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Settimana Super Corta di 4 Giorni: Una Fregatura per i Lavoratori

interrogativo

La "settimana super corta" di 4 giorni lavorativi, che, nonostante sembri una soluzione vantaggiosa, nasconde significative insidie per i lavoratori.

Sebbene l'idea di lavorare solo 4 giorni alla settimana possa sembrare allettante, la realtà è che il totale delle ore settimanali rimane invariato a 36 ore. Questo significa che le ore di lavoro giornaliere aumentano a 9, intensificando il carico di lavoro quotidiano senza un reale beneficio in termini di tempo libero.

Con la riduzione dei giorni lavorativi, i lavoratori perdono il buono pasto per il giorno non lavorato. Inoltre, l'aumento delle ore di lavoro giornaliere riduce le opportunità di lavoro straordinario, che rappresenta una fonte importante di reddito aggiuntivo per molti.

La settimana corta è presentata come una misura sperimentale e su base volontaria. Tuttavia, c'è il rischio concreto che questa disposizione diventi definitiva e obbligatoria, limitando ulteriormente la flessibilità e i diritti dei lavoratori.

L'introduzione della settimana corta comporterà un "riproporzionamento" delle giornate di ferie annue e delle altre assenze giornaliere previste per legge o da contratto. Questo si traduce in una riduzione dei benefici per i lavoratori, fatta eccezione per il permesso per matrimonio, che rimane invariato.

UILPA INPS ribadisce la sua opposizione a misure che, sotto l'apparenza di miglioramenti, comportano in realtà peggioramenti delle condizioni lavorative. Continueremo a batterci per garantire condizioni eque e dignitose per tutti i dipendenti.

Roma, 9 novembre 2024                                               

 

                                                                        Il Coordinatore Generale UILPA INPS                                                                                                                

                                                                                             Sergio Cervo 

Buoni Pasto Irrisori: Un’Inadeguata Risposta alle Esigenze dei Lavoratori

buono pasto

UILPA INPS denuncia l'insufficienza del valore dei buoni pasto, fermo a 7 euro nonostante l'aumento dei costi della vita. Questo importo non è più sufficiente a coprire nemmeno il costo di un pasto, soprattutto in un periodo di forte inflazione.

L'insufficienza dei buoni pasto ha un impatto diretto sul benessere dei lavoratori, in particolare nelle grandi città dove il costo della vita è più elevato. Molti sono costretti a integrare il buono con risorse proprie, riducendo il loro potere d'acquisto.

UILPA INPS chiede un adeguamento immediato del valore dei buoni pasto, affinché riflettano le reali condizioni economiche e permettano ai lavoratori di coprire interamente le spese per il pranzo. Questo intervento è fondamentale per migliorare le condizioni economiche dei dipendenti, come parte di un più ampio impegno per ottenere condizioni contrattuali più eque.

Roma, 9 novembre 2024                                               

 

                                                                        Il Coordinatore Generale UILPA INPS                                                                                                             Sergio Cervo   

 

L’inflazione: un’emergenza per i lavoratori delle funzioni centrali

inflazione

L’inflazione degli ultimi anni è diventata una vera emergenza per gli italiani e per molti lavoratori delle funzioni centrali.

Nel contesto economico attuale, l’inflazione rappresenta una sfida significativa per tutti i lavoratori. Quando i contratti non riescono a tenere il passo con l’inflazione, le conseguenze sono disastrose, soprattutto per coloro che già vivono con redditi limitati.

L’incapacità di adeguare i salari all’aumento del costo della vita significa che i lavoratori perdono potere d’acquisto. In termini pratici, ciò comporta una riduzione della qualità della vita: spese quotidiane come cibo, affitto e utenze diventano sempre più difficili da sostenere.

Quando i salari rimangono stagnanti mentre i prezzi aumentano, i lavoratori affrontano un vero e proprio impoverimento. Questo fenomeno può portare a una serie di problematiche sociali ed economiche, tra cui l’aumento della povertà.

È fondamentale che i negoziati contrattuali tengano conto dell’inflazione e prevedano adeguamenti salariali che permettano ai lavoratori di mantenere il loro potere d’acquisto.

Le organizzazioni sindacali serie e i veri rappresentanti dei lavoratori devono lavorare per garantire che i contratti riflettano adeguatamente le condizioni economiche reali. Solo attraverso un impegno concertato possiamo assicurare che tutti i lavoratori, specialmente quelli più vulnerabili, ricevano la giusta retribuzione per il loro lavoro.

