Valutazione della Performance degli Ispettori

Abbiamo più volte detto e scritto che l’attuale Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance individuale, attualmente in vigore all'INPS, non ci piace!
Viene percepito dai dipendenti come profondamente iniquo, demotivante e incoerente. Questo vale anche per gli Ispettori.
Merita un’attenzione particolare il fatto che la loro performance è strettamente legata al raggiungimento di un obiettivo descritto da un mero dato numerico: il budget!
È inaccettabile questa semplificazione che non tiene conto della complessità e delle diverse dinamiche che intervengono durante gli accertamenti, derivanti soprattutto dalla natura delle segnalazioni pervenute. Alcune di queste, infatti, per loro stessa natura, ad esempio dimensioni dell’attività da sottoporre a controllo, portano a risultati rilevanti in termini numerici. Altre, invece, presentano complessità amministrative maggiori e richiedono anche un impegno maggiore, tuttavia, in termini quantitativi-numerici producono un impatto minore sul budget generale assegnato. A questo proposito, bisogna sottolineare poi che le pratiche di accertamento vengono assegnate direttamente dal dirigente e ben poco possono spostare rispetto al risultato finale i singoli Ispettori con l’accertamento assegnato. Si aggiunga anche che non si tiene minimamente conto delle variabili relative al lavoro di Coordinamento con INL, ITL e NIL che impegna gli Ispettori in attività orientate ad attività che non producono risultati valutabili nei termini suddetti ma che, nel rispetto delle norme vigenti in materia, sono da considerarsi fondamentali.
In sintesi, questo sistema così pensato penalizza fortemente e ingiustamente gli Ispettori, riteniamo pertanto che sia necessaria una riforma che includa criteri più ampi e qualitativi al fine di valorizzare tutte le dimensioni del lavoro ispettivo e garantire un giudizio adeguato, completo e più giusto.
CCNI: DIFFERENZIALI STIPENDIALI NEL RISPETTO DELL’IMPEGNO PRESO!

Nella giornata di ieri 8 ottobre u.s. si è tenuto l'incontro con l'Amministrazione sull'ipotesi di Contratto Integrativo 2024.
All’ordine del giorno anche le proposte di alcune modifiche al Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale per il personale delle Aree.
Nessun dubbio sull’impegno preso con i lavoratori e le lavoratrici dell’Istituto sui differenziali stipendiali, si va avanti verso una sola direzione: differenziali stipendiali a tutti i dipendenti rimasti fuori dalle precedenti progressioni economiche!
La UILPA continuerà con la stessa determinazione a difendere l’autonomia dell’Istituto in tema di contrattazione integrativa rimasto ultimo baluardo a difesa della stessa dignità dei lavoratori e delle lavoratrici. Non è possibile accettare ulteriori interferenze esterne che continuano a mortificare la professionalità delle persone.
Non ci piace la proposta al Sistema di valutazione della performance individuale, appare come un tentativo di applicare quell’insopportabile sbarramento sul merito deciso dalla riforma Brunetta (legge 150/2009) che si sta provando a rilanciare in diverse amministrazioni, INPS incluso.
Rifacendosi al titolo di un famoso film, non si può contrattare su “proposte indecenti”: i dipendenti non sono in vendita!
La riunione è stata aggiornata al 21 ottobre p.v.
Roma, 9 ottobre 2024
Il Coordinatore Generale UILPA INPS
Sergio Cervo
Buoni pasto spettanti durante le ferie, a stabilirlo è la Corte di Cassazione!

