Basta lavorare sotto stress per colpa di sistemi che non funzionano

Anche oggi abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte dei colleghi: ancora una volta, i sistemi informatici aziendali risultano gravemente malfunzionanti.
Si registrano rallentamenti cronici, blocchi improvvisi, perdite di dati e continue interruzioni, che compromettono seriamente la produttività, la qualità del lavoro e – cosa ancor più grave – la serenità e la salute psicofisica dei lavoratori.
È inaccettabile che, nel 2025, si debba ancora fare i conti quotidianamente con strumenti inefficaci, che costringono il personale a operare in condizioni estenuanti, a recuperare dati e pratiche perse, e a prolungare l’orario di lavoro per compensare ritardi non imputabili ai dipendenti, ma al sistema stesso.
Il tutto
Comunicato alla cortese (e silenziosa) attenzione dell’Amministrazione

Si dice che “non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire”… e, a quanto pare, siamo di fronte a un caso da manuale.
Nonostante le numerose richieste – avanzate dalla scrivente e da altri soggetti – riguardo alla necessità di convocare riunioni informative, l’Amministrazione continua a distinguersi per la sua costante, e ormai proverbiale, assenza di risposte.
A beneficio della memoria (che, si sa, talvolta fa difetto), ricordiamo solo alcuni dei temi su cui si richiede un
Syllabus non sempre funziona: il 2025 va neutralizzato

I lavoratori dell’INPS, quotidianamente impegnati nel garantire servizi essenziali alla collettività, chiedono chiarezza in merito alle conseguenze del mancato raggiungimento delle 40 ore di formazione obbligatorie previste dalla Direttiva Zangrillo (n. 1/2024) per l’anno in corso.
Una domanda semplice, condivisa da molti colleghi, attende ancora una risposta ufficiale: cosa accadrà a chi, entro il 31 dicembre 2025, non avrà completato le ore previste?
Dal nostro punto di
Cambio di famiglia professionale – Interpello area informatica

Come nel celebre ritornello della canzone per bambini:
“Quarantaquattro gatti
In fila per sei col resto di due,
Si unirono compatti
In fila per sei col resto di due…”
… anche in INPS sono stati pubblicati i nominativi dei colleghi ritenuti idonei al cambio di famiglia professionale verso il profilo informatico, e anche questa volta — proprio come nella canzone — qualcuno è rimasto “col resto di due”.
Per coloro che non sono stati inclusi nell’elenco, rimangono
Ci risiamo, l’estate è quasi finita ma i tormentoni restano!

Diversi dipendenti della Direzione Generale ci hanno segnalato un’interpretazione a dir poco bizzarra dell’art. 21 del CCNL Comparto Funzioni Centrali 2022-2024. L'articolo in questione, come noto, stabilisce le modalità e i termini per la fruizione delle ferie e delle festività soppresse, termini e modalità chiariti e ampiamente spiegati dalla DC Risorse Umane, con diversi Messaggi, ultimo in ordine di tempo n. 2127 del 3/7/2025.
Sembra che si stia chiedendo ai dipendenti, in palese
Un contratto che divide invece di unire

Non abbiamo la pretesa di possedere la verità assoluta, né coltiviamo l’ambizione di avere ragione per principio, ma non possiamo accettare supinamente che venga scambiato per ragionevole ciò che, nei fatti e nei numeri, si dimostra insostenibile, contraddittorio e profondamente ingiusto.
Quando un contratto integrativo viene sottoscritto da una sola sigla sindacale, mentre le altre sei lo respingono con motivazioni circostanziate, argomentate e condivise, è doveroso interrogarsi
BASTA FIRME SOLITARIE , SI AL CONFRONTO VERO . Un integrativo che esclude non rappresenta il personale

Basta la firma di un solo sindacato – che rappresenta appena il 33,35% dei consensi RSU 2025 – per approvare l’integrativo INPS 2025?
Se la risposta è sì, allora chiamiamo le cose col loro nome:
questa non è democrazia. È una scorciatoia contrattuale.
Il contratto integrativo 2025 riguarda tutti i lavoratori dell’Istituto, ma è stato approvato da una sola sigla, che da sola non rappresenta la maggioranza.
Non la maggioranza dei voti.
Non la maggioranza delle istanze.
Non la
IL PATTO DI FERRO ERA DI CARTA: L’INTEGRATIVO 2025 sottoscritto da una sola sigla sindacale

Il tavolo di trattativa sul Contratto Integrativo INPS 2025 si chiude nel modo peggiore: senza un’intesa condivisa, senza una visione comune, senza rispetto per chi lavora ogni giorno per far funzionare l’Istituto.
Il tanto decantato “patto di ferro” tra i firmatari del CCNL 22/2024 si è rivelato per quello che era: una costruzione fragile, montata sulla sabbia, crollata al primo vero banco di prova.
Dopo settimane di incontri, bozze, promesse, rinvii e giri a vuoto, l’unico fatto certo è che
Si è conclusa la Fiera dell’Arbitrarietà: grazie a tutti per aver partecipato!

Anche quest’anno, tra fanfare invisibili e applausi registrati, si è ufficialmente conclusa la stagione delle valutazioni. Un evento ormai entrato nel folklore istituzionale, che potremmo tranquillamente ribattezzare “Festival dell’Arbitrarietà”.
Un appuntamento fisso, come le zanzare a giugno o le dichiarazioni “ce lo chiede l’Europa”. Solo che qui non si balla, non si canta e, soprattutto, non si premia il merito. Si distribuiscono giudizi come coriandoli al
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