COVID-19: ritorno al passato
Il picco dei contagi così come l’andamento crescente del numero di ricoveri e di decessi di questi giorni sta mostrando come l’aggressività del COVID-19 sia ben lontana dall’affievolirsi. Gli ospedali con reparti COVID sono in affanno. Le regioni più in crisi sono la Lombardia, il Lazio, la Campania, il Piemonte ed il Veneto ma nessuna regione è esclusa dal contagio.
La capacità di evidenziare e circoscrivere i focolai (attualmente oltre 4000 in tutta Italia) è sicuramente importante ma il distanziamento sociale resta, al momento, l’unico mezzo per evitare il contagio. E lo stillicidio di casi che emergono anche tra i colleghi stanno portando in affanno le nostre strutture e la direzione centrale BOSL nonostante l’impegno evidentemente
COVID-19: test molecolari antigenici
Come più volte richiesto fin dalla definizione dei protocolli per il contrasto del contagio da COVID-19, finalmente l’amministrazione ha fatto un piccolo passo verso la messa a disposizione del personale dei test antigenici mini invasivi disponibili. Infatti, con il messaggio Hermes 3680 emesso in data odierna, il datore di lavoro della Direzione Generale, nel rispetto del diritto alla privacy dei dipendenti e secondo le prescrizioni del medico competente nell’ambito della sorveglianza
RIENTRO IN RETE E DISTANZIAMENTO SOCIALE, QUANTA INCOERENZA...
Per la nona settimana consecutiva il COVID-19 continua la sua lenta ma costante crescita. Rispetto al lock-down, i focolai sono ampiamente distribuiti sul territorio nazionale e, sebbene la crescita non sia esplosiva, gli ospedali cominciano a riscontrare le prime difficoltà, come testimoniano i casi di decesso avvenuto in attesa di posti disponibili nelle rianimazioni di prossimità.
A prescindere dalle nostre ormai note posizioni rispetto al protocollo della salute e sicurezza del 3 giugno
LAVORO AGILE, LA LUNGA ATTESA...
Non è una novità che gli oltre duemila focolai attivi nel nostro Paese stanno portando la pandemia vicino a ognuno di noi, così come l’incremento dei casi più gravi sanciti dai ricoveri e dal lento crescere dei decessi stanno portando le regioni ad incrementare le misure di contrasto confermando che è necessario mantenere il distanziamento sociale e l’uso più accorto dei dispositivi di prevenzione individuale. E così, mentre la curva dei contagi da COVID-19 continua a crescere ed i media
LETTERA APERTA DI SERGIO CERVO AL PRESIDENTE INPS
Caro Presidente,
mi è doveroso rappresentarti lo sgomento e l’amarezza di gran parte del personale del Tuo Istituto (rectius, dell’Istituto della gente e del popolo, mai come in questi mesi drammatici ed emergenziali), al leggere, venerdì scorso, determinazioni e messaggi imperativi in assoluta controtendenza non solo con la produzione degli eccellenti e miracolosi risultati ma anche, e soprattutto, con la linea di contagi in preoccupante risalita in tutto il Paese.
Le “famiglie Inps” che
LAVORO AGILE: PERCHE' RITARDARE TANTO?
Da settimane stiamo chiedendo di iniziare il percorso di discussione in merito al lavoro agile nel rispetto della circolare 3 del Ministro della PA. Lo stavamo facendo non per vezzo ma perché eravamo e siamo sinceramente preoccupati degli strascichi della pandemia che ci hanno rafforzati nelle nostre convinzioni che ci avevano portato a non firmare in solitudine su tutti i territori nazionali il protocollo di giugno (lo giudicammo troppo blando, infatti), perché avremmo voluto evitare il
FURBETTI DEL COVID-19: NON SI ATTACCHINO L’INPS E I SUOI LAVORATORI!!!
Tra pochi minuti si terrà l’audizione parlamentare del Presidente Tridico in merito alla deplorevole ed odiosa situazione generata dalla richiesta di benefici da parte di amministratori pubblici e parlamentari.
Per come è stata presentata la vicenda dai media, sembrerebbe che alcune forze politiche vogliano tenere sulla graticola il nostro Presidente per la gestione dei sussidi emergenziali continuando a ricordare che vi sono casi di cittadini ancora in attesa delle
FURBETTI DEL COVID-19... ADESSO CHIAMATECI FANNULLONI!!
Dopo aver circolato per alcuni giorni, ieri è stato reso noto ufficialmente che tra i furbetti delle prestazioni emergenziali, ci sono numerosi amministratori pubblici, star della TV e cinque parlamentari. Ieri la notizia ha infiammato le trasmissioni TV ed alimentato il toto-nomi che, prudenzialmente, non sono stati diffusi dall’Istituto.
Come ampiamente dibattuto, non ci sono stati errori da parte dell’Istituto nell’applicazione della norma ma, forse, l’esigenza di rispondere in
VIGILANZA: QUALCUNO VENGA A CHIARIRE
Il programmato incontro che doveva tenersi ieri tra la ministra Catalfo e i vertici di INL INPS e INAIL, in merito alle modifiche da apportare al DLgs 149, è saltato, e per fortuna aggiungiamo noi. Infatti su un argomento così delicato e complesso il Presidente Tridico, unitamente agli altri vertici dell’Istituto, ha evitato ogni confronto, eludendo anche una informativa periodica e costante sulla questione. Eppure a leggere qualche comunicato sembra che qualcuno sappia. Infatti, si
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