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ANCORA... ANCORA E ANCORA MINACCE CONTRO I COLLEGHI

Registriamo l'ennesimo episodio di minacce, questa volta con tanto di coltello, perpetrato ai danni dei colleghi di una agenzia nel napoletano.

Purtroppo questi episodi, determinati anche dalla disperazione dell’utenza spazientita e irretita dalla mancanza di risposte sono all'ordine del giorno in tutte le sedi.

Quotidianamente, i colleghi impegnati nell'attività di sportello e di risposta all'utenza devono essere pronti a subire angherie e improperi di ogni genere che sempre più spesso si tramutano in comportamenti violenti e minacce personali.

In tutto questo, una latitante Amministrazione, piuttosto che dare risposte concrete a questi colleghi affrontando l'intera problematica della risposta all'utenza, che coinvolge sicuramente anche il back office delle sedi, assume il solito atteggiamento distaccato, inviando la solita circolare per imporre il rispetto degli orari di apertura all'utenza, l’agenda appuntamenti ecc. ecc.

Questi colleghi, che non sono eroi né tantomeno ambiscono ad esserlo, vorrebbero solo lavorare con più serenità, essere rispettati, e magari, avere anche una maggiore considerazione da parte dei vertici che assistono inerti a questi episodi, mai una presa di posizione, mai una parola di solidarietà verso i colleghi.

Gli Dei dell'Olimpo non si confondono con i comuni mortali. Ma infine anche gli Dei sono destinati a cadere.

Latitate pure... sarà un autunno molto caldo.

 

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

            UILPA-INPS

I PROBLEMI DEI LAVORATORI NON VANNO IN VACANZA

In questo momento risulta veramente molto difficile trovare un aggettivo, non offensivo, per qualificare lo stato delle relazioni sindacali all’interno dell’Ente che, inesorabilmente, si riverberano in maniera dirompente anche nelle normali attività produttive delle Sedi.

Basti pensare a questa ultima riorganizzazione che, fatta unilateralmente e maldestramente dall’Amministrazione, senza il dovuto confronto con le OO.SS., ha prodotto tanto caos e tensione tra i lavoratori.

Così come per una serie di argomenti, tra l’altro più volte sollecitati da questo Coordinamento Nazionale UILPA-INPS, come ad esempio:

  • CCNI 2018
  • Definizione di un accordo sulle progressioni verticali
  • Completamento progressioni orizzontali
  • Vigilanza ispettiva
  • Problematiche dei buoni pasto
  • Questione delle funzioni specifiche
  • Benessere organizzativo

che, se non affrontati e risolti nell’immediato, inducono a quel senso di disaffezione che sempre più si sta diffondendo all’interno dell’Ente.

Caduta in questa duratura narcosi, l’Amministrazione ha peraltro mostrato, nei suoi rari momenti di risveglio, anche un altro volto, ossia quello dell’inaffidabilità.

Infatti si era impegnata, in occasione dell’ultimo incontro, di convocare l’apposito Osservatorio della Produttività per esaminare l’andamento di alcune sedi critiche, prima dell’erogazione del saldo dell’incentivo relativo all’anno 2017 convocazione che, puntualmente, non è avvenuta.

NOI IN FERIE NON CI ANDIAMO E SIAMO QUI AD ASPETTARE UNA CONVOCAZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE.

 

 IL COORDINATORE GENERALE

            UILPA-INPS

          (Sergio CERVO)

VIGILANZA ISPETTIVA - NESSUN ALIBI

A tre mesi dall’insediamento del nuovo governo, siamo ancora in attesa di capire le vere intenzioni del Ministro del Lavoro in merito alla complessa gestione dell’attività di vigilanza ispettiva.

In particolare siamo molto curiosi di capire quale posizione assumerà lo stesso Ministro relativamente alla istituenda Agenzia unica delle ispezioni- INL, che ormai è sotto gli occhi dell’intero paese, rappresenta un vero e proprio pasticcio all’italiana. Un maldestro tentativo di riforma a costo zero.