Purtroppo, tutto questo non è presente in questa preintesa contrattuale.

 

Roma, 8 novembre 2024                                               

 

                                                                        Il Coordinatore Generale UILPA INPS  

                                                                                             Sergio Cervo

Assemblea UILPA, continua il proficuo confronto con i dipendenti!

assemblea800

Anche l’Assemblea di oggi della UILPA ha avuto una grande e sentita partecipazione, più di 2.000 persone presenti, segno questo di un sano e serio coinvolgimento da parte delle lavoratrici e dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro.

Come prevedibile il tema dei differenziali stipendiali ha assorbito la quasi totalità del tempo dedicato all’incontro, visto anche l’imminente incontro con l’Amministrazione che si terrà tra poche ore, alle 16:00, per il confronto sul CCNI 2024.

Il tempo stringe, se si vuole far partire la decorrenza delle progressioni dal 1° gennaio 2024 bisogna agire in fretta!

Continueremo a sottolineare, se non fosse ancora chiaro, l’importanza di superare la legge Madia (D.lgs. n.75/2017) che non solo impedisce di adottare soluzioni adeguate per una giusta valorizzazione del personale, ma limita di fatto la stessa autonomia dell’Istituto in tema di contrattazione integrativa.

Abbiamo riscontrato con grande piacere il largo consenso della platea alla battaglia, che sta portando avanti la UILPA, sul riconoscimento del buono pasto in smart working e sull’aumento del suo valore a livelli decorosi.

Per quanto riguarda la Quarta Area l’Amministrazione non fornisce ancora dati che ci consentano di fare valutazioni concrete.

Si parla di circa 400 unità da destinare a questa Area, di cui il 50% da riservare alla partecipazione dall’esterno. Requisiti richiesti: laurea vecchio ordinamento/magistrale e master di secondo livello. Per il personale interno, per quanto riguarda i requisiti, oltre al possesso del titolo di studio (laurea vecchio ordinamento/magistrale) si sta pensando di attribuire un punteggio al percorso professionale in Istituto. Si adotterebbe quindi un sistema di comparazione professionale. Le retribuzioni saranno a carico del bilancio dello Stato e non a carico del Fondo.

L’interesse e l’entusiasmo mostrati ci spingono verso iniziative sempre migliori e vi ringraziamo per questo!

 

Roma, 04/11/2024

                                                                        Il Coordinatore Generale UILPA INPS

                                                                                             Sergio Cervo

INPS Riconosciuto con lo Smart Working Award 2024, ma…

buono pasto

Come UILPA INPS, siamo lieti di condividere la notizia  del prestigioso riconoscimento conferito al nostro istituto: l’INPS ha ricevuto lo Smart Working Award 2024 per le Pubbliche Amministrazioni durante il convegno "Osservatorio Smart Working" tenutosi il 29 ottobre al Politecnico di Milano.

Il premio, ritirato dal Direttore Centrale delle Risorse Umane, Giuseppe Conte, celebra l’impegno dell’INPS per l'adozione di modelli innovativi di lavoro agile.

È stato sottolineato, nel corso della premiazione, che l’INPS ha raggiunto un tasso di adesione dell’86% allo smart working, migliorando così sia l’efficienza operativa sia la conciliazione tra vita privata e lavorativa dei propri dipendenti.

Tuttavia, nonostante questi importanti riconoscimenti, constatiamo che in alcune sedi permangono criticità organizzative: alcune direzioni, infatti, sembrano ridurre drasticamente l'utilizzo dello smart working, e questo colpisce in modo particolare i nostri infermieri.

Caro Direttore Generale, può aiutarci a comprendere queste contraddizioni? Ringraziandola anticipatamente, attendiamo un chiarimento su questa disparità di trattamento.

Roma, 31 ottobre 2024                                      

 

                                                                        Il Coordinatore Generale UILPA INPS

                                                                                   Sergio Cervo

GLI INFERMIERI E LO SMART WORKING: UNA DISCRIMINAZIONE MAI SUPERATA

medici giovani laureati benessere

Ancora una volta denunciamo una discriminazione inaccettabile!

Le richieste di smart working avanzate dalle colleghe del CML di La Spezia sono state respinte dal Coordinatore Medico Regionale, che ha limitato la possibilità di fruizione a un massimo di 5 giorni mensili.

