BENVENUTO AI COLLEGHI APPENA ASSUNTI
Da tempo si attendeva un ricambio generazionale in grado di dare nuova linfa vitale all’Istituto.
Per questa ragione la UILPA-INPS è felice di dare il benvenuto alle colleghe ed ai colleghi che hanno vinto il concorso pubblico, per titoli ed esami, a 967 posti di consulente della protezione sociale area C e posizione economica C1.
Non può mancare, in questa occasione, il ringraziamento, doveroso e sentito, ai colleghi che hanno lavorato con impegno e dedizione sino ad oggi, consentendo all’INPS di raggiungere gli elevatissimi livelli attuali e che ne fanno la punta di diamante del welfare nazionale.
Care lavoratrici e lavoratori appena assunti, con il vostro ingresso si apre un altro ciclo nella storia dell’Ente che, nel corso dei prossimi anni, rivitalizzerà il proprio organico grazie alle nuove assunzioni.
Anche in ambito lavorativo, come nella vita di tutti i giorni, occorre che passato, presente e futuro si diano la mano all’insegna di una trasmissione circolare di valori che può solo rappresentare un beneficio concreto per tutti.
Noi della UILPA-INPS abbiamo sempre puntato l’accento sull’assoluta necessità di tenere alta la qualità dei servizi erogati all’utenza mettendo al centro la mission dell’Istituto.
Oggi ne siamo più che ma convinti, così come siam convinti sostenitori dell’unità tra lavoratori.
Rimangono ferme le nostre istanze di valorizzazione del personale già in servizio attraverso il pieno riconoscimento della professionalità e il re-inquadramento, punti fermi nell’ambito della riorganizzazione dell’Istituto che il Presidente Pasquale Tridico ha affermato di volere mettere in atto.
Buon lavoro a tutti.
IL COORDINATORE GENERALE UILPA INPS
SERGIO CERVO
IMPRONTE DIGITALI PER CONTRASTARE L’ASSENTEISMO, IL MINISTRO BONGIORNO EVITI TONI TRIONFALISTICI E GARANTISCA LA SICUREZZA OCCUPANDOSI DEI PROBLEMI REALI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Video sorveglianza e impronte digitali per combattere il fenomeno dell’assenteismo: sono due delle misure introdotte dal Ddl concretezza nella Pubblica Amministrazione, che ha visto la luce qualche ora fa, con la definitiva approvazione in Senato.
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, si è detta felice di poter finalmente dire addio ai cosiddetti truffatori del cartellino, grazie all’introduzione dei controlli biometrici.
Più sicurezza e garanzie per tutti, dunque, almeno nelle intenzioni.
Perché la realtà è ben diversa da come viene descritta da chi non conosce bene o non conosce affatto la quotidianità della vita negli uffici, a partire dalle relazioni tra dipendenti e utenza.
Una testimonianza molto emblematica, in tal senso, ci giunge dall’INPS di Brescia, dove manca il personale e dove, se non si porrà rimedio, molti servizi rischieranno la chiusura in un futuro molto prossimo.
Un collega è stato oggetto di una pesante aggressione presso l’Agenzia INPS di Montichiari, da parte di un uomo entrato in ufficio fino a raggiungere l’area riservata ai lavoratori, reclamando con le urla un appuntamento finalizzato ad ottenere il reddito di cittadinanza.
A seguito di una verifica da parte degli operatori, l’uomo – non presente nell’elenco del giorno – è stato invitato a ritornare, ma la sua reazione è stata tutt’altro che urbana: il malcapitato impiegato che, educatamente voleva accompagnarlo alla porta, è stato infatti preso a ceffoni. Una manifestazione di inaudita e inaccettabile violenza conclusasi con calci rabbiosi sferrati dallo stesso alla vetrina degli uffici.
Che dire? L’epilogo è facilmente immaginabile: il dipendente è stato condotto al pronto soccorso e le forze dell’ordine sono giunte sul posto.
Ecco la fotografia scattata a una giornata di ordinaria follia, tanto per ricorrere ad una citazione cinematografica che, probabilmente, il Ministro non può neppure immaginare con la fantasia.
