I SOPRAVVISUTI DI MONTEVERDE……… CONTENTI DEL SOPRALLUOGO DEL PRESIDENTE
Tra le prime attività del neo-Presidente, la visita alle strutture territoriali disagiate dell’Area del Coordinamento Metropolitano di Roma, non poteva mancare l’Agenzia Complessa di Roma Monteverde, emblema della contraddizione esistente tra forza e produttività, nonostante la grave carenza di personale.
La prima tappa del Dott. Pasquale Tridico presso l’Agenzia di Monteverde segna una svolta nella storia delle sofferenze dei territori.
Il Presidente, accompagnato dal responsabile della Agenzia Dott. Franchitti e dallo staff dirigenziale del Coordinamento Metropolitano (composto dalla Dott.ssa Casella, dalla Dott.ssa Pistola, dalla Dott.ssa Gioia) dopo le formalità di benvenuto ed il “sopralluogo alla Sede” ha incontrato i lavoratori superstiti dell’Agenzia riconoscendo loro attenzioni per i livelli di produttività comunque raggiunti, e riconoscendo le professionalità che vi sono ha espresso il proprio impegno alla risoluzione delle problematiche del personale dell’aree A e B.
Il Dott. Tridico, evidenziando tutte le difficoltà cui andrà incontro nella fase iniziale del mandato, ha mostrato particolare interesse a tutte le problematiche esposte dai lavoratori, focalizzando l’attenzione sulla classificazione e valorizzazione del personale, sulla carenza di organico, non tralasciando la peculiarità dei prodotti trattati.
Il Presidente ha promesso ai dipendenti presentiun’attenzione concreta, da tradursi, nell’immediato, in momenti di riflessione con le alte cariche dell’Istituto finalizzati all’analisi delle problematiche e alle possibili soluzioni.
Come dire Presidente: “ subito a lavoro...... ci sono lavoratori da salvare e da valorizzare!!!!!!”.
La UIL PA INPS accoglie positivamente la disponibilità della Direttrice Coordinamento Metropolitano Dott.ssa Casella e l’impegno promesso dal Presidente dichiarandosi, come sempre, pronta ad un dialogo costruttivo e serio teso a migliorare le condizioni lavorative del personale dell’Istituto.
L’auspicio è che al più presto si passi dalle parole ai fatti.
Grazie Presidente!!!!!
Coordinatrice Metropolitana
UILPA-INPS ROMA
Elvia CASTELLACCIO
AGENZIA DI SORA - SI CHIUDE... SI APRE... NON SI APRE PIU'!!
Ultime da Sora. Dopo il crollo della controsoffittatura della reception, l’agenzia territoriale è stata chiusa al pubblico, con disappunto dell’utenza, che si è vista dirottare presso altre sedi INPS, e preoccupazione da parte dei colleghi che si sono chiesti se tutto questo poteva essere evitato.
E allora che cosa si fa? Si ricercano soluzioni immediate. Peccato che siano al limite della fantasia! Se qualcuno tempo addietro parlava di immaginazione al potere, noi abbiamo assistito al “potere” dell’improvvisazione!
La dirigenza di Frosinone informa la direzione regionale che a Sora è tutto OK e che si può aprire una sportelleria alternativa. Rassicurato e giustamente soddisfatto il Dottor Vitale fa un comunicato stampa con cui annuncia la riapertura al pubblico per il 2 aprile. Quindi, tutto bene ciò che finisce bene...E invece no! La RLS di sede, tenuta all’oscuro fino a quel momento della “soluzione” trovata, scopre che non si è tenuto minimamente conto della sicurezza sia dei lavoratori che del pubblico e riesce, grazie all’intervento provvidenziale del Direttore Regionale, a bloccare tutto.
Vialetto d’accesso sconnesso con sampietrini divelti e buche sparse; reception con un solo accesso e senza via di fuga alternativa; lo sportello in una stanza separata dalla sala d’aspetto e con una sola guardia giurata; la capienza massima di pubblico limitata a 20 persone, mentre Sora ne riceve più di 100 al giorno! Queste erano le condizioni in cui si era decisa l’apertura!
La nostra OS saputo dell’accaduto ha chiesto alla direzione di Frosinone un incontro urgente. Ad oggi siamo ancora in attesa! Ma, una cosa è certa: con la sicurezza non si scherza!
