Quarta Area INPS: una attesa storica che può finalmente diventare realtà

Ci auguriamo che questo sia finalmente l’anno giusto per dare concreta attuazione, in INPS, a un istituto contrattuale da tempo previsto ma mai realmente decollato: quello della Quarta Area. Un tema che negli anni è stato più volte richiamato, senza però trovare una reale traduzione operativa, assumendo così i contorni di una sorta di chimera, sempre evocata e mai raggiunta.
L’introduzione della Quarta Area non rappresenterebbe soltanto un necessario aggiornamento dell’assetto ordinamentale, ma offrirebbe soprattutto opportunità reali di crescita professionale per il personale, valorizzando competenze ed esperienze già presenti nell’Istituto. Si tratterebbe di un passaggio fondamentale per costruire percorsi di sviluppo
SPORTELLO IN VIDEOCHIAMATA: A CHE PUNTO È LA SPERIMENTAZIONE? CHIAREZZA SU ORGANIZZAZIONE, TUTELE E PROSPETTIVE
Nel mese di giugno scorso la UILPA INPS aveva già espresso forti perplessità in merito all’avvio della sperimentazione dello sportello in videochiamata, evidenziando una serie di criticità rimaste allora prive di risposte adeguate da parte dell’Amministrazione.
La sperimentazione, avviata il 1° luglio 2025, risulta oggi ancora in essere, senza che sia mai stata comunicata formalmente la sua conclusione né tantomeno gli esiti. Dopo oltre sette mesi, riteniamo non più rinviabile un
Piano della Formazione: opportunità, sfide e prospettive

Nel corso della riunione OPI dedicata al Piano Triennale della Formazione INPS 2026–2028, la UILPA INPS ha preso atto di un documento coerente con gli indirizzi strategici e con le direttive ministeriali.
Nel confronto sindacale sono tuttavia emerse alcune criticità legate soprattutto alla ricaduta concreta del Piano sulle attività ordinarie del personale e in particolare nelle sedi territoriali.
È stata evidenziata una difficoltà di aggancio tra l’impianto complessivo del Piano e
I lavoratori, secondo l’amministrazione, sono come il pendolo di Foucault: periodicamente eccellenti, periodicamente inadeguati, senza apparente causa fisica
Con la distribuzione delle schede di valutazione intermedie si conferma una dinamica ormai evidente: per l’amministrazione, la qualità del lavoro dei dipendenti non segue criteri stabili, ma oscilla nel tempo. A parità di attività svolte, responsabilità assunte e risultati conseguiti, il giudizio cambia, come se fosse governato da un moto proprio, indipendente dai fatti.
I lavoratori assistono così a valutazioni che mutano senza spiegazioni chiare. Ciò che pochi mesi fa veniva definito
BUONI PASTO: ORA SERVE UN AUMENTO REALE, NON SOLO FISCO

L’innalzamento della soglia di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici a 10 euro, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026, è un intervento positivo sul piano fiscale. Tuttavia, è necessario dirlo con chiarezza: non basta.
Alle lavoratrici e ai lavoratori dell’INPS non serve un beneficio solo teorico; serve un aumento reale del valore nominale del buono pasto. In assenza di un incremento concreto dell’importo riconosciuto, l’esenzione fiscale rischia di rimanere una
L’anno che verrà

Il nuovo anno nel mondo del lavoro INPS nasce sotto l’auspicio del segno… della Lumaca. Avanza lentamente, lascia poche tracce e quando sembra arrivare da qualche parte, spesso torna indietro.
I segnali, purtroppo, sono sempre gli stessi: pagelline costantemente al ribasso, differenziali economici ridotti all’osso e una mobilità interna ormai affossata da regole rigide e scelte organizzative che sembrano studiate più per bloccare che per valorizzare.
Il sistema di valutazione
Meno Male che Doveva Cambiare l’Approccio…

Ora che le valutazioni intermedie sono state distribuite, con la stessa casualità con cui si pescano i numeri in una tombola, cosa emerge dai dipendenti dell’Istituto?
Emergono emozioni di ogni tipo: sorpresa, incredulità, e, soprattutto, frustrazione. Voti che arrivano con mesi di ritardo, colloqui intermedi promessi e mai realizzati, e classificazioni così neutre da trasformare chi lavora con impegno in un semplice numero “in linea”.
È un po’ come aprire un pacco regalo di
Accordi AULA, sicurezza e lavoro agile: richiesta di chiarimenti all’Amministrazione

Il Coordinamento UILPA INPS prende formalmente in carico le segnalazioni e le preoccupazioni espresse dalla RSU di Torino in merito al mancato rinnovo automatico degli accordi AULA per il personale facente parte delle squadre di emergenza.
Dalle informazioni pervenute emerge una situazione che appare caratterizzata da evidenti elementi di criticità, in quanto il mancato rinnovo degli accordi determinerebbe una disparità di trattamento tra lavoratrici e lavoratori
Smart Working: non fermate ciò che funziona

In alcune sedi dell’Istituto stanno emergendo pratiche gestionali inaccettabili e retrograde, vere e proprie imposizioni oscurantiste che limitano — senza alcuna giustificazione — la concessione del lavoro agile.
Queste decisioni, prese in modo arbitrario e privo di trasparenza, contraddicono apertamente quanto stabilito dai contratti, quanto illustrato nei seminari ufficiali, e quanto dichiarato dagli stessi vertici dell’Istituto, che hanno più volte riconosciuto il lavoro agile
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