La storia è quella di una Pubblica Amministrazione abbandonata a se stessa, in preda all’esagitazione e all’esasperazione di qualcuno, all’insegna di una carenza di personale che viene ignorata, ma dalla quale dipendono l’efficienza della risposta alla domanda dell’utenza e la qualità dei servizi erogati.
RSU e Organizzazioni Sindacali denunciano ormai da tempo i disagi estremi espressi dagli stessi numeri descritti dall’Amministrazione nella presentazione del Bilancio sociale.
Alla luce di una simile situazione, che può riguardare Brescia come qualsiasi altra città italiana, chiediamo al Ministro di evitare i toni trionfalistici in merito a provvedimenti descritti come rivoluzionari, ma che di innovativo non hanno nulla, perché non toccano affatto i problemi reali.
Se il Governo in carica vuole davvero essere ricordato per l’azione innovativa scolta a beneficio della Pubblica Amministrazione e degli utenti, inizi a mettere in campo tutte le iniziative possibili per garantire al collega di Brescia – al quale rivolgiamo tutta la nostra solidarietà – di lavorare ogni giorno in condizioni di normalità.
Questo si, caro Ministro, che sarebbe veramente una svolta concreta, anche in considerazione di episodi molto simili avvenuti nel recente passato.
IL COORDINATORE GENERALE
UILPA-INPS
(Sergio CERVO)
PROGRESSIONI VERTICALI: A CHE PUNTO SIAMO?
Lo scorso 15 marzo, in occasione del primo incontro tra l’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali all’indomani dell’insediamento del Prof. Tridico ai vertici dell’Inps, sia pure nella veste non di Presidente, ma, come recitano le determine dell’Istituto, di “Organo munito dei poteri del Presidente”, chiedemmo al Presidente “in pectore” un impegno ben preciso sul versante delle progressioni verticali del personale attraverso la riscrittura della famigerata determina n.177/2018 che, a nostro avviso, lo abbiamo detto e scritto in più occasioni, avrebbe dovuto ricalcare, nella disciplina dei passaggi d’area del triennio 2018/2019/2020 i meccanismi e le modalità seguiti nel 2016 in occasione delle progressioni orizzontali effettuate all’interno delle aree professionali: tradotto significa eliminazione della prova orale, revisione dei punteggi legati ad alcuni titoli e pubblicazione preventiva dell’archivio dei quiz da cui saranno estratte a sorte le domande oggetto della prova scritta sulle materie riportate nella stessa determina.
Ad oggi, dopo circa tre mesi dal Suo insediamento nella veste di “Organo munito dei poteri del Presidente”, caro prof. Tridico non abbiamo avuto alcun riscontro rispetto a quella nostra richiesta nonostante l’impegno, ripetuto in più occasioni, dall’Amministrazione (Lei è Capo della delegazione trattante di parte datoriale ai sensi della determinazione n.24 del 18 aprile u.s. ) a convocare le organizzazioni sindacali per un confronto preventivo rispetto ad un tema, quello delle progressioni verticali, oggetto, Le ricordiamo, di un verbale di intesa, sottoscritto il 10 ottobre 2017 con il suo predecessore, che vincola l’Istituto, a realizzare i passaggi di area attraverso le selezioni interne, quindi senza concorso pubblico, approfittando della deroga temporale introdotta nel 2017 dall’ultimo decreto Madia (art.22, comma 15, D. Lgs. n.75/2017).
A che punto siamo? Il tempo passa prof. Tridico e non vorremmo ritrovarci a censurare nuovamente un’Amministrazione, distratta, o peggio, inadempiente rispetto agli accordi sottoscritti: pacta servanda sunt e fino ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro rispetto all’impegno preso il 15 marzo u.s. a meno che il confronto sindacale interno all’Istituto non venga sviluppato in sedi improprie, magari i convegni ai quali Lei è invitato e di cui apprendiamo i contenuti dalle cronache sindacali altrui!