Sia ben chiaro, noi siamo favorevoli alla riapertura in tempi brevi, purché lo si faccia nel rispetto delle norme di sicurezza!
La Segreteria GAU UIL PA INPS di Frosinone
BENVENUTO PRESIDENTE - ORA RIAPPROPRIAMOCI DEL CORPO ISPETTIVO
Con l’insediamento dei nuovi vertici dell’Istituto, sembra essere giunta a compimento una lunga fase, caratterizzata da incertezze e indecisioni che hanno determinato continui rinvii tra le parti in merito al confronto su una serie di problematiche già in discussione. Tra queste Presidente, come le abbiamo già rappresentato, riteniamo di fondamentale e vitale importanza che il nostro Istituto si riappropri a pieno titolo del proprio corpo ispettivo.
L’INPS non può assolutamente privarsi di una funzione così delicata e importante.
Il raggiungimento di tale obiettivo necessita però di una serie di fondamentali passaggi e confronti sia con gli organi politici che con quelli amministrativi.
Nel merito riteniamo avviare da subito il confronto sui seguenti argomenti:
- Ridare piena autonomia all’Istituto abolendo il divieto di poter effettuare assunzioni di personale ispettivo in maniera diretta;
- Abolire contestualmente il ruolo ad esaurimento;
- Cancellare definitivamente quella scellerata direttiva dell’ex ministro in merito alle risorse di funzionamento dell’attività ispettiva (missioni), lasciandole in gestione agli Istituti di appartenenza;
- Ripristinare la Direzione Vigilanza Ispettiva all’Interno dell’Istituto, che, ad oggi, è, invece, relegata a ruota di scorta presso altra Direzione, quasi come fosse un parente scomodo;
- Programmare una formazione costante e continua, assolutamente necessaria tenuto conto dei continui mutamenti normativi ;
- Prevedere lo smart–working per tutti gli ispettori adeguandolo alle esigenze della quotidiana attività ispettiva, non ingessato da lacci e lacciuoli di natura burocratica;
Sia chiaro Presidente, sappiamo bene che lei si è appena insediato, e che alcuni di questi problemi non si risolvono con un colpo di spugna, ma ci aspettiamo una inversione di rotta, uno scatto in avanti, attraverso atti interni ed esterni che diano un chiaro segno sulle sue reali intenzioni e quelle della Amministrazione tutta.
Ma non chiacchiere, come qualche suo predecessore, soprattutto fatti. Sarebbe un buon inizio.
Il buongiorno si vede sempre dal mattino.
IL COORDINATORE GENERALE
UILPA-INPS
(Sergio CERVO)
INCONTRO COL NUOVO PRESIDENTE: SE SON ROSE, FIORIRANNO
Nel corso della giornata del 15 marzo si è tenuto un incontro con il neo-Presidente dell’Istituto, prof. Pasquale Tridico.
Il Presidente ha esordito in apertura di riunione manifestando la volontà di ripristinare un clima di serenità sul piano delle relazioni sindacali all’interno dell’Istituto ed ha comunicato, come segno tangibile di tale proposito, la propria volontà di rivedere la, ormai tristemente, nota Determinazione Presidenziale n.153 del 30 novembre 2018 sul Piano dei Fabbisogni del personale per il triennio 2018/2020, contro cui sono tuttora pendenti ben due ricorsi presentati dalle scriventi organizzazioni sindacali: un ricorso dinanzi al TAR del Lazio per illegittimità del provvedimento ed un altro, dinanzi al giudice ordinario, per comportamento antisindacale dell’Amministrazione.
In particolare, il Presidente ha dichiarato di voler rivedere la Determinazione n.153/2018 su vari punti: la totale assenza di passaggi verticali dalla area A all’area B (passaggi per i quali diventa imprescindibile, al fine di rimuovere eventuali controinteressati, esaurire la graduatoria del concorso pubblico B1 risalente al 2010), il mancato rispetto delle norme contrattuali dell’area VI relative ai professionisti sulla distribuzione degli stessi tra i due livelli differenziati e la ridefinizione dei fabbisogni della dirigenza di prima e di seconda fascia ridimensionando sostanzialmente i tagli effettuati. Prima di emettere la nuova Determinazione, ci è stata garantita un’informativa sindacale preventiva(mancata in precedenza), in modo da sanare anche questa ferita al sistema delle relazioni sindacali (avviso ai naviganti: qualche buontempone interno, già anticipato sui social dall’attivo “compagno di merende” Pinocchio,scriverà di aver ottenuto dall’Amministrazione, grazie al proprio impegno, una “nuova simultanea determina di assunzioni”. Nulla di più falso in quanto, una volta preso l’impegno DI modificare la determinazione n.153/2018, l’Amministrazione dovrà necessariamente adottare un atto di pari livello, ma con contenuti differenti).
