri auguri di buon anno con la speranza che pace, gioia e serenità regnino nella vostra famiglia.
Roma, 29 dicembre 2023
Il Coordinatore Generale UILPA INPS
(Sergio Cervo)
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