Restando in tema di progressioni verticali CGIL CISL e UIL sono impegnate, nel confronto con l’ARAN, nella riscrittura dell’ordinamento professionale del personale del comparto Funzioni Centrali che, tra le varie problematiche affronti e risolva la questione dei colleghi, della prima e seconda area, inquadrati sul piano giuridico in ambiti professionali che non corrispondono alle attività effettivamente svolte, tanto che una delle proposte in campo è quella di procedere ad una nuova declaratoria delle aree professionali con successiva rimessione alla contrattazione integrativa della individuazione delle attività svolte in ogni singola Amministrazione da collocare in tre distinte aree (come prevede il TU pubblico impiego, con buona pace di chi chiedeva a gran voce l'area unica, pur sapendo di non poterla avere) procedendo ad un reinquadramento del personale in sede di prima applicazione del nuovo CCNL delle Funzioni Centrali. Ebbene su questo tema non registriamo alcun intervento da parte dell’INPS sull’ARAN per sensibilizzare l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni nella direzione da noi propugnata: addirittura ci risulta che INAIL ed ACI abbiano recentemente invitato la nostra Amministrazione a fare fronte comune attraverso un’azione concertata di pressione sui Vertici dell’ARAN.
La risposta è stata ad oggi il silenzio!
Al di là delle dichiarazioni pubbliche caro prof. Tridico servono impegni concreti:
- · attivare in tempi brevi le progressioni verticali realizzabili sulla base del quadro normativo vigente che limita l’accesso sotto il profilo dei requisiti curricolari;
- · esercitare la moral suasion nei confronti del Governo, in considerazione dei rapporti che Lei vanta con il Ministro del lavoro e con il Presidente del Consiglio, per modificare la norma del D. Lgs. n.165/2001 che irrigidisce il meccanismo delle progressioni verticali (concorso pubblico con eventuale riserva e titolo di studio richiesto per l’accesso esterno all’area) ripristinando l’ottima norma che queste organizzazioni sindacali, “brutte, sporche, cattive” e incompetenti, come qualcuno ci ha definito, scrissero nel lontano 1999 con il CCNL 1998/2001 (se Lei vuole basta fare il copia e incolla di quel dispositivo e proporlo ai Suoi interlocutori istituzionali).
Si tratterebbe di due atti concreti che, uniti ad una profonda revisione del sistema di rilevazione e misurazione della performance (ci vorrebbe una moratoria più che giustificata dall’enorme mole dei carichi di lavoro accompagnata quest’anno, stime dell’Amministrazione, dall’uscita di oltre 2.100 colleghi futuri pensionati) e della multicanalità della comunicazione con l’utenza esterna, troverebbero queste organizzazioni sindacali pronte al confronto.
Noi ci siamo: e Lei Professore?
Roma, 03 giugno 2019
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FP CGIL/INPS Matteo ARIANO |
CISL FP/INPS Paolo SCILINGUO |
UIL PA/INPS Sergio CERVO |
MOBILITA’ E NUOVE ASSUNZIONI
Si è svolto nella giornata del 27 maggio l’incontro relativo alla mobilità nazionale e ai criteri di assegnazione dei candidati del concorso da 967 consulenti della protezione sociale.
Riguardo al primo tema, abbiamo chiesto unitariamente all’Amministrazione di riaprire, seppur brevemente, la procedura appena conclusasi, considerata l’assenza di diverse decine di sedi e che una riapertura di pochi giorni non inficerebbe affatto l’iter delle assunzioni, permettendo a tutti i colleghi di vedere accolte le proprie richieste. Restiamo, perciò, in attesa di ricevere risposte in tempi rapidi dall’Amministrazione. Connesso a questo argomento, vi è quello legato all’interpello per 50 posti in Direzione Generale, su cui pure abbiamo chiesto un ripensamento all’Amministrazione.
Sulla distribuzione territoriale dei futuri colleghi del concorso da 967 consulenti della protezione sociale, l’Amministrazione ha illustrato i criteri generali che porteranno all’elaborazione dei numeri da assegnare alle varie sedi. Si è, quindi, precisato che si è tenuto conto di fattori interni ed esterni agli uffici. Rispetto ai primi, si sono presi in considerazione i carichi di lavoro di ogni sede, con specifico riferimento al rapporto tra domande, giacenze e pratiche definite. Saranno, poi, presi in considerazione anche i pensionamenti 2019-2020 e i pensionamenti anticipati per quota 100 fino a marzo 2020. Aspettiamo, ora, di sapere nel dettaglio quali saranno i numeri assegnati a ciascuna sede, non ancora fornitici.