Nel formulare sinceri auguri di buon lavoro al Presidente, abbiamo chiesto il ripristino di corrette relazioni sindacali nell’Istituto, quale presupposto indefettibile per poter lavorare insieme per il bene dell’Inps e dei suoi lavoratori.
Nel corso del confronto abbiamo altresì rimarcato la necessità di rivedere anche la Determinazione presidenziale n.177/2018 sulle progressioni verticali verso l’area C al fine di semplificare una procedura selettiva disegnata, sbagliando, sulla falsariga di un concorso pubblico quando, al contrario, ci troviamo di fronte a selezioni interne che nel triennio 2018/2019/2020, così come le ha immaginate il legislatore, in deroga alla disciplina ordinaria del Decreto Legislativo n.165/2001, devono valorizzare l’esperienza, le competenze e le abilità conseguite sul campo da chi opera da anni all’interno dell’Istituto.
Un altro punto sul quale ci siamo soffermati riguarda la chiusura dei contratti integrativi 2018 delle Aree, dei Dirigenti, dei Professionisti e dei Medici: è giunto il momento di sciogliere i nodi su tutti i CCNI relativi al 2018 ed avviare, in tempi brevi, la discussione sui contratti integrativi del 2019.
Il Presidente ci ha garantito che prenderà in considerazione tutte le nostre richieste e, con riferimento al nostro grido d’allarme sulla grave carenza di personale, ci ha assicurato che il concorso per 967 consulenti della protezione sociale è oramai nella sua fase conclusiva, per cui le prossime immissioni di personaledovrebbero avvenire già dalla metà di maggio,annunciando, nel contempo, ulteriori assunzioni straordinarie per effetto degli stanziamenti di spesa, 50 milioni di euro, già inseriti nel D.L. n.4/2019 in attesa di conversione in Legge alla Camera dei Deputati.
È venuto davvero il momento di ripristinare un clima di sincera collaborazione fra tutti gli attori coinvolti, per garantire all’Inps ed ai suoi lavoratori quella serenità lavorativa che consentirà di riacquisire il ruolo centrale che meritano.
Per questa ragione, abbiamo dato la nostradisponibilità a rinviare il ricorso presentato per comportamento antisindacale e verificare le condizioni di sospendere la trattazione della richiesta di sospensiva della determinazione n.153/2018 rinviando al giudizio di merito, come segnale di apertura rispetto alle dichiarazioni del Presidente.
Roma, 18 marzo 2019
FP CGIL
CISL FP
UIL PA
FIALP CISAL
CIDA
8 MARZO FESTA DELLA DONNA - NON UN GIORNO QUALSIASI

A seguito di uno spaventoso incendio in una fabbrica americana molte lavoratrici trovarono la morte. Qualcuno negò addirittura il rogo. La riflessione generata dalla tragedia interrogò le coscienze sulle condizioni di lavoro delle donne. Fu istituita la giornata internazionale della donna con l’obiettivo ambizioso di colmare il divario tra i generi non solo nel lavoro ma in ogni settore ove la differenza è apparsa ed è insopportabile.
Molti sono i cambiamenti intervenuti per colmare la differenza di genere ma le statistiche degli organismi internazionale con la crudeltà dei numeri ci dicono che il percorso per una effettiva parità è ancora un obiettivo da perseguire.
Nel lavoro, il tasso di occupazione inferiore a quello degli uomini è un dato negativo come negativa è la differenza sulla retribuzione a parità di lavoro svolto. Con una serie di provvedimenti le donne sono state oggetto di misure di salvaguardia di mera propaganda.
In tutto questo qualche risultato si è raggiunto. In molte città donne sono state elette sindaco, in Istituto per la prima volta abbiamo un direttore generale donna.