Ma tale atteggiamento non deve rappresentare l’alibi dietro cui qualcuno si nasconde per non affrontare e risolvere le problematiche interne all’Istituto relative all’area di vigilanza. Diverse sono le istanze che ancora attendono una risposta, orario di lavoro, mobilità ispettori, fondi missioni, nuova polizza casco, rapporti con INL, rappresentano solo alcuni dei problemi che dovremo affrontare subito dopo la pausa feriale. Inoltre bisogna aprire e chiudere presto e bene la vertenza relativa ai colleghi ispettori assunti dal 2010 che, pur svolgendo le stesse mansioni, la stessa attività, le stesse funzioni, e pur avendo le stesse responsabilità dei colleghi più anziani sono ancora ingiustamente parcheggiati in C2.

Una situazione davvero paradossale. Una ingiustizia che bisogna assolutamente affrontare e risolvere anche nel prossimo contratto integrativo. Sia chiaro, non parteciperemo più a pantomime, nè a pessime e inopportune rappresentazioni dell’Amministrazione, ma chiederemo risposte certe alle istanze che porremo con forza nei prossimi incontri.

Sarà una buona occasione per i nostri vertici di manifestare la ferma volontà, di voler difendere con determinazione il proprio corpo ispettivo, al di là dei ruoli, e di condividere un comune percorso. È una ottima occasione per dimostrare che sono vicino ai lavoratori. Non la perdano.

                                                                                              IL COORDINAMENTO NAZIONALE UILPA-INPS

LA PROFESSIONALITA’ OFFESA E………LESA DELL'AREA A e B!!!!!!!!!

I lavoratori dell’area A e B vedono ogni giorno offesa e lesa la loro dignità di lavoratori e la loro professionalità acquisita.

Valore e dimensioni della professionalità cosa sono veramente?

Comportamento adeguato, impegno nel raggiungere gli obiettivi, bagaglio di competenze, queste sono tutte sfaccettature della PROFESSIONALITA’, una qualità molto apprezzata nel mondo del lavoro privato, ma non nel pubblico impiego e non certamente all’INPS.

La professionalità è innanzitutto una qualità non innata, che quindi si può progressivamente acquisire, una competenza declinabile in tre dimensioni tra loro interdipendenti: morale, professionale e relazionale. I lavoratori dell’Area A e B rimarcano l’importanza del riconoscimento della loro professionalità in quanto eticamente corretto ed essenza della vera competenza che possa superare quei divari o gap che li pone in condizione di svantaggio e di inferiorità rispetto ai nuovi assunti dell’area C.

La coscienza dei lavoratori di area A e B non grida più vendetta per i soprusi subiti in questi lunghi anni, si sveglia nel caldo torrido per una legittima rivendicazione basata sull’abnegazione del lavoro svolto con serietà, dedizione e impegno, seppur quasi sempre di pertinenza dell’area C, senza eccezioni di sorta o compromessi di qualsiasi natura.

E’ giunto il momento cruciale in cui “LA PROFESSIONALITA’ VIENE FUORI, PRENDE FORMA E DIVENTA SOSTANZA”.

La UILPA-INPS si schiera, senza se e senza ma, a fianco dei lavoratori dell’Area A e B, affinchè, nel nuovo ordinamento professionale, in discussione presso l’ARAN ci sia, in fase di prima applicazione, un reinquadramento nell’area superiore di tutti i lavoratori delle suddette Aree, proprio in virtù della professionalità maturata in tutti questi anni.

Nel contempo la UILPA-INPS contesta la miope politica del rinvio da parte dell’Amministrazione, che già ora a normativa vigente, potrebbe dare seguito a delle selezioni interne per i lavoratori in possesso dei titoli necessari.