Riguardo al criterio di distribuzione territoriale, ossia se la scelta dei candidati sarà su base provinciale o territoriale, l’Istituto sembra essersi orientato verso una scelta su base provinciale, fermo restando che ci sarà di certo un raccordo coi direttori regionali sui numeri da distribuire per ogni Regione e per ogni Sede. La nostra richiesta è stata altresì di considerare nell’ambito delle sedi anche le Agenzie, visto che molte sono a rischio di chiusura e che lo stesso Presidente Tridico si è espressamente impegnato - in uno dei primi incontri al tavolo delle trattative - a non voler far arretrare l’Istituto dal territorio.
Da quanto ci è stato comunicato, la graduatoria di merito dovrebbe essere definita e pubblicata entro questa settimana. Riguardo ai titoli valutabili ai fini della graduatoria, l’Amministrazione ha comunicato che, dopo attenta valutazione, non ritiene di voler prendere in considerazione tutti quei titoli non indicati nel bando, come il diploma di Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali. Una volta formatasi la graduatoria, a partire dalla metà della prossima settimana c’è l’intenzione di iniziare a mandare le richieste di scelte delle sedi a tutti gli oltre 3.000 candidati della graduatoria, sia vincitori che idonei.
Sui numeri del personale da assumere, l’Istituto intende procedere all’assunzione dal 1° luglio (data presunta dell’immissione in servizio) di 2.000 persone, considerando che ad oggi gli organi di controllo hanno dato autorizzazione solo per questo numero, sebbene l’Inps abbia capacità economica di assumere quasi 3.000 persone. Per il restante migliaio (non sufficiente ad assorbire l’intera platea degli idonei presenti in graduatoria), invece, bisognerà attendere le ulteriori autorizzazioni, che al momento giacciono presso gli organi di controllo esterni.
Allo stesso modo, resta bloccata l’autorizzazione ad assumere i 74 idonei B1, tuttora ferma presso gli organi di vigilanza, con l’ulteriore “mannaia” della scadenza della graduatoria, fissata per legge al 30 settembreprossimo.
Considerando l’estremo bisogno di personale di cui l’Istituto necessita, chiediamo al Presidente di intervenire presso gli organi competenti, per sollecitare che tali ulteriori autorizzazioni arrivino nel più breve tempo possibile, per garantire all’INPS di riguadagnare quel minimo di funzionalità indispensabile.
Roma, 28 maggio 2019
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FP CGIL Matteo ARIANO |
CISL FP Paolo SCILINGUO |
UIL PA Sergio CERVO |
CONFINTESA FP Francesco VIOLA |
L’INPS E L’ATTESA... NUOVA RIPRESA
La coerenza dei sindacati, la responsabilità e la trasparenza sono condizioni indispensabili delle politiche sindacali di collaborazione a livello nazionale regionale e territoriale. Ciò nonostante “alcuni sindacati emergenti “non vanno oltre il rinnovo di proclami, dichiarazioni ed agitazioni non vincolanti, rinviando sine die l'assunzione di responsabilità e di impegni concreti……. Il tutto ovviamente a danno dei lavoratori dell'Istituto e…..non rappresentando alternative serie nonostante le dichiarazioni speranzose del nuovo presidente (audizione 8 maggio in Commissione Lavoro del Senato).
IL 18 APRILE CON LA FIRMA DEL CCNI 2018, è stato previsto un aumento delle risorse del Fondo, una nuova tabella di valori mensili del TEP, previsione di un'indennità di 150,00 euro mensili per il personale amministrativo addetto in forma prevalente, all'attività di contenzioso in materia di invalidità civile, introduzione per tutto il personale dell'Istituto di una maggiorazione della retribuzione oraria del 20% per lo svolgimento dell'attività di front-office; avvio delle procedure per le progressioni orizzontali A2>A3 e B2>B3 a completamento delle riqualificazioni professionali all'interno delle aree A e B del triennio 2016/2018;rivisitazione dell'attuale modello di misurazione della produttività e della performance…..etc etc ……..e scusate se è poco!!!!!!!!!