Le iniziative, pur numerose, in merito alla conciliazione del tempo vita-lavoro che dovrebbero essere orientate al benessere organizzativo ed alla riduzione dello stress lavoro correlato sono spesso intraprese senza una visione globale rivolta a favorire, nel complesso, la ragione per la quale tali iniziative sono messe in campo.
La tutela della genitorialità e quella della salute, ad esempio, dovrebbero essere declinate attraverso schemi e forme di lavoro che PERMETTANO ALLE DONNE DI ESSERE DONNE A PRESCINDERE, NELLA PIENEZZA DEL SIGNIFICATO e non essere continuamente messe di fronte al dilemma lavoro o famiglia O PEGGIO LAVORO INSALUBRE O SICUREZZA.
Questo è il nostro auspicio perché le donne siano festeggiate ogni giorno COME PERSONE e le TUTELE DELLA CARTA COSTITUZIONALE siano AVVERTIBILI NEL QUOTIDIANO, a prescindere dalla retorica dei discorsi di circostanza che ascolteremo solo domani.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE UILPA - INPS
ASPETTANDO GODOT! Quale Presidente per l'INPS?
In attesa della formalizzazione di un Vertice politico dell’Istituto che ci consenta in tempi brevi di chiudere i contratti integrativi relativi al 2018 sulla base delle richieste fatte all’Amministrazione dalle scriventi Organizzazioni Sindacali ed aprire il negoziato sui contratti integrativi relativi al 2019, la Delegazione di parte datoriale, come da noi richiesto lo scorso 19 febbraio, ha convocato ieri pomeriggio il Tavolo nazionale sui temi del recupero dell’assegno di garanzia e sui dati di produzione 2018.
L’incontro si è aperto con illustrazione di una circolare su Reddito e Pensione di Cittadinanza - di imminente uscita - in cui saranno fornite prime indicazioni operative. All’interno della Linea di prodotto/servizio Ammortizzatori sociali si individuerà un gruppo di lavoro che farà capo al responsabile della Linea stessa. Le principali attività che i colleghi saranno chiamati a svolgere, saranno 4:
sistemazione di eventuali omissioni/difformità dell'I.S.E.E., presentate dal cittadino;
controllo delle autocertificazioni;
sblocco manuale delle domande bloccate perché oggetto di verifica;
consulenza, con possibile creazione di sportelli dedicati.
Sono stati già programmati 3 moduli formativi, che si valuterà di estendere ulteriormente, qualora il numero di lavoratori impiegati non si riveli sufficiente rispetto ai carichi di lavoro.
Abbiamo chiesto particolare attenzione all’attività di consulenza, sia perché attività su cui l’Inps sarà sempre più impegnata, sia perché l’attuale carenza di personale impone ai lavoratori di dover svolgere altre attività oltre allo sportello – con forte aumento dei carichi di lavoro e dello stress correlato. Per questo, non possiamo che riaffermare la nostra proposta, formalizzata da tempo, di prevedere, già nel CCNI 2018, specifici riconoscimenti economici per questo tipo di attività: si tratta solo di un primo passo, che dovrà ulteriormente essere rafforzato nel CCNI 2019.
Inoltre, per i prossimi mesi, poiché tutto l’Istituto sarà chiamato a dare priorità a questo tipo di servizi (Quota 100, RdC e PdC), diventerà essenziale pesare le connesse attività ai fini delle conseguenti ricadute economiche in termini di incentivo: su questo, abbiamo chiesto di essere coinvolti, per una migliore valutazione congiunta.
Terminata l’illustrazione dei contenuti della circolare sul reddito di cittadinanza, si è passati ad affrontare il tema del recupero dell’assegno di garanzia (voce cedolino 0P56) per il quale era stata sospesa, nel periodo gennaio 2006 – febbraio 2009, la procedura di riassorbimento nell’ambito degli incrementi tabellari del CCNL 2006/2009, biennio economico 2006/2007, sulla scorta di un verbale di intesa dell’11/10/2007 sottoscritto dall’Istituto e da tutte le organizzazioni sindacali: a distanza di oltre 10 anni l’Amministrazione comunica ai colleghi, personale interessato da processi di mobilità volontaria ante 2006, di procedere al recupero di quanto corrisposto in esecuzione del verbale di ottobre 2007, verbale che autorizzava l’INPS ad agire, a tutela del suo credito, trascorso un anno dalla sottoscrizione dell’accordo medesimo, ossia ottobre 2008. Nel corso della discussione abbiamo chiesto alla controparte, in considerazione della controversia sulla decorrenza della prescrizione del credito, di sospendere qualunque azione di recupero in attesa di un formale parere del Coordinamento Generale Legale investito della questione dalla Direzione centrale Risorse Umane: rispetto alla nostra richiesta la Delegazione di parte datoriale si è riservata di assumere una decisione senza sciogliere il nodo della moratoria dei recuperi in attesa del parere che a nostro avviso va richiesto all’Avvocatura centrale.
