Trattenimento in servizio fino a 70 anni: impatti sui lavoratori

Il 20 gennaio 2025 è stata pubblicata una nota a firma del Ministro Zangrillo, che stabilisce le linee operative relative al trattenimento in servizio fino a 70 anni. Una disposizione che solleva legittime preoccupazioni tra i lavoratori. Secondo le nuove direttive, sarà l’Amministrazione a decidere, in modo discrezionale, quali dipendenti potranno essere trattenuti in servizio fino al compimento dei 70 anni, previa disponibilità dei singoli.
Questa scelta solleva diversi interrogativi, a cominciare dalla possibile discriminazione nei confronti di alcune categorie di lavoratori, in particolare di coloro che si trovano prossimi alla pensione e che potrebbero non aver maturato abbastanza contributi per una pensione
La UIL Non Si Ferma: Per Ogni Attacco, Cresciamo Più Forti

Mentre il solito noto, ormai un volto che conosciamo bene, cerca di ostacolarci con manovre più o meno trasparenti, noi restiamo completamente focalizzati su ciò che conta davvero: ascoltare il personale e portare avanti proposte concrete per migliorare le loro condizioni.
Questi tentativi di boicottaggio, questi attacchi incessanti, non ci intimidiscono. Anzi, ogni volta che ci provano, diventano solo un’opportunità per crescere, per andare oltre, per costruire un futuro migliore per
Trattenimento in servizio fino a 70 anni

L’articolo 1, comma 165, della Legge di Bilancio 2025 consente alle Pubbliche Amministrazioni (PA) di trattenere in servizio il personale (dirigenziale e non) fino al 70° anno di età, nel limite massimo del 10% delle facoltà assunzionali disponibili. L’obiettivo è rispondere a esigenze organizzative, come attività di tutoraggio e affiancamento ai neoassunti, o altre funzioni non diversamente assolvibili.
La misura non è applicabile a personale di magistratura, Forze armate, Forze di polizia
Analisi sintetica sul welfare e la sanità in Italia

Il 58° Rapporto Censis evidenzia i crescenti problemi del welfare e della sanità in Italia, mettendo in luce disuguaglianze e sfide sociali.
Dal 2013 al 2023, la spesa sanitaria privata pro-capite è aumentata significativamente rispetto a quella pubblica, mentre le retribuzioni dei medici nel Servizio Sanitario Nazionale sono diminuite. Questo ha portato a un crescente ricorso al settore privato, con un terzo degli italiani che, per superare le lunghe liste di attesa, si rivolgono a
Analisi della UILPA INPS sul Regolamento di Attuazione del Decentramento Territoriale dell’Istituto

La UILPA INPS ha effettuato una valutazione approfondita del Regolamento di attuazione del decentramento territoriale dell’Istituto, evidenziando le potenzialità di questo approccio strategico, ma anche alcuni aspetti critici che richiedono una riflessione.
Il Regolamento si propone di ottimizzare la rete territoriale dell’Istituto, con un focus sull’analisi delle caratteristiche socio-economiche e demografiche dei vari territori, al fine di garantire una presenza
UN TENTATIVO DI DISTRAZIONE E SMINUIMENTO

In questi giorni, una sigla sindacale, non sapendo più come giustificare la firma apposta sul recente contratto nazionale di lavoro delle funzioni centrali, è arrivata addirittura a tirare in ballo la giornalista Milena Gabanelli e il suo Dataroom, trasmesso su La 7, sul mancato contratto della sanità, per criticare la nostra legittima decisione di non firmare il contratto delle funzioni centrali.
Un atteggiamento veramente ridicolo e inusitato.
Come avrebbe detto qualcuno
La necessità di un sindacalismo inclusivo e pluralista

In questi giorni, alcune dichiarazioni emerse da certe sigle sindacali, anziché favorire il confronto e il dialogo costruttivo, sembrano spingere verso un approccio divisivo che rischia di compromettere l’intero processo di trattativa. Un atteggiamento che non solo non risponde alle reali necessità dei lavoratori, ma che mina anche quel clima di fiducia e collaborazione che dovrebbe essere alla base di ogni trattativa sindacale.
Alcuni sindacati sembrano voler stabilire la propria
A Rischio i Differenziali Economici – È il Momento di Insistere!

Mancano meno di 10 giorni alla fine dell’anno e la situazione è ormai critica. Se non viene certificato il Contratto Integrativo di Ente 2024, rischiamo di compromettere i differenziali economici che tanto sono stati attesi e sono, per molti, una necessità inderogabile.
Siamo di fronte a un momento cruciale. Senza l’approvazione definitiva del Contratto, non sarà possibile riconoscere gli adeguamenti economici che i colleghi hanno maturato, mettendo in pericolo il riconoscimento di
Le promesse naufragate: l'Art. 21 della Legge di Bilancio come ultima illusione dell'INPS

Le promesse fatte dai vertici dell'INPS durante gli incontri con le OO.SS. a metà anno, sia dal Direttore Generale che dal Presidente, sono naufragate su un misero “isolotto” che ironicamente dobbiamo chiamare Articolo 21, parte della Legge di Bilancio 2025.
In sintesi, l'articolo prevede misure organizzative minime, focalizzandosi sugli impegni derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con particolare attenzione alla disabilità. Si prevede la creazione di
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