La UILPA INPS accoglie con favore l'ordinanza n. 25840/2024 della Cassazione, sezione Lavoro, che conferma il diritto dei lavoratori a percepire i buoni pasto anche durante i periodi di ferie. (Consulta l'ordinanza qui.)
La Corte chiarisce l’importanza di tutelare il lavoratore per difendere il suo “benessere” riferito nel senso più ampio e non soltanto alla salute.
Si parla, infatti, anche di benessere economico che va difeso attraverso il riconoscimento della “retribuzione ordinaria spettante”, comprensiva delle indennità connesse alle mansioni svolte anche durante i periodi di riposo. Questo per evitare di indurre i lavoratori e le lavoratrici a rinunciare al periodo di riposo, che comporta notoriamente una riduzione della retribuzione, per salvaguardare la capacità retributiva rispetto ad un crescente aumento del costo della vita.
Alla luce di quanto affermato dalla Suprema Corte, sembra scontato chiedersi come mai viene riconosciuto il diritto al buono pasto durante il periodo di ferie e si continua ancora a negare il suo riconoscimento ai dipendenti che lavorano? Un paradosso! Forse l’attività lavorativa svolta in smart working appare agli occhi dell’Amministrazione come attività fantasma?
Pertanto, chiediamo all'Amministrazione di ravvedersi in ragione dell’ordinanza della Corte che riprende principi sanciti da direttive europee capaci di tutelare concretamente il benessere e la dignità dei lavoratori.
Roma, 8 ottobre 2024
Il Coordinatore Generale UILPA INPS
Sergio Cervo
Prima Assemblea UILPA: un grande successo. Grazie!

Ringraziamo tutti i dipendenti che, al di là di ogni previsione, oltre duemila persone, hanno partecipato alla prima delle assemblee, a partire da oggi, che la UILPA terrà ogni primo lunedì del mese fino a giugno 2025. La massiccia partecipazione di così tanti lavoratori e lavoratrici è stato un chiaro segnale di un vivo interesse verso le tematiche oggetto di confronto sindacale e per noi il riconoscimento di una fiducia che ci incoraggerà a fare sempre di più e sempre meglio.
L’assemblea è stata aperta con il Sistema di misurazione e valutazione dei dipendenti in vista del confronto che si terrà domani con l’Amministrazione che ha trasmesso, nella giornata di sabato 5 ottobre u.s., una bozza (condivisa con tutti i dipendenti) che apporta delle modifiche esaminate durante l’assemblea insieme ai partecipanti, alcune delle quali davvero molto discutibili (lo diremo al Tavolo). Un punto è chiaro: è necessario superare l’insidiosa discrezionalità dei valutatori usata in maniera distorta come strumento a volte di minaccia e non di crescita e valorizzazione dei dipendenti.
In troppi casi i dipendenti più che valutati sono stati mortificati!
A seguire è stato affrontato il tema, molto sentito, dei differenziali stipendiali. Non dimentichiamo l’impegno assunto, la UILPA continuerà a battersi fino a quando tutti avranno ottenuto il meritato riconoscimento. Questo ci ha portato inevitabilmente ad affrontare l’intollerabile tetto al Fondo imposto dalla legge Madia che continua a creare seri problemi all’autonomia dell’Inps che, ricordiamo, non può disporre delle proprie risorse a causa della gabbia edificata da una norma che, detto francamente, può essere “superabile” con un serio impegno dei vertici dell’Istituto.
Abbiamo anche riferito della battaglia che sta portando avanti la UILPA sul buono pasto: riconoscimento del buono pasto in smart working e aumento del suo importo. Non ci fermeremo fino a quando non sarà raggiunto questo obiettivo.
Abbiamo anche fatto alcuni cenni alla Quarta Area non ancora completamente definita, al cambio di profilo e a tanti altri argomenti proposti durante la riunione che saranno approfonditi nei vari incontri già programmati, ai quali invitiamo tutti a partecipare numerosi.
Rimettere al centro i dipendenti ci sembra la giusta premessa per affrontare in modo efficace le sfide che la UILPA INPS, come sempre, affronterà con determinazione e coerenza!
Roma, 7 ottobre 2024
Il Coordinatore Generale UILPA INPS
Sergio Cervo
Presentato il XXIII Rapporto Annuale INPS alla presenza del Presidente della Repubblica