Per quanto concerne il tema dei dati di produzione 2018 delle sedi, il prospetto consegnatoci nel corso della riunione presenta, se confrontato con i precedenti, un risultato positivo tanto sull’incentivo ordinario, dove 102 sedi si collocano a 110 e le restanti 37 a 100, quanto su quello speciale dove soltanto 9 sedi su 139 presentano un valore inferiore a 100 (3 tra 90 e 99 e 6 a 80): su tale dato, frutto dell’impegno profuso dai colleghi a tutti i livelli, abbiamo chiesto all’Amministrazione un approfondimento al fine di consentire anche alle sedi collocate sul valore 80 dell’incentivo speciale, in ragione degli eventuali giustificativi prodotti, di allinearsi alla media nazionale. A tale riguardo viene confermata, anche alla luce dei risultati di produzione presentati, l’erogazione del quarto acconto dell’incentivo ordinario 2018 con la retribuzione del mese corrente.
RIETI E FROSINONE: L’ALTrA QUALITA’ NON RICONOSCIUTA
Abbiamo partecipato e convocato Assemblee insieme alle lavoratrici e lavoratori di Rieti e Frosinone, per cercare di capire insieme a loro, dove si nascondessero le motivazioni che per l’ennesimo anno vedono queste due sedi, penalizzate ingiustamente dal cruscotto, nell’incentivo di qualità.
Una qualità e una attenzione ai bisogni dell’utenza che invece da sempre è stata perseguita dai lavoratori delle due sedi provinciali, e dalle Agenzie del rispettivo territorio.
Una qualità che si traduce nel lavorare le pratiche ed erogare le prestazioni, secondo il buon senso dettato dall’etica del lavoro, che impone di dare risposte ai cittadini, nell’ordine cronologico con il quale hanno fatto le domande all’Inps, “disobbedendo” alle logiche perverse imposte dalle regole del cruscotto, che prevedono che un prodotto “scaduto” oltre i termini, diventi tossico, e pertanto vada toccato il meno possibile...
Una qualità certificata e riconosciuta dalle ispezioni dell’Audit, che ne hanno decretato la bontà dei procedimenti operativi.
Una qualità che si percepisce anche negli uffici di ricezione pubblico, dove raramente accadono episodi di intemperanze, dove non è quasi mai necessario l’intervento delle forze dell’ordine, dove il clima di stima e fiducia fra cittadini e lavoratori INPS, si percepisce quotidianamente. L’eccezione è rappresentata da quelle realtà, come Anagni, dove il numero esiguo di colleghi sta creando notevoli disagi.
Ma tutto questo purtroppo non paga. Il miglioramento continuo messo in atto non basta. Tante lavorazioni, come ad esempio l’APE sociale, nel cruscotto non pesano.
Di sicuro, alcune riorganizzazioni interne, non condivise con il personale ma imposte, hanno minato la sostenibilità dell’intera struttura. Di certo alcune rigidità nell’organizzazione dei settori, non hanno favorito il coinvolgimento e la condivisione degli obiettivi, e crediamo che anche su questi aspetti l’Amministrazione debba intervenire per normalizzare quelle situazioni cristallizzate che frenano l’armonia.
E’ indubbio che il perdurare di tali riconoscimenti negativi, fa scendere vertiginosamente il senso di appartenenza e l’autostima di ognuno, portandolo inevitabilmente ad atteggiamenti regressivi. L’Amministrazione pertanto intervenga, affinché ai lavoratori di Rieti e Frosinone, venga riconosciuto economicamente lo sforzo fatto, soprattutto alla vigilia di importanti adempimenti sulle nuove norme in tema di pensioni e sostegno al reddito, e per affrontare le emergenze di prestazioni da erogare, correlate alle crisi aziendali nei rispettivi territori.