I DATI: Dopo anni d'immobilismo, finalmente RISULTATI SOSTANZIALI !!!!!!!!!!
Negli ultimi anni si è proceduto, (ovviamente l'Amministrazione, col solo uomo al comando) in modo scoordinato, senza una visione d'insieme, e privi di un indirizzo coerente. Ciò ha reso, insieme agli impegni non mantenuti, spesso ininfluente l'azione sindacale e l'immagine stessa dell'INPS che ne è uscita oscurata fino ad essere considerata inaffidabile. Oggi finalmente si respira aria di RIPRESA!!!!!!! E che RIPRESA SIA!!!!!! La UILPA-INPS punta a nuove integrazioni di collaborazione tra Amministrazione e sindacati che veda in primo piano il Rispetto in materia di diritti dei lavoratori e focalizza l'attenzione sul “Mansionismo” affinché si adottino comportamenti responsabili nel quadro delle loro attività. Oggi, più che mai riteniamo sia giunto il momento di un cambio radicale di questa politica dell'amministrazione che spinge poi, inevitabilmente, alla sistemazione di POCHI. (vedi Interpello per la D.G con messaggio 1706 del 3/5/2019 ) Oggi bisogna investire non solo nelle nuove assunzioni, ma nel Sostegno alla promozione di CHI ha sostenuto da anni con professionalità le molteplici attività dell'Istituto, (cioè i lavoratori tutti, A,B,C) e promuovere il giusto riconoscimento per il Lavoro dignitoso svolto. Non acuire……. Ma…. Prevenire i conflitti. In questo quadro l'attuale congiuntura della nuova Presidenza e i processi di cambiamento insiti, sarebbero il vero banco di prova per rilanciare la NUOVA INPS, in una chiave completamente diversa dal passato, costruendo un nuovo sistema di relazioni sindacali, così da valorizzare la storia comune INPS e realizzare in un clima di sicurezza aziendale la valorizzazione delle risorse tutte……. Insomma PRESIDENTE….. per il sindacato UILPA-INPS l'obiettivo prioritario rimane: Collaborazione ed innovazione…….. Se si vuole….. acceleriamo tale riflessione e….. realizziamo il VERO CAMBIAMENTO!!!!!!!! CAMBIAMENTO che abbia in primis grande rispetto dei lavoratori dell'Istituto (ancora relegati nel mansionismo) , fattore indispensabile per affermare, rilanciare e rendere sostenibile la missione sociale che l'Istituto è chiamato a svolgere. Presidente NON vanifichi le aspettative dei lavoratori: l'amarezza, lo sconforto ed il disappunto hanno regnato per troppo tempo……sarebbe un ulteriore tradimento!!!!!!!!
13/05/2019
Coordinatrice Metropolitana UILPA-INPS ROMA
Elvia CASTELLACCIO
PRESIDENTE, ORA OCCORRE RISOLVERE IL PROBLEMA DEL MANSIONISMO
Lo scorso 8 maggio, in Commissione Lavoro del Senato, si è svolta l’audizione di Pasquale Tridico nell’ambito dell’esame della sua proposta di nomina in qualità di Presidente dell’INPS.
Nel proprio discorso, introdotto dalla Senatrice Nunzia Catalfo, Presidente dell’XI Commissione, il Professore ha illustrato le principali caratteristiche dell’Istituto, contrassegnato da una nuova governance, tratteggiandone le prospettive future e sottolineandone, seppure si tratti di un Ente controllato e vigilato dai Ministeri dell’Economia e del Lavoro, l’autonomia tecnica e di giudizio.
Un altro passaggio significativo dell’audizione è stato rappresentato dal riferimento all’unicità dell’Ente nel contesto della Pubblica Amministrazione italiana: 27 mila dipendenti e 40 milioni di utenti tra privati ed aziende e un’attività di mediazione a favore delle innovazioni sociali del Paese.
