Si è tenuto oggi un incontro di confronto tra organizzazioni sindacali ed Amministrazione per discutere della bozza di Modifica all’Ordinamento delle funzioni centrali e territoriali dell’Istituto.
L’incontro è stato, per forza di cose, interlocutorio visto che è stata presentata una bozza estremamente sintetica, che non entra nel dettaglio delle modifiche proposte in attesa che anche il CdA la discuta, rispetto alla quale abbiamo comunque sollevato una serie di osservazioni.
Riguardo alla costituzione di un Ufficio Comunicazione Esterna, abbiamo evidenziato come esso dimostri la necessità che l’INPS torni a dotarsi di una propria struttura deputata a seguire la Comunicazione nel suo insieme. Per questo, abbiamo chiesto che
I cambiamenti imposti dal reassessment e dai fattori congiunturali indotti dalla pandemia necessitano, a prescindere dai tecnicismi delle scelte manageriali, della partecipazione del personale nei processi di riorganizzazione e ristrutturazione dei servizi dell’Istituto. In quest’ottica, abbiamo letto e condiviso con grande interesse il documento di sintesi prodotto dopo la giornata di conferenza-seminario che si è svolta il 3 giugno scorso e che ha visto partecipare il direttore regionale dell’Umbria, le parti sociali e tutto il personale in servizio nella regione.
In questo periodo, foriero di importanti cambiamenti strutturali della nostra società, di cui il nostro Ente è uno degli attori primari, sia per il necessario sistema di
La pandemia, se da un lato ha dato diritto di cittadinanza alla salute e sicurezza sul lavoro anche in ambiti professionali dove, storicamente, non c’era una attenzione particolare oltre le formalità di legge, ha portato in secondo piano tutti gli altri rischi sul lavoro.
I recenti fatti di cronaca che riportano infortuni gravissimi sul lavoro non fanno altro che denunciare la punta dell’iceberg di un fenomeno che non riceve adeguata attenzione. E se gli infortuni sono quelli che colpiscono in maggior misura l’opinione pubblica perché costituiscono delle vere e proprie tragedie a prescindere dalla modalità con la quale avvengono, la maggior parte dei costi di una mancata sicurezza sul lavoro è sostenuta per lo stress lavoro correlato che
La settimana lavorativa che si è chiusa venerdì scorso ha fatto registrare più di una riunione tra l’Amministrazione e le Organizzazioni sindacali su una serie di temi di primaria importanza che vanno dalla prosecuzione del negoziato sul CCNI 2020/2021 delle aree A, B e C alla bozza di messaggio Hermes sul riassetto organizzativo della vigilanza ispettiva per terminare alle comunicazioni sull’ampliamento della sperimentazione del reassessment del modello di servizio nelle regioni già coinvolte in tale processo di revisione per chiudere, dulcis in fundo, con la bozza di messaggio Hermes su “Indicazioni organizzative per i servizi al front-end di sede” piombata sulle caselle sindacali di posta elettronica giovedì scorso alle ore 15.11
Così com’era stato richiesto lo scorso 12 maggio, e prima di quella data il 30 aprile, dalle scriventi organizzazioni sindacali, si è svolto ieri in modalità remota l’incontro con il Presidente Tridico sul tema della vigilanza ispettiva INPS.
All’indomani dell’approvazione lo scorso 11 maggio da parte della Commissione XI della Camera dei Deputati della risoluzione n.7/00656, risoluzione con la quale si impegna il Governo a “superare le disposizioni di cui all’articolo 7, comma 1, del decreto
Nel corso della giornata di ieri si è formalmente aperta la contrattazione integrativa di Ente 2020/2021 per le Aree A, B e C con l’esame dei primi articoli della bozza presentata dall’Amministrazione e trasmessa alle Organizzazioni sindacali lo scorso 30 aprile.
La discussione si è incentrata sui primi 4 articoli ed in particolare su quelli dedicati alle progressioni orizzontali ed alla ripartizione delle risorse del salario accessorio nell’ambito del Fondo
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