Chiediamo pertanto alla Direzione Regionale, un urgente incontro congiuntamente alle RSU di Rieti, Frosinone, Cassino e Anagni, per poter rappresentare lo stato d’animo dei lavoratori, e chiedere con forza l’intervento presso la Direzione Generale, affinché si ponga fine a questa continua punizione, nei confronti di chi si impegna ogni giorno con dedizione a fare bene il proprio lavoro.
Roma, 21 febbraio 2019
FP CGIL/INPS Roma e Lazio
Massimiliano RUGGIERO
CISL FP/INPS Roma e Lazio
Alessandro ANSUISI
UIL PA/INPS Lazio
Carlo CAMPAGNA
EUR MONTEVERDE OSTIA - UNIRE PER COSTRUIRE
Si è svolto ieri un costruttivo e positivo tavolo di confronto, per affrontare i problemi manifestati dai lavoratori delle sedi di EUR, Monteverde e Ostia, con assemblee e mobilitazione delle RSU.
Un percorso di mobilitazione, nel quale “i dipendenti hanno sempre riaffermato la centralità della funzione di servizio pubblico dell’Ente, messa in difficoltà dal corto circuito fra, le domande di prestazioni di una utenza quantitativamente rilevante e una scarsità di disponibilità di risorse umane, per evaderle in tempi accettabili – uno squilibrio di forze, che la buona volontà e lo spirito di sacrificio non sono più in grado di sopperire”
Un tavolo fortemente voluto dalle RSU e da CGIL CISL e UIL, che da sempre si battono per il coinvolgimento e la partecipazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti, nelle scelte organizzative. La massiccia partecipazione delle RSU, ha testimoniato la loro voglia di costruire insieme un percorso, convinti che il confronto con l’Amministrazione, anche duro se necessario, sia forse il modo migliore per provare a risolvere i problemi.
Anche la cospicua partecipazione dei Dirigenti e responsabili delle varie strutture, ha dimostrato che l’autorevolezza delle richieste di CGIL CISL e UIL meritano tutto l’ascolto necessario.
Un dibattito che ha toccato i vari aspetti organizzativi, e che ha prodotto alcune soluzioni, che auspichiamo possano portare i miglioramenti attesi nella quotidianità lavorativa di tutti.
E’ indubbio che la prima criticità che è emersa è la necessità di innesto di nuovi colleghi, ma sappiamo bene che questo non sarà possibile prima di diversi mesi, con la conclusione delle procedure concorsuali in atto. L’impegno preso dall’Amministrazione è di dare nuova linfa alle sedi in sofferenza, appena ce ne saranno le opportunità.
Si è poi discusso sull’ emergenza relativa agli sportelli e su come migliorare il servizio di ricezione dell’utenza. Finalmente anche in queste tre sedi si applicherà in via sperimentale, e con modalità logistiche e operative, concordate in ogni posto di lavoro, l’iniziativa messa in atto, in un clima di grande collaborazione, da lavoratori e responsabili della Filiale di Tuscolano. Tale nuovo modello prevede una concreta rimodulazione del servizio di accoglienza al pubblico, che garantisce una pronta risposta ai cittadini, consente una migliore produttività, riduce molto certe inutili perdite di tempo, e abbatte fortemente lo stress e la conflittualità di utenti e colleghi. Abbiamo anche chiesto che negli URP vengano affissi dei cartelli che ricordino agli utenti, che ogni lavoratore INPS svolge un servizio pubblico, e che le leggi vigenti puniscono penalmente coloro che offendano o aggrediscano un pubblico ufficiale.
L’obiettivo che da sempre abbiamo perseguito è quello di rovesciare il paradigma previsto dalla circolare 66, nata in epoche e contesti che oggi sono ormai del tutto superati, e spingiamo fortemente affinché anche nelle altre sedi di Roma, si possa applicare questo modello, che al momento ha portato solo risultati positivi.
L’ulteriore difficoltà affrontata è stata quella della grande mole di prodotti da lavorare, in presenza di una carenza di organico sempre più pesante. Lo strumento della sussidiarietà è quello che in situazioni di criticità è quello che può offrire qualche risposta, che se opportunamente indirizzato consente sia le lavorazioni correnti che l’abbattimento delle giacenze, che lo ripetiamo, si sono spesso generate dalle assurde penalizzazioni imposte dal cruscotto.
