La figura dell’infermiere all’INPS è indispensabile non solo nella pandemia ma anche nei periodi ordinari per fronteggiare l’enorme carico di lavoro derivante dalle visite mediche, ma dopo le pacche sulle spalle, come avvenuto anche per altre categorie di lavoratori, puntualmente è stata dimenticata al momento del riconoscimento.

Gli infermieri sono stati usati al bisogno come personale sanitario e come amministrativo: buoni per valutare i bisogni assistenziali, fare triage, ma altrettanto utili per le attività amministrative connesse alle pratiche in trattazione.

Gli infermieri ed il personale sanitario sono stati costretti a rientrare nelle sedi col Paese ancora in piena pandemia e “puniti” perché impossibilitati a svolgere parte della

Sul tema del regime tributario (tassazione corrente/tassazione separata) da applicare agli emolumenti arretrati corrisposti per prestazioni di lavoro dipendente, imputabili ad annualità pregresse ed erogati dall’Amministrazione in annualità successive, ci riferiamo in primis alle competenze economiche erogate a titolo di salario accessorio, siamo già intervenuti più volte, singolarmente ed unitariamente, con largo anticipo negli anni precedenti (i nostri primi comunicati risalgono al 2019) rispetto alla famosa risoluzione n.956-30/2020 dell’Agenzia delle Entrate di giugno 2020, risoluzione che segnò un cambio di indirizzo da parte dell’Amministrazione Finanziaria sul punto, per segnalare il non corretto prelievo fiscale applicato dall’INPS

Si è tenuto oggi un incontro di confronto tra organizzazioni sindacali ed Amministrazione per discutere della bozza di Modifica all’Ordinamento delle funzioni centrali e territoriali dell’Istituto.

L’incontro è stato, per forza di cose, interlocutorio visto che è stata presentata una bozza estremamente sintetica, che non entra nel dettaglio delle modifiche proposte in attesa che anche il CdA la discuta, rispetto alla quale abbiamo comunque sollevato una serie di osservazioni. 

Riguardo alla costituzione di un Ufficio Comunicazione Esterna, abbiamo evidenziato come esso dimostri la necessità che l’INPS torni a dotarsi di una propria struttura deputata a seguire la Comunicazione nel suo insieme. Per questo, abbiamo chiesto che

I cambiamenti imposti dal reassessment e dai fattori congiunturali indotti dalla pandemia necessitano, a prescindere dai tecnicismi delle scelte manageriali, della partecipazione del personale nei processi di riorganizzazione e ristrutturazione dei servizi dell’Istituto. In quest’ottica, abbiamo letto e condiviso con grande interesse il documento di sintesi prodotto dopo la giornata di conferenza-seminario che si è svolta il 3 giugno scorso e che ha visto partecipare il direttore regionale dell’Umbria, le parti sociali e tutto il personale in servizio nella regione.
In questo periodo, foriero di importanti cambiamenti strutturali della nostra società, di cui il nostro Ente è uno degli attori primari, sia per il necessario sistema di

La pandemia, se da un lato ha dato diritto di cittadinanza alla salute e sicurezza sul lavoro anche in ambiti professionali dove, storicamente, non c’era una attenzione particolare oltre le formalità di legge, ha portato in secondo piano tutti gli altri rischi sul lavoro.
I recenti fatti di cronaca che riportano infortuni gravissimi sul lavoro non fanno altro che denunciare la punta dell’iceberg di un fenomeno che non riceve adeguata attenzione. E se gli infortuni sono quelli che colpiscono in

La settimana  lavorativa che si è chiusa venerdì scorso ha fatto registrare più di una riunione tra l’Amministrazione e le Organizzazioni sindacali su una serie di temi di primaria importanza che vanno dalla prosecuzione del negoziato sul CCNI 2020/2021 delle aree A, B e C alla bozza di messaggio Hermes sul riassetto organizzativo della vigilanza ispettiva per terminare alle comunicazioni sull’ampliamento della sperimentazione del reassessment del modello di servizio nelle regioni già