Una lunga notte senza giorno! È quanto sta accadendo nella vigilanza ispettiva.  Ogni provvedimento assunto dall'amministrazione, piuttosto che snellire e velocizzare la operatività di una attività già molto complessa, crea solo confusione incertezza e ulteriori intralci nella quotidiana pratica lavorativa degli ispettori. È appena il caso di sottolineare che la circolare n.86 sulle missioni ha ulteriormente ingessato tale attività costringendo gli ispettori a raggiungere le località per effettuare le verifiche attraverso percorsi obbligati, tempi di percorrenza, e perché no, anche la velocità da tenere in autostrada, previo naturalmente esibizione dei tickets autostradali, la cui mancata esibizione comporta il non rimborso dei km

Il Presidente ha introdotto l’incontro informativo odierno vantando i meriti della prima riorganizzazione del 2019 ed evidenziando i limiti emersi anche alla luce degli eventi che si sono susseguiti; limiti che si intendono correggere con una “manutenzione evolutiva” che l’amministrazione intende attuare in questi giorni.

Il Direttore Generale ha precisato che la riorganizzazione riguarda l’intero Istituto, è finalizzata al miglioramento dei servizi erogati al Paese e sarà attuata a partire dal primo gennaio 2023 con l’allineamento temporale delle assegnazioni degli incarichi di responsabilità di prima e seconda fascia.

Il documento di sintesi presentato oggi è indubbiamente un ottimo lavoro che, in linea di principio, è condivisibile

Oggi è previsto il confronto tra l’amministrazione e le organizzazioni in materia di lavoro agile e da remoto. A prescindere dalla documentazione predisposta dall’amministrazione a base della discussione, riteniamo fin da ora necessario un cambio di passo.

L’Istituto ha fronteggiato la pandemia grazie ad uno slancio partito dal Direttore Centrale della Tecnologia Informatica, l’attuale Direttore Generale, che è stato seguito dal personale con uno spirito di collaborazione che raramente si incontra nel mondo del lavoro nella più grande sperimentazione del lavoro agile che ha avuto esiti tanto positivi quanto evidenti.

Se il CCNL disciplina le varie forme di lavoro a distanza stabilendo la volontarietà dell’adesione, l’alternanza

Da qualche giorno si è diffusa la notizia per la quale sembrerebbe che il progressivo depauperamento della scuola pubblica abbia dato luogo a generazioni di persone che non ben comprendono quello che leggono: dev’essere quello che è accaduto oggi ad alcuni colleghi sindacalisti dell’USB che, evidentemente impegnati nell’organizzazione di una loro protesta, non hanno ben compreso quello che scrivevamo a proposito delle valutazioni individuali che dovrebbero essere compilate in questi giorni.

A prescindere dalle forme di protesta che ciascuna organizzazione di lavoratori ritenga più opportuna e della quale nessuno degli scriventi ha avuto nulla a che dire (e scrivere), il fatto che si pretenda che altri non abbiano libertà di parola o di

È da poco trascorso un mese dall’ultimo incontro dell’amministrazione con le organizzazioni sindacali in materia di valutazioni individuali. Nell’incontro si era dimostrato scientificamente, grazie ad un prezioso lavoro del coordinamento generale statistico, attraverso lo studio della correlazione tra i valori di produttività misurati e le valutazioni soggettive della dirigenza che, a dir poco, le valutazioni soggettive preliminari non erano state effettuate in modo accurato.

Riteniamo che la

Oggi avrebbe dovuto iniziare il confronto tra l’amministrazione e le organizzazioni il confronto in materia di lavoro agile e da remoto. Purtroppo, l’incontro è stato rinviato a data da destinarsi.Il CCNL disciplina le varie forme di lavoro a distanza stabilendo la volontarietà dell’adesione, l’alternanza tra le prestazioni eseguite nei locali aziendali e quella agile, la concreta esigibilità del diritto alla disconnessione al fine di evitare abusi così come