Oggi in Direzione generale, per la prima volta alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella è stato presentato il XXIII Rapporto Annuale dell'INPS.
Ringraziamo Il presidente Gabriele Fava e il Direttore Generale, Dott.ssa Valeria Vittimberga, insieme ai vertici dell’INPS, per aver reso possibile un incontro con le più alte cariche dello Stato, che ha descritto il ruolo dell’Istituto nelle politiche del Welfare, nella promozione della cultura previdenziale, nell’utilizzo dell’Intelligenza artificiale, anticipando le sfide che ancora ci attendono.
Tutti hanno riconosciuto e riconoscono il ruolo centrale dell’INPS nella vita delle persone e questo non può che renderci orgogliosi e ancora più consapevoli, se possibile, dell’importanza delle risorse umane proprio all’interno delle nostre strutture, delle nostre sedi territoriali.
Intendiamo allora ringraziare tutti i dipendenti dell’Istituto che con dedizione e senso di responsabilità svolgono i loro compiti quotidianamente con la consapevolezza di offrire un servizio alla collettività, all’intero Paese.
Lo ricorderemo ai Tavoli, se necessario, quando si dovranno prendere decisioni per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici dell’INPS.
Il Coordinatore Generale UILPA INPS
Sergio Cervo
Verso un modello di gestione delle risorse umane

Si è tenuta ieri una riunione dell'Organismo Paritetico per l'Innovazione (OPI), durante la quale l'Amministrazione ha presentato un nuovo modello di gestione e approvvigionamento delle Risorse Umane. Questo modello si fonda sui fabbisogni prioritari e sulle competenze professionali specifiche, con l'obiettivo di ottimizzare l'allocazione delle risorse in base alle esigenze operative e strategiche, valorizzando le competenze presenti nell'ente.
La UILPA INPS è un sindacato aperto alle novità e alle sfide, e da sempre sosteniamo l'importanza di evolvere per migliorare il nostro Istituto. Accettiamo con spirito costruttivo i cambiamenti proposti, ma non possiamo ignorare le criticità che abbiamo già riscontrato in passato e che potrebbero riproporsi se non affrontate con la dovuta attenzione.
Riteniamo pertanto fondamentale fare chiarezza sulla descrizione delle competenze all’interno del nostro Istituto. Da oltre vent’anni, con l’introduzione del modello di lavoro per processi, si è superata la logica delle semplici mansioni, spostandosi verso un’organizzazione che valorizza le competenze multidisciplinari del personale. Le recenti assunzioni hanno ulteriormente arricchito l’ente con risorse dotate di competenze specifiche, rispondendo alle crescenti esigenze di un contesto operativo sempre più complesso.
E’ necessario inoltre ricordare l’insuccesso dell’iniziativa promossa durante la presidenza Boeri, con l’introduzione degli analisti di processo e di protezione sociale. Nonostante le buone intenzioni di sviluppare competenze specializzate, l’esperienza si è rivelata fallimentare. Le elevate aspettative professionali, non accompagnate da un adeguato riconoscimento economico e di carriera, hanno portato molti neoassunti ad abbandonare l’ente, rendendo vano l’investimento in selezione e formazione.
Sebbene si parli frequentemente di crescita professionale, mancano gli strumenti concreti per incentivare e trattenere il personale qualificato. Questo scenario compromette l’attrattività del lavoro all’interno dell’Istituto, nonostante la complessità e l’importanza delle attività svolte.
Prima di implementare un nuovo modello di gestione e approvvigionamento delle risorse umane, riteniamo indispensabile che il Presidente e il Direttore Generale affrontino il problema strutturale della valorizzazione economica e professionale del personale. In particolare, il perdurante blocco del fondo per i premi di produzione e le indennità costituisce un ulteriore ostacolo, che va superato per garantire equità e motivazione.
Infine, chiediamo trasparenza e coerenza nella definizione dei modelli organizzativi e dei profili professionali, evitando l’uso di terminologie enfatiche che non trovano riscontro nella realtà operativa.
Sistema di Valutazione: l’incubo diventa realtà!