Tra i momenti salienti del discorso tenuto dal Presidente Tridico, anche il riferimento al contributo che l’Istituto ha fornito alla spending review, permettendo complessivamente un risparmio di 700 milioni di euro all’anno e l’annuncio dell’assunzione di 6 mila unità attraverso procedure concorsuali già espletate o in via di definizione.
Un provvedimento necessario per ridimensionare le carenze di organico e contrastare i carichi di lavoro spropositati.
La UILPA-INPS, dopo aver ascoltato con attenzione i contenuti del discorso, chiede ancora una volta al Presidente – al quale si dà atto di aver acceso i riflettori sul tema della vigilanza, che recupera due miliardi annui di evasione contributiva – di farsi portavoce, in virtù del proprio ruolo istituzionale, delle istanze dell’Ente con il Governo, con particolare attenzione rivolta al problema del mansionismo, che necessita di una risoluzione rapida e definitiva.
COMPETENZA, PROFESSIONALITA’ E DEDIZIONE DEI DIPENDENTI SONO I PILASTRI SUI QUALI SI FONDA LA GRANDEZZA DELL’ISTITUTO: OCCORRE RICORDARE, LADDOVE VE NE FOSSE BISOGNO, CHE OGNI GIORNO TANTISSIMI COLLEGHI LAVORANO CON ABNEGAZIONE E SPIRITO DI SACRIFICIO, AL DI LA’ DEGLI INQUADRAMENTI GIURIDICO-ECONOMICI E DEI RICONOSCIMENTI UFFICIALI, FORNENDO UN SERVIZIO DI PRIMA QUALITA’ A TUTTA L’UTENZA.
IL COORDINATORE GENERALE
UILPA-INPS
(Sergio CERVO)
Sicurezza sul lavoro – un diritto ed un dovere di tutti, a prescindere.
Qualche giorno fa si era scritto che, a prescindere dalle convinzioni religiose, non si poteva che essere d’accordo con le riflessioni sul lavoro del Santo Padre in merito a stabilità, dignità e sicurezza.
Il primo maggio, il Presidente della Repubblica Mattarella si è recato a deporre una corona di fiori al monumento dedicato alle vittime sul lavoro in piazzale Giulio Pastore, davanti alla sede dell'INAIL di Roma ed ha pronunciato un discorso che rafforza quanto si diceva, del quale si sottolineano alcuni passaggi:
“La festa del Primo maggio è una festa della Repubblica e della Costituzione, che indica nel lavoro un fondamento di civiltà, condizione di autentica libertà personale, di autonomia delle persone nella costruzione del proprio destino.
Il lavoro e la scuola sono stati il formidabile ascensore sociale che ha cambiato il Paese da quando è nata la Repubblica; e mantengono questo ruolo. Hanno costituito lo strumento di eguaglianza sociale più efficace dell’Italia repubblicana, hanno rappresentato e rappresentano il patrimonio di chi non ha ricchezze ma può disporre della propria intelligenza e laboriosità.
Senza lavoro rimane incompiuto il diritto stesso di cittadinanza, la dignità dell’individuo ne rimane mortificata, la solidarietà sociale e la stessa possibilità di sviluppo della società ne rimangono compromesse [...] La nostra Carta costituzionale riconosce il lavoro come bene sociale e pone alle istituzioni, a tutti i livelli, di compiere ogni sforzo per ampliare le opportunità occupazionali, per rimuovere le cause degli squilibri tra territori, per accrescere le conoscenze, le competenze, gli investimenti necessari a uno sviluppo sostenibile. Si tratta di un dovere pubblico a cui non ci si può sottrarre. Così come non può essere cancellato dalla Costituzione quel traguardo di piena occupazione, che resta una sfida costante, un obiettivo a cui tendere, utilizzando ogni possibile leva di intervento.