La giustificazione fornita, ovvero la necessità della presenza allo sportello, appare incomprensibile, considerando che negli altri CML della stessa Regione (Imperia, Savona, Sestri Levante) tale esigenza è stata facilmente gestita anche con un solo infermiere in organico.

A La Spezia, tuttavia, si è scelto di riversare sulle lavoratrici le conseguenze di una gestione organizzativa del CML che risulta poco lungimirante, andando a ridurre ingiustamente il numero di giornate di smart working concesso.

Piuttosto che penalizzare le colleghe, a nostro avviso, sarebbe opportuno rivedere l’Organizzazione del lavoro Infermieristico anche in linea con le indicazioni del Direttore Regionale.

Infatti, nell’ambito di un incontro tenutosi con tutte le OO.SS. Regionali, il Direttore ha chiaramente esplicitato la possibilità di concedere fino a 12 giornate mensili di smart working a tutti i lavoratori.

Riteniamo ingiustificato il rigetto delle domande di smart working, che verranno ripresentate, con l’auspicio che vengano accolte senza pregiudizi discriminatori.

Roma, 30 ottobre 2024                                         

 

                                                                        Il Coordinamento Infermieri UILPA INPS                                                                                          

                                                                               Gerardo Angona, Daniela Sasso   

E’ tempo di innovare: Sperimentiamo insieme

performance emergenza coronavirus

Il documento presentato dall’Amministrazione sul Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance Individuale (SMVPI) è stato definito come uno strumento volto alla valorizzazione del merito, al miglioramento della qualità dei servizi offerti dall'Amministrazione e alla crescita delle competenze professionali, con le seguenti finalità:

▪ Erogazione del trattamento economico accessorio;

▪ Sviluppo delle competenze attraverso l’individuazione di percorsi formativi e professionali specifici;

▪ Procedure comparative per il conferimento di incarichi;

▪ Progressioni economiche (differenziali stipendiali);

▪ Progressioni di carriera.

In altre parole, il SMVPI sarà lo strumento che nei prossimi anni governerà sia il portafoglio che la carriera dei dipendenti.

Tuttavia, queste linee guida si rifanno sia alla vecchia Legge 150, di Brunettiana memoria, sia alle più recenti direttive del Ministero della Funzione Pubblica, con le quali è necessario confrontarsi anche sul piano sindacale.

Il nostro Istituto, come ben sappiamo, si è già confrontato con un sistema di valutazione della performance individuale che, purtroppo, ha generato e continua a generare non poche tensioni tra il personale.

All’inizio, uno dei principali problemi poteva essere imputato alla novità del sistema, che non era ancora ben rodato, e alla mancanza di un'adeguata formazione per i valutatori. Questi ultimi hanno spesso interpretato la valutazione della performance individuale come limitata agli aspetti produttivi o comportamentali, aggravata da una scala di valutazione su base 7 che ha generato ulteriori incomprensioni tra il personale.

Secondo l’Amministrazione, tutte le criticità emerse nell’attuale sistema dovrebbero essere risolte con questa "evoluzione" del sistema che ci è stata presentata. Tuttavia, dal nostro punto di vista, il documento propone solo piccoli miglioramenti, che non sono sufficienti a restituire fiducia e serenità al personale. Non è sufficiente cambiare la scala di valutazione o fissare nuovi obiettivi per poi verificarli.

Il vero problema è la capacità e l’oggettività dei valutatori, nonché l’esistenza di una commissione realmente terza a cui il personale possa fare appello in caso di contestazioni. Inoltre, ci preoccupano le nuove pesature, in particolare l’aumento del peso attribuito alla performance individuale.

Riteniamo, come già suggerito alcuni anni fa, che sia necessaria una sperimentazione reale per comprendere se la strada che si sta intraprendendo è davvero la più trasparente, oggettiva e, soprattutto, finalizzata alla crescita professionale dei dipendenti, che dovrebbe essere l’obiettivo principale di un SMVPI efficace.

 

 

Roma, 25 ottobre 2024                                      

 

                                                           Il Coordinatore Generale UILPA INPS 

                                                                                   Sergio Cervo

Navigando nell’incertezza: aggiornamenti in arrivo

professionisti

Nella giornata di ieri si è svolta la seconda riunione sul rinnovo del Contratto Integrativo INPS 2024, per il quale l’Amministrazione ha presentato una bozza di accordo.

La discussione si è incentrata soprattutto sui Differenziali Stipendiali che riteniamo si debbano concludere entro il 2024, con il passaggio economico di tutti i lavoratori che ancora non lo hanno ottenuto.

