Perché Votiamo NO al Contratto Firmato il 6 Novembre
Il 6 novembre scorso è stato firmato un contratto che non solo non rispetta i lavoratori delle Funzioni Centrali, ma finisce per penalizzarli ulteriormente in un periodo già difficile. Non possiamo restare in silenzio di fronte a un accordo che non riconosce adeguatamente il nostro impegno, né il valore del nostro lavoro. È il momento di fare sentire la nostra voce, di spiegare a tutti i colleghi le ragioni per cui votiamo NO a questo contratto. Ecco perché:
1. NO a un contratto che non copre nemmeno un terzo dell’inflazione
In questi anni, l’inflazione reale ha superato ampiamente il 16%, ma l’aumento salariale previsto dal contratto è solo del 5,78%. Questo significa che il nostro potere d’acquisto continua a diminuire
CCNL 2022 - 2024 La riflessione di Maurizio
Desideriamo esprimere il nostro sincero ringraziamento a Maurizio per la riflessione che ha gentilmente inviato a questo Coordinamento UILPA INPS, e che siamo lieti di pubblicare con piacere.
"Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) delle Funzioni Centrali riveste un ruolo
“Chi lancia pietre dalla sua vetrina di vetro”
Il confronto con l’amministrazione della scorsa settimana sulle RSU 2025 si è concentrato su un unico tema: le difficoltà organizzative nelle agenzie complesse che, chiariamo fin da subito, non sono sedi di contrattazione decentrata. All’interno delle Agenzie Complesse si riscontrano oggettive difficoltà nel reperire personale per costituire le commissioni elettorali, trovare i candidati, nonché gli scrutatori e i rappresentanti di lista, dato che le sedi coinvolgono appena 50
Riforma degli Accertamenti Sanitari e le Criticità della Sperimentazione del Nuovo Sistema INVCIV
Il Decreto Legislativo 62/2024, che riforma gli accertamenti sanitari, introduce significative modifiche alle procedure operative e organizzative, ponendo tuttavia sfide notevoli nell’implementazione del nuovo sistema INVCIV. Una delle principali problematiche riguarda la carenza di organico in alcune delle 9 sedi pilota, che potrebbe ostacolare il buon esito della sperimentazione.
Il personale
Analisi del documento inerente la Riforma della Disabilità presentato dalla Direzione Centrale Salute e Prestazione Disabilità
Il recente documento relativo alla riforma del riconoscimento della disabilità, gestito dall’INPS come titolare unico, introduce un approccio innovativo che mira a migliorare l’efficienza e l’accessibilità del processo. Sebbene le nuove disposizioni presentino numerosi vantaggi, emergono anche alcuni aspetti che meritano un’analisi critica.
Punti di Forza
- Approccio Olistico e Inclusivo
Una delle innovazioni più significative riguarda il passaggio da un modello tradizionale
Gestione del Personale e Formazione 2025-2027: Le Strategie dell’INPS
Oggi sono stati presentati due documenti all’attenzione dell’Organismo per l’Innovazione (OPI), che riguardano importanti iniziative dell’INPS relative alla gestione del personale e alla formazione: il Piano di Formazione 2025-2027 e l’introduzione di un modello di gestione basato sulle competenze.
Per entrambi gli argomenti, abbiamo sintetizzato le parti di maggior interesse, rimandando a una lettura più completa ai rispettivi documenti che sono in allegato.
Piano di Formazione
Ottimizzazione del SMVPI: Sfide e prospettive future
Oggi si è svolta una riunione con l’Amministrazione per discutere l’evoluzione del Sistema di Misurazione della Valutazione della Performance Individuale (SMVPI). Sebbene il documento presentato dall’Amministrazione contenga diversi aspetti positivi, sono emerse alcune aree critiche che necessitano di miglioramenti per garantire che il sistema rimanga equo ed efficace.
Di seguito, elenchiamo due esempi che riteniamo particolarmente problematici:
Discrezionalità nella
LA FORZA DELLE NOSTRE RAGIONI: LO SCIOPERO DEL 29 E IL REFERENDUM SUL CCNL
Una straordinaria dimostrazione di partecipazione: è questo l’unico bilancio possibile al termine di uno sciopero generale che ha coinvolto il mondo del pubblico e del privato, unito in una grande manifestazione per denunciare l’impoverimento di chi lavora.
Le piazze di tutta Italia sono state riempite dalle bandiere della CGIL e della UIL, a testimonianza delle difficoltà di chi ha i salari più bassi d’Europa, e per denunciare, al tempo stesso, l’atteggiamento di un
Difendiamo i Diritti dei Lavoratori: Non Abbiamo Paura di Dire la Verità
Abbiamo scelto di non svendere i diritti dei lavoratori in cambio di un contratto che offre aumenti economici insignificanti rispetto all'aumento vertiginoso di tasse e prezzi.
Non ci siamo fatti influenzare da nessuno e, soprattutto, non possiamo accettare che, attraverso una presunta "volontarietà", i lavoratori, per guadagnarsi un giorno libero in più, siano costretti a lavorare 9 ore al giorno per un totale di 36 ore settimanali, senza alcuna riduzione dell’orario
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