IL COORDINATORE GENERALE
            UILPA-INPS
         (Sergio CERVO)

CONTRATTO INTEGRATIVO 2017 PROFESSIONISTI

Ieri si è svolta la trattiva sull’ipotesi di contratto integrativo 2017 dei professionisti con relativa sottoscrizione da parte dei sindacati e dell’Amministrazione.L’esame della bozza di contratto presentata dall’amministrazione ha evidenziato note positive ancorchè non tutte le richieste avanzate nei precedenti incontri (tavoli tecnico e politici) siano state riscontrate.

In particolare ricordiamo che in occasione del TAVOLO TECNICO CCNI 2017 DEL 13 MARZO 2018 la nostra delegazione, unitamente agli altri sindacati, aveva chiesto lo spostamento nell'ambito delle risorse del fondo di una parte delle stesse da variabile a fisse ed era stata chiesta, per tutti i professionisti, un aumento dell'indennità di funzione di 500 euro mensili. Si era poi deciso di rimettere al tavolo politico per il CCNI 2017 la discussione sulla proposta dell’amministrazione di introdurre una indennità di mobilità per i professionisti, motivata con le inaccettabili causali dei “trasferimenti d’ufficio” o delle “assegnazioni di nuovi incarichi” e di rivedere la soglia del 100% del livello di performance attualmente richiesto per poter accedere alla distribuzione dei residui.

L’amministrazione in quella sede si era impegnata a dare conto quanto prima in ordine alle singole voci di spesa del fondo, alle selezioni per i livelli (rispetto ai quali riferiva di imminenti interventi alla luce dei pareri dei tre coordinatori sulla bozza della relativa determinazione) e comunicava che era stata chiesta l'autorizzazione alla Funzione Pubblica per separare il fondo per rami professionali nel rispetto del criterio di proporzionalità,

Al tavolo politico avevamo insistito per:

1) l’aumento dell’indennità di funzione professionale utilizzando le somme rese disponibili a seguito della sospensione delle maggiorazioni per i vicari, referenti ed organizzatori, eliminazione della maggiorazione del 22% prevista per i tre vicari dei Coordinatori Generali che percepiscono già una apposita indennità per le funzioni di vicariato. Riduzione dell’indennità di coordinamento centrale oltre che trasferendo i fondi dalla retribuzione di risultato all’indennità di funzione

2) lo stralcio dell’intero articolo recante “Incentivo alla mobilità territoriale” ai sensi dell’art. 90 CCNL 11.10.1996 che consente di prelevare dal Fondo dei professionisti un incentivo per mobilità volontaria e non certo per finanziare i trasferimenti d’ufficio (che per definizione sono effettuati per esclusive esigenze organizzative dell’amministrazione) e ciò anche in considerazione del fatto che l’art. 74 del CCNL 1996 prevede per i professionisti, esclusivamente la mobilità esterna tra enti e ciò a differenza di quanto previso dall’art. 45 per la dirigenza, ove è dettagliatamente disciplinata anche la mobilità interna tra sedi territoriali.

Il CCNI oggi sottoscritto prevede:

· Aumento di circa 130 € lordi mensili dell’INDENNITÀ DI FUNZIONE PROFESSIONALE (art 3);

blocco delle maggiorazioni del 20% della retribuzione di risultato per l’ Avvocato referente organizzativo, l’avvocato referente e vicari centrali a far data dal 30.09.2017 ma contestuale riduzione della percentuale di realizzo degli obiettivi necessari alla maggiorazione stessa che passano dal 95% previsto dal CCNI 2016 art. 7 c. 7 al 90% previsto dalla bozza CCNI 2017 art 7,c.7:aumento dell’importo delle quote trimestrali di retribuzione di risultato che passa dal 15% al 20 % ( art 8 c. 2) riparto residui risorse destinate alle retribuzione di risultato a chi ottiene almeno il 98% di realizzazione obbiettivi e non solo più a chi ottiene il 100% come prima previsto (art. 7 comma 9).

Per quanto riguarda l’incentivo alla mobilità territoriale è stata stralciata l'ipotesi relativa ai trasferimenti d’ufficio, come da noi richiesto.

Allo stesso tempo la previsione residua é stata estesa a tutti, coordinatori o non, coloro che si vedano assegnatari in diversa provincia a seguito di apposite procedure di interpello.

