Nell’avvicinarci al Natale, molte persone sono prese dalla frenesia (dei regali, degli acquisti, delle cene, e così via). Così è accaduto anche all’Inps, dove in dieci giorni la commissione ha vagliato tutte le candidature e Direttore generale e Presidente hanno conferito gli incarichi, dando solo cinque giorni ai nominati per prendere servizio, a volte a centinaia di chilometri da casa.

Eppure, dando a Cesare quel che è di Cesare, per mesi si era seguito un percorso di partecipazione e condivisione aperta del progetto, sicuramente innovativa rispetto a precedenti esperienze in cui le decisioni venivano prese nelle segrete stanze.

Però verso la fine si è stati presi dalla fretta, non consentendo alle Organizzazioni sindacali, sia

Mentre noi siamo sempre più indignati ed esasperati di fronte ad aggressioni agli operatori, a procedure malfunzionanti, a carichi di lavoro sempre più gravosi, chi governa il nostro Istituto, pur di blandire il potere politico di turno, non ha altro a cui pensare se non a vecchi e superate modalità di rapporti con il cittadino (aperture pomeridiane, appuntamenti, incontri personalizzati ..)!

Eppure basterebbe avere maggiore attenzione a quello che succede nei nostri territori!

Quella che vogliamo raccontare è l’esperienza vissuta in prima persona dagli operatori della Direzione Provinciale di Latina. Questa non è una favola ma la semplice realtà di chi non vuole fare spot pubblicitari ma solo risolvere i problemi venendo incontro

Contrariamente a quanto anticipato da qualche sigla sindacale nei giorni scorsi, la gestione presidenziale di ieri, gestione che avrebbe dovuto licenziare la nuova determina sulle progressioni verticali a modifica della precedente determinazione presidenziale n.177/2018, non ha “partorito” il provvedimento che il Presidente aveva promesso di adottare entro il 30 settembre!

       Ignoriamo le ragioni di questo ulteriore ennesimo rinvio che disattende non solo quanto verbalmente affermato dal Presidente in occasione dell’ultimo incontro sull’argomento, ossia il 31 luglio scorso, ma si traduce anche in una mancata attuazione del verbale di intesa sottoscritto dall’Amministrazione a ottobre

Si è svolta oggi la riunione della commissione paritetica nel corso della quale l’Aran ha formalizzato una ipotesi di lavoro per la revisione del sistema di classificazione in allegato.
Tale documento segna, finalmente, un momento di concretezza del dibattito che ci consiglia di promuovere un approfondimento sul tema.
Si tratta di una valutazione che vogliamo condividere e che ci deve consentire di ipotizzare proposte utili a risolvere i problemi che gli attuali ordinamenti professionali presentano.
Per parte nostra abbiamo evidenziato il fatto che nell’ambito delle analisi delle criticità non si faccia menzione al problema più grave che ci affligge: il mansionismo.
Trattandosi di una prima bozza siamo fiduciosi che si possano approfondire le

La difesa dei dipendenti pubblici è un tema complesso, ancora oggetto di dibattito soprattutto in materia di passaggio del contenzioso al giudice ordinario.

Pur non volendo entrare nel merito di aspetti meramente tecnici, la UILPA-INPS ritiene che l’Amministrazione dovrebbe valutare la possibilità, attraverso le opportune modalità da stabilire, di mettere a disposizione dei propri dipendenti un team di assistenza legale ad hoc, rimborsando ai lavoratori le spese affrontate per pagare gli

È trascorso più di un mese da quando, era lo scorso 31 luglio, l’Amministrazione incontrò le organizzazioni sindacali per affrontare il tema delle procedure selettive per le progressioni verticali ed illustrare lo stato dell’arte dell’iter di certificazione dell’ipotesi di CCNI 2018 delle aree professionali.

Ad oggi tutto tace ed ignoriamo il motivo di tale silenzio: non sappiamo se ciò sia dovuto al progetto di riorganizzazione dell’Istituto (sarebbe la terza riorganizzazione in cinque anni!)