Sembrerebbe che qualche solerte direttore stia anticipando la riapertura degli uffici senza rispettare la Direttiva 3 del Ministro della Pubblica Amministrazione (definizione delle attività indifferibili) richiedendo il rientro indiscriminato di tutti i dipendenti e senza attendere la definizione dell’accordo quadro in discussione sul tavolo nazionale con le direzioni centrali competenti.

Le problematiche urgentissime connesse alla tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti per il rientro in sede impongono all’amministrazione di fornire, preliminarmente alla definizione delle attività indifferibili, risposte concrete almeno rispetto:

  • alla certificazione del sistema di sicurezza e delle procedure da eseguire in sede,
  • alla

L'emergenza sanitaria ancora in corso ci ha costretti, per non esporre voi e i nostri operatori ai rischi del contagio, ad adeguare l’elaborazione dei Modelli 730 presso il nostro Centro Servizi.


Il servizio è totalmente GRATUITO!!

Causa misure di sicurezza non sarà possibile effettuare il ritiro della documentazione presso gli uffici o le sedi di lavoro,  né accogliere presso la nostra sede coloro che vorrebbero presentare di persona il loro modello 730.

Quanti si rivolgeranno al nostro CAF, dovranno avere cura di scansionare ed inviare la documentazione all’indirizzo di posta elettronica:

 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

seguendo queste semplici istruzioni per la spedizione degli allegati riportati nel

Come avevamo richiesto in più occasioni all’Amministrazione, sin dallo scorso 21 aprile e successivamente ribadito con nota del 5 maggio, si è tenuto oggi il previsto incontro sulla cosiddetta “Fase 2” declinata in ambito INPS. 

 

L’Istituto ha innanzitutto rappresentato la volontà, in applicazione delle norme che attualmente regolano l’esecuzione delle prestazioni lavorative nel pubblico impiego, di mantenere alta la percentuale di personale in smart-working, ma ritiene anche necessario avviare la discussione sull’ampliamento delle attività indifferibili che vanno svolte in sede, tema quest’ultimo affrontato dalla direttiva n.3/2020 del Ministro della Pubblica Amministrazione e non interpretabile in termini esclusivamente

Domani, i festeggiamenti del primo maggio aranno in tono minore per le regole di distanziamento sociale imposte dalla pandemia. Paradossalmente, quest’anno il primo maggio sarà una festa della consapevolezza.

Consapevolezza di chi il lavoro ce l’ha e di chi il lavoro lo ha improvvisamente perduto.

E noi, i lavoratori dell’INPS, a tendere la mano a questi ultimi.

Consapevolezza di chi, con i cambiamenti organizzativi, ha un lavoro non più contenuto in termini di durata quotidiana.

Quello che abbiamo sentito dai tanti colleghi che, per spirito di abnegazione, hanno lavorato notte e giorno e da quelli ai quali è stato chiesto di lavorare nel prossimo week end. E allora, questo primo maggio, per un incredibile

Nello stile dei bollettini a cui la pandemia ci ha abituato, vorremmo dire che in oltre 35.000 furono coinvolte, 4635 arrestate, torturate e condannate, 2750 deportate, 1859 vittime di violenza, 623 vennero uccise.
Questi sono i numeri della Resistenza partigiana al femminile, delle donne contagiate dal “virus benefico della democrazia” che portò alla Liberazione festeggiata oggi, purtroppo, solo virtualmente.
Donne che, nel ricordo e nella narrazione sono sempre un passo

Al termine della videoconferenza con la Ministra per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, registriamo una prima disponibilità a un confronto significativo per quella che sarà la vicina fase due. Abbiamo sottolineato e ribadito alla Ministra che anche questa fase esige di mantenere alto il livello della prevenzione e quindi della sicurezza di tutti i lavoratori e, per questo, abbiamo chiesto di sottoscrivere un nuovo protocollo. In tal senso, abbiamo innanzitutto chiesto di continuare a