Da ultimo, perplessità ha destato il comma 8 dell’art. 7 “retribuzione di risultato” la dove è previsto che al professionista dei rami statistico attuariale, tecnico edilizio e legale, in posizione di staff agli Uffici di supporto agli Organi, in ragione dello svolgimento delle specifiche funzioni consulenziali professionali, è garantito il trattamento economico accessorio in godimento al momento del trasferimento presso detti Uffici, sulla base dell’incarico in precedenza ricoperto fino al 31 marzo 2017. Abbiamo fatto notare che la norma è mal collocata trattandosi in verità non di retribuzione di risultato ma di mantenimento del trattamento accessorio complessivo maturato precedentemente che non deve essere posto a carico del fondo.

 

Il Coordinatore Generale UILPA-INPS
Sergio CERVO

Il Segretario Comparto Centrale UNAEP
Avv. Oreste MANZI

 

 

FUNZIONI SPECIFICHE - LA GRANDE BEFFA!!!

L’Amministrazione comunica che con la busta paga del mese di Agosto, verrà erogato il saldo incentivante per l’anno 2017.

L’integrativo per il personale delle aree A, B e C firmato in data 19/12/2016 - anno 2017 prevedeva, tra l’altro, all’articolo 4 punto 2 comma i , un compenso mensile di € 83,00 a ciascun dipendente delle 4 Funzioni Specifiche da attribuire in caso di pieno raggiungimento degli obiettivi assegnati.

A Marzo del 2017, con l’ennesima riorganizzazione, l’Istituto raggruppava le Funzioni Specifiche nella neonata Sede Virtuale.

Il personale tutto continuava a fare il prodotto del progetto assegnato sotto la guida di un unico Dirigente, anzi dal mese di Settembre a seguito del 2° interpello voluto dall’Amministrazione, alla Sede Virtuale venivano assegnate ulteriori risorse , circa 80 colleghi delle altre Direzioni Centrali.

Si ampliavano così i prodotti da lavorare : Premio alla Nascita, Naspi, Maternità a Conguaglio, ecc. ecc.

Ma i prodotti delle 4 Funzioni Specifiche continuano ad essere lavorativi come si rileva dai dati comunicati in P.P.C.

E ALLORA!!!

L’Amministrazione sta pensando bene di non erogare il premio pattuito con il saldo del prossimo mese in barba a quello che effettivamente fanno i colleghi, sostenendo semplicemente che quelli erano Progetti ed ora sono Sede Virtuale!!

Ma stiamo scherzando???

A che gioco giochiamo???

I colleghi hanno lavorato ciò che gli è stato assegnato nel 2016, nel 2017 e tutt’ora parte di essi svolge la stessa funzione specifica.

La UIL come sempre si schiera dalla parte dei lavoratori e chiede di voler erogare il compenso pattuito con il Contratto Integrativo 2017 senza se e senza ma !!!!

 

IL COORDINATORE GENERALE
            UILPA-INPS
         (Sergio CERVO)

 

I LAVORATORI NON POSSONO PIU' ASPETTARE!

Troppi, ingiustificabili e inaccettabili, sono i mesi in cui le relazioni sindacali all’interno dell’Ente sono, di fatto, ingessate.

Così come troppe ed indifferibili sono le questioni che da tempo attendono una idonea definizione contrattuale.

Basti pensare che a quasi metà anno 2018, non si è ancora aperta la trattativa per il CCNI, propedeutico, tra l’altro, per il riallineamento del TEP, per le selezioni economiche interne relative alla sessione di recupero, per una idonea soluzione per i funzionari dell’invalidità civile e dei tutor.

Inoltre, non si è ancora proceduto a definire ed attivare le progressioni verticali per gli anni 2018/2020, pur in presenza di un accordo sottoscritto già da tempo.

Ancora, per citare solo i temi più importanti, non si è ancora convocato l’osservatorio sulla produttività per verificare il nuovo sistema di misurazione e garantire una equa valutazione del lavoro del personale.