L’Amministrazione ha cercato e ottenuto la collaborazione di diverse strutture, DSU e Direzione Regionale Marche, che hanno manifestato la propria disponibilità a lavorare diversi prodotti ad alto impatto sociale della Filiale EUR e Agenzie Monteverde e Ostia.
Chiediamo inoltre che a fronte di tutte le criticità oggettive, la DCM e la Direzione di Filiale, facciano tutto il possibile per rivedere al rialzo gli attuali indicatori di qualità, che ingiustamente e ferocemente penalizzano per l’ennesimo anno i colleghi delle strutture di EUR Monteverde Ostia.
La concretezza di CGIL CISL e UIL, unita alle proposte di RSU e lavoratrici e lavoratori, stanno dando inizio ad un percorso partecipativo che siamo convinti porterà dei risultati. Abbiamo infatti concordato che entro un paio di mesi, sarà convocato un nuovo tavolo di confronto per analizzare gli esiti di tali azioni, e per apportare gli eventuali correttivi.
Il nostro consueto impegno di responsabilità è quello di continuare ad incalzare l’Amministrazione ad ascoltare sempre di più le esigenze dei posti di lavoro, unica strada per perseguire l’obiettivo di tornare a costruire quel clima di benessere lavorativo assente da ormai troppo tempo.
Roma, 21 febbraio 2019
FP CGIL/INPS Roma e Lazio
Massimiliano RUGGIERO
CISL FP/INPS Roma e Lazio
Alessandro ANSUISI
UIL PA/INPS Roma
Elvira CASTELLACCIO
AVANTI IL PROSSIMO
Fossimo stati al posto del presidente Boeri avremmo scelto un commiato del tutto diverso.
Un epilogo a dire il vero inatteso, quello di non consentire la discussione sui contratti integrativi, che scaricando sul personale gli effetti giuridici ed economici di tale gesto, pone le scriventi organizzazioni sindacali nella piena consapevolezza di quel che resta delle relazioni sindacali in questo Istituto: il nulla.
Non sappiamo bene quali siano le reali motivazioni che hanno spinto il presidente ad un dietro front così repentino, quando le indicazioni che avevamo ci portavano ad essere fiduciosi sulla possibilità di un accordo, ma evidentemente le ragioni non sono di merito e, sinceramente, a questo punto diventa irrilevante.
Quel che ci interessa rappresentare e denunciare è il grave danno arrecato al personale, intanto in termini economici, con riguardo alla liquidazione della produttività nonché al ripristino dei valori del TEP, giusto per citare due esempi.
Non comprendiamo come scelte opinabili, inopportune ed irrispettose del lavoro quotidiano di migliaia di lavoratrici e lavoratori di questo istituto siano usate per fini e personalismi incomprensibili ed inaccettabili.
Tutto questo in un momento drammatico per il Paese, dove l'istituto è chiamato, con i propri servizi, a nuove ed impegnative sfide (quota 100 e reddito di cittadinanza per citarne alcune), con la previsione di un cospicuo numero di lavoratori che ha legittimamente scelto di andare in quiescenza e con tutti i problemi organizzativi e logistici ancora irrisolti.
Al presidente Boeri, ed a chi verrà, mandiamo un messaggio chiaro:
Non è più il tempo di contare sul senso di responsabilità del Personale: la misura è colma.
Come non è più il tempo di restare inerti di fronte alla irresponsabilità ed alla protervia dei vertici dell'istituto che avranno come prima risposta la proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale dell’Inps, che sarà mantenuto fino a quando le trattative sui CCNI non verranno riattivate.
Al futuro vertice dell'Inps, la cui nomina a questo punto auspichiamo si concretizzi con urgenza, anticipiamo che quello della definizione del contratto integrativo dovrà essere il primo atto cui dovrà occuparsi: dovrà essere finalmente il segno dell’attenzione e del rispetto che i lavoratori dell'Inps meritano.
Roma, 14 febbraio 2019
FP CGIL/INPS
Matteo ARIANO
CISL FP/INPS
Paolo SCILINGUO
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
CONFINTESA/INPS
Francesco VIOLA
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