Lo avevamo preannunciato e lo confermiamo, il Sistema di valutazione così come pensato non può funzionare: l’incubo è diventato realtà!
Continueremo a contestare questo modello fino a quando non saranno introdotti dei correttivi nel metodo e nel merito che lo rendano efficace e non dannoso per i lavoratori e le lavoratrici.
Non sono poche, infatti, le proteste ricevute dai dipendenti, giovani e meno giovani in termini di anzianità di servizio, che hanno rilevato una disparità di giudizio irragionevole, spesso contraddittoria. Ci riferiamo in particolare ai colleghi assunti nel 2023, sembra infatti che il suggerimento arrivato dai livelli centrali, di attribuire un 5 politico a tutti, sia stato disatteso da qualche Direttore regionale creando, come ovvio immaginare, una situazione paradossale, una inaccettabile disparità di trattamento tra gli stessi neoassunti che si chiedono come mai si siano usati due pesi e due misure ma soprattutto perché sia stato appiattito il merito con una votazione unica.
I colleghi e le colleghe si sono trovati una valutazione espressa sulla base della collocazione geografica, altro che merito!
A questo punto ci si chiede quali criteri siano stati adottati dai Direttori Regionali nel valutare un dipendente mai conosciuto e quale sia il senso di una conciliazione se il dipendente è comunque costretto a rivolgersi allo stesso valutatore per contestarne il giudizio e non ad una figura terza che nel caso specifico dovrebbe essere proprio il Direttore Regionale.
È proprio vero che la strada verso l’inferno è lastricata di buone intenzioni!
CAMBIO FAMIGLIA PROFESSIONALE
Si è svolto questo pomeriggio l’incontro tra l’Amministrazione e le OO.SS, il tema all’ordine del giorno: il regolamento per il cambio di Famiglia Professionale.
Abbiamo in primo luogo evidenziato lo strappo da parte dell’Amministrazione nei confronti delle OO.SS., siamo passati, infatti, da un accordo sindacale stipulato nel 2020 in materia di mobilità tra profili ad un semplice regolamento trasmesso senza nessuna interlocuzione con le OO.SS.
L’assoluta mancanza di coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori in un procedimento molto delicato e dalle forti ricadute professionali per la gran parte dei dipendenti dell’Istituto denota un grave punto di caduta del regolamento. Pertanto, come UILPA INPS abbiamo subito chiesto di emendare il testo e inserire la consultazione delle Organizzazioni Sindacali nelle diverse procedure di interpello e di verifica delle stesse.
Abbiamo anche contestato e chiesto di cancellare l’art. 4, relativo alle disposizioni in deroga che prevede in maniera unilaterale, da parte dell’Amministrazione il cambio di famiglia professionale se il dipendente viene trasferito in una realtà territoriale dove non è prevista la presenza di quella famiglia professionale.
In un’epoca in cui lo smart working è diventato una modalità di lavoro consolidata, risulta paradossale cambiare le mansioni del personale solo perché la famiglia professionale non è prevista in quella sede.
Infine, abbiamo segnalato che la procedura proposta esclude la possibilità per l’interessato di chiedere il cambio di famiglia professionale per motivi personali o di salute, storicamente previsto in Istituto come clausola di salvaguardia per tutti i dipendenti che non si trovassero più nelle condizioni di svolgere la mansione originariamente assegnata.
Abbiamo quindi chiesto all’Amministrazione di rivedere il regolamento proposto, tenendo in considerazione le criticità evidenziate, per garantire un ambiente di lavoro equo e rispettoso.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
Roma, 9 luglio 2024
Il Coordinatore Generale UILPA INPS
Sergio Cervo
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