TEP AI NEOASSUNTI: UN PO' DI CHIAREZZA

Continua a circolare tra i lavoratori, in particolare tra gli assunti nel 2023, l’incertezza riguardo alla tempistica di erogazione del loro TEP. Come già spiegato nelle precedenti assemblee, il contratto integrativo per il 2024 è stato sottoposto a rilevanti osservazioni da parte dei ministeri vigilanti, in particolare dal MEF, proprio in merito all’erogazione del TEP come è stato fatto finora.
Il MEF, nei suoi rilievi condivisi anche dalla Funzione Pubblica, ha sottolineato che con la nuova classificazione del personale in aree e relative famiglie professionali, senza più la vecchia suddivisione per profili economici (es. C1, C2, C3, C4, C5), non ritiene più coerente mantenere una differenziazione del TEP all’interno dell’area del
Quarta Area INPS: un affronto al personale interno e un colpo mortale alla meritocrazia

L’informativa sull’attuazione del Piano dei Fabbisogni 2025/2027, trasmessa dall’amministrazione, solleva gravi preoccupazioni riguardo alla Quarta Area dell’INPS. La decisione di riservare un numero esiguo di posti per il personale interno è inadeguata e denota un approccio miope rispetto alle reali esigenze di crescita e valorizzazione delle risorse umane.
Sebbene l’introduzione della Quarta Area, prevista dal CCNL 2019-2021, fosse stata presentata come un’opportunità di rinnovamento, la
Non Vederli, Non Sentirli, Non Parlargli: Il Nuovo Manuale di Relazioni Sindacali verso Chi Non Firma

Apprendiamo con profonda indignazione che l’amministrazione ha deciso di escludere la Scrivente O.S. e le altre OO.SS. non firmatarie del contratto 22/24 dal tavolo sindacale previsto per martedì 11.
Questo incontro ha come unico punto all’ordine del giorno l’informativa sui fabbisogni 2025/2027, un tema che non ha alcuna connessione con il CCNL 2022/2024.
Questa decisione è assolutamente inaccettabile.
Si tratta di un atto arbitrario che calpesta il diritto delle OO.SS. a un confronto
Trattenimento in servizio fino a 70 anni: impatti sui lavoratori

Il 20 gennaio 2025 è stata pubblicata una nota a firma del Ministro Zangrillo, che stabilisce le linee operative relative al trattenimento in servizio fino a 70 anni. Una disposizione che solleva legittime preoccupazioni tra i lavoratori. Secondo le nuove direttive, sarà l’Amministrazione a decidere, in modo discrezionale, quali dipendenti potranno essere trattenuti in servizio fino al compimento dei 70 anni, previa disponibilità dei singoli.
Questa scelta solleva diversi
La UIL Non Si Ferma: Per Ogni Attacco, Cresciamo Più Forti

Mentre il solito noto, ormai un volto che conosciamo bene, cerca di ostacolarci con manovre più o meno trasparenti, noi restiamo completamente focalizzati su ciò che conta davvero: ascoltare il personale e portare avanti proposte concrete per migliorare le loro condizioni.
Questi tentativi di boicottaggio, questi attacchi incessanti, non ci intimidiscono. Anzi, ogni volta che ci provano, diventano solo un’opportunità per crescere, per andare oltre, per costruire un futuro migliore per
Trattenimento in servizio fino a 70 anni

L’articolo 1, comma 165, della Legge di Bilancio 2025 consente alle Pubbliche Amministrazioni (PA) di trattenere in servizio il personale (dirigenziale e non) fino al 70° anno di età, nel limite massimo del 10% delle facoltà assunzionali disponibili. L’obiettivo è rispondere a esigenze organizzative, come attività di tutoraggio e affiancamento ai neoassunti, o altre funzioni non diversamente assolvibili.
La misura non è applicabile a personale di magistratura, Forze armate, Forze di polizia
Analisi sintetica sul welfare e la sanità in Italia

Il 58° Rapporto Censis evidenzia i crescenti problemi del welfare e della sanità in Italia, mettendo in luce disuguaglianze e sfide sociali.
Dal 2013 al 2023, la spesa sanitaria privata pro-capite è aumentata significativamente rispetto a quella pubblica, mentre le retribuzioni dei medici nel Servizio Sanitario Nazionale sono diminuite. Questo ha portato a un crescente ricorso al settore privato, con un terzo degli italiani che, per superare le lunghe liste di attesa, si rivolgono a
Analisi della UILPA INPS sul Regolamento di Attuazione del Decentramento Territoriale dell’Istituto

La UILPA INPS ha effettuato una valutazione approfondita del Regolamento di attuazione del decentramento territoriale dell’Istituto, evidenziando le potenzialità di questo approccio strategico, ma anche alcuni aspetti critici che richiedono una riflessione.
Il Regolamento si propone di ottimizzare la rete territoriale dell’Istituto, con un focus sull’analisi delle caratteristiche socio-economiche e demografiche dei vari territori, al fine di garantire una presenza
UN TENTATIVO DI DISTRAZIONE E SMINUIMENTO

In questi giorni, una sigla sindacale, non sapendo più come giustificare la firma apposta sul recente contratto nazionale di lavoro delle funzioni centrali, è arrivata addirittura a tirare in ballo la giornalista Milena Gabanelli e il suo Dataroom, trasmesso su La 7, sul mancato contratto della sanità, per criticare la nostra legittima decisione di non firmare il contratto delle funzioni centrali.
Un atteggiamento veramente ridicolo e inusitato.
Come avrebbe detto qualcuno
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