È fondamentale attivare un ciclo di progressioni orizzontali (differenziali) che consenta a tutti i lavoratori di ottenere lo scatto economico spettante, con criteri chiari e trasparenti.

Di contro, tuttavia l’Amministrazione propone l’attribuzione, di un peso eccessivo alle schede di valutazione individuali, a discapito di altri criteri. Abbiamo chiesto pertanto, che ci sia un maggiore equilibrio tra valutazioni individuali e titoli di studio.

Sul fronte degli Istituti Economici, in particolare sulla revisione dell’attuale sistema indennitario, l’Amministrazione ha introdotto  incrementi economici soltanto per alcune figure indennizzate. 

Sulla questione, pur essendo favorevoli ad una revisione complessiva di tali istituti, abbiamo ricordato alla delegazione di parte pubblica che, per aumentare le indennità, occorre sbloccare il tetto imposto al fondo risorse decentrate.

In attesa della prossima riunione, durante la quale verranno prese in considerazione ulteriori informazioni e aggiustamenti alla bozza del CCNI, rinviamo il giudizio finale.

Continueremo, nel frattempo, a raccogliere e analizzare i dati necessari per una valutazione completa e accurata.

La ripresa dei lavori è stata fissata per il 28 ottobre.

 

Roma, 22 ottobre 2024                                          Il Coordinatore Generale UILPA INPS                                                                                                                    Sergio Cervo

Lo sapevi che...

medici giovani laureati benessere

La soddisfazione lavorativa ha un impatto su molteplici aspetti dell’ambiente di lavoro, influenzando la produttività, le performance, l’assenteismo, la permanenza in azienda, l’assunzione, l’impegno organizzativo e l’assistenza.

In questo periodo storico, l’immagine del dipendente pubblico è molto variegata. Il pieno riconoscimento dell’identità professionale, spesso rivendicato dalle varie famiglie professionali, purtroppo rimane ancora prevalentemente teorico. L'incertezza del ruolo è sicuramente influenzata dai cambiamenti nel processo formativo. Infatti, la rivoluzione culturale e professionale auspicata dai vari dispositivi normativi degli ultimi anni non è stata pienamente recepita, né nell’immaginario collettivo né dagli stessi lavoratori.

L'immagine del dipendente pubblico è da tempo oggetto di ampio dibattito, sia a livello Nazionale che internazionale. Il ritratto professionale fornito dai media, la percezione sociale e l’autopercezione, sia individuale che collettiva, sono fortemente influenzati dagli stereotipi negativi riprodotti dai media, come il cliché del "fannullone". Questo ha ricadute negative sull’opinione pubblica. Il quadro che ne deriva porta a una considerazione errata del ruolo del dipendente pubblico da parte della società, contribuendo a uno scarso rapporto di fiducia tra la popolazione e questa figura. Inoltre, i lavoratori stessi finiscono per non avere un'adeguata considerazione di sé, minando la loro autostima, le loro performance lavorative e, di conseguenza, gli outcome assistenziali.

I dipendenti pubblici si trovano quotidianamente a fronteggiare richieste e aggressioni da parte degli utenti, oltre a una relazione spesso conflittuale con l’organizzazione in cui lavorano. Questa conflittualità è acuita dal mancato rinnovo contrattuale e dalla mancanza di prospettive di crescita professionale. Più una persona sente di appartenere all’organizzazione, più ne condivide i valori, le pratiche e i linguaggi, trovando così motivazione e significato nel proprio lavoro.

A tal proposito, vogliamo consigliare la lettura dei link sotto elencati, per promuovere la consapevolezza sia sulle tutele sia sui percorsi attivati dalle Istituzioni per migliorare il benessere organizzativo.

Il sapere è la prima cura, oltre che l’ascolto.

La UILPA è sempre al fianco dei lavoratori, pronta a sostenerli e ad ascoltarli!

https://visualisation.osha.europa.eu/esener/en

https://osha.europa.eu/it/themes/psychosocial-risks-and-mental-health/research

https://osha.europa.eu/it

https://www.inail.it/portale/it/inail-comunica/news/notizia.2024.10.eu-osha-al-via-la-settimana-europea-per-la-sicurezza-e-la-salute-sul-lavoro.html

Roma, 22 ottobre 2024                                         

                                                                   Per Il Coordinamento Infermieri UILPA INPS

                                                                                                          Daniela Sasso

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