La difesa dei diritti ha una concretezza che può essere assicurata solo da una presenza costante, sul campo. Il lavoro non deve perdere il suo carattere di motore di dignità. Non possiamo tollerare forme di sfruttamento che rasentano la schiavitù. Non possiamo chiudere gli occhi davanti a condizioni inumane a cui vengono costretti talvolta i lavoratori più deboli, oggi soprattutto gli immigrati. Il lavoro deve essere, anche su questo versante, fattore di integrazione.La sicurezza sul lavoro è un altro pilastro di legalità. Laddove vengono utilizzati i sistemi più adeguati e le moderne misure anti-infortunistiche, i livelli di sicurezza sono cresciuti. Lavorare senza pericolo è non solo possibile, ma irrinunciabile. Tuttavia gli incidenti continuano, causando lutti, invalidità, sofferenze immani alle vittime e ai loro familiari. Non possiamo tollerare alcun evento mortale sul lavoro. [...] Ho appena consegnato le Stelle al merito alla memoria ai familiari di due caduti sul lavoro - Ilario Rifaldi e Alberto Pedon – con essi ricordiamo, con grande tristezza e rimpianto, tutti coloro che sul lavoro hanno perso la vita. ”
A prescindere dai convincimenti politici e religiosi di ciascuno, il lavoro stabile, dignitoso e, soprattutto, sicuro è pilastro della nostra Repubblica ed un diritto dovere di tutti noi.
Claudio Checcherini
RLS di DG
PRIMO MAGGIO: BUONA FESTA DEL LAVORO A TUTTI VOI
Il primo maggio non è certo un giorno qualsiasi, anche se preferiremmo tutti che alla valenza simbolica della giornata si affiancassero contenuti concreti e azioni altrettanto decise per il futuro di tutti i lavoratori da parte delle istituzioni.
Quest'anno, la ricorrenza precede la manifestazione nazionale fissata per sabato 8 giugno che vedrà anche UILPA INPS scendere in piazza del Popolo a Roma insieme ad altre sigle del pubblico impiego (Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl) per chiedere ancora una volta, con forza, più risorse e occupazione, nella piena consapevolezza che soltanto il lavoro genera futuro e opportunità e che pubblico è sinonimo di equità sociale.
Festeggeremo dunque, il 1 maggio, con il pensiero rivolto alle rivendicazioni che porteremo in piazza a breve, a partire dal rinnovo dei contratti e dal miglioramento della qualità dei servizi a beneficio della collettività.
In un momento storico dalle dinamiche complesse come quelle che stiamo vivendo, il sindacato rimane una garanzia di diritti, il 1° maggio così come in tutti i giorni dell'anno.
Buona Festa del Lavoro a tutti voi.
IL COORDINATORE GENERALE
UILPA-INPS
(Sergio CERVO)
PRESIDENTE ….. INSIEME PER DARE UNA SPALLATA SUI PROBLEMI DEI LAVORATORI A E B
Nei giorni scorsi, il neo presidente Pasquale Tridico, in occasione di una delle prime uscite pubbliche, rilasciando un'intervista ha annunciato di volere un’Inps dalla "faccia bella e dal cuore generoso".
Un pensiero che condividiamo, pur essendo consapevoli che le criticità in atto e le difficoltà che l’Istituto affronta quotidianamente non si possono risolvere con il tocco di una bacchetta magica bensì attraverso un lavoro incisivo e pressante nei confronti delle istituzioni governative.
Ogni giorno tutte le lavoratrici ed i lavoratori dell’Ente con grande sacrificio garantiscono servizi per il territorio, in particolare i colleghi delle aree A e B che si prodigano con serietà e dedizione svolgendo quasi sempre un lavoro che è di pertinenza dell’area C: è al loro impegno che occorre rivolgere lo sguardo.
I lavoratori delle aree A e B chiedono con forza il riconoscimento della loro professionalità e di superare quel gap che li pone ingiustamente in condizione di svantaggio.
Abbiamo avuto modo di constatare, sin dal primo momento, la disponibilità che il Presidente sta manifestando per ripristinare corrette relazioni sindacali e rispondere alle istanze più urgenti, quali l’organizzazione del lavoro e l’assunzione di nuovo personale: ora è necessario che utilizzi al meglio gli strumenti operativi e politici dei quali è in possesso per tutelare e valorizzare tutti i dipendenti dell'Istituto senza distinzioni, affinché molti colleghi inquadrati nelle aree A e B possano finalmente accedere alla qualifica superiore.
IL COORDINATORE GENERALE
UILPA-INPS
(Sergio CERVO)
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