A questo stato di cose è giunta l’ora di dire basta!

L’Amministrazione si assuma la propria responsabilità e garantisca, nell’ambito delle norme vigenti, un sereno e costruttivo confronto: convochi nell’immediato le OO.SS., in carenza di ciò la risposta non potrà che essere l’indizione dello stato di agitazione del personale.

I lavoratori non possono più aspettare!

 

IL COORDINATORE GENERALE
            UILPA-INPS
         (Sergio CERVO)

Inps/Usb: la perfetta sintonia per impedire il confronto, a danno dei lavoratori!

Partendo dal siparietto pubblicato oggi dai “tupamoros de’ noantri”, riportiamo la trascrizione degli ultimi istanti del video:

Libero Ponticelli: comunque la proposta presentata dall’Amministrazione era quella ... mi corregga ...

D.G.: sapete qual è la mia posizione ...

Libero Ponticelli: per cercare diciamo di portare avanti dei temi che riguardano tutto il personale, no giusto?

D.G.: sì però, se vogliamo andare avanti ... Chiudiamo, eh!

Luigi Romagnoli: no, no, basta, basta (facendo segno con la mano di interrompere il video)

– Fine del video –

Video interruptus, proprio sul più bello, quando finalmente possono prendere assieme le decisioni su come portare avanti i temi che riguardano tutto il personale, cala il sipario ...

Ancora una volta l’Inps si sottrae alla contrattazione facendosi scudo di chi non riconosce e ostacola il nuovo CCNL che assegna proprio al sistema di relazioni sindacali la possibilità di intervenire per impedire l’adozione di atti unilaterali delle amministrazioni. L’11 giugno scorso l’ennesima riunione interrotta.

Nel rispetto di quanto disposto dall’art. 40 del decreto legislativo n. 165/2001, il CCNL consente solo ai firmatari di sedersi al tavolo della contrattazione integrativa. Ricordiamo che quella norma era presente anche nei precedenti CCNL e che le stesse organizzazioni, che ora urlano e strepitano, in passato hanno successivamente firmato quei CCNL “per adesione”.

Quello che ci chiediamo ora è perché ed a chi giova questo cambio di atteggiamento di alcune organizzazioni sindacali. Fa forse più comodo far saltare i tavoli di confronto nel rispetto delle regole e permettere all’amministrazione di adottare provvedimenti unilaterali, magari dopo mediazioni sotterranee nel chiuso delle stanze della direzione?

L’Amministrazione aveva comunque proposto alle sigle non firmatarie di dare loro documentazione e di aprire tavoli di discussione separati. Soluzione che avrebbe comunque permesso a tutti di dire la propria senza però incorrere nel rischio della dichiarazione di nullità di un eventuale accordo, ma chi non ha firmato il CCNL si è rifiutato. Forse perché si preferisce bloccare la contrattazione alla luce del sole, che invece sarebbe nell’interesse di tutti i lavoratori?

Ma ciò che lascia sconcertati è l’atteggiamento dell’Amministrazione che ancora una volta usa i sindacati non firmatari a proprio uso e consumo violando apertamente le norme di legge prima ancora che quelle contrattuali. Non vorremmo che l’Istituto usasse USB come cane da guardia del padrone, allentando o stringendo il guinzaglio a seconda delle proprie convenienze. E di questo chiediamo conto al presidente Boeri.

L’amministrazione deve assumersi le proprie responsabilità. Se continua a impedire il concreto esplicarsi del CCNL nella piena esigibilità del sistema di relazioni sindacali e garantendo il nostro diritto al confronto, all’informativa e alla contrattazione, a livello nazionale come a livello territoriale, non ci resta che richiedere alla stessa di rispondere di palese attività antisindacale. A maggior ragione, dopo la sentenza del Tribunale di Milano, che ha già dichiarato infondato il ricorso di una delle organizzazioni non firmatarie del CCNL proprio sulla loro esclusione dai tavoli di contrattazione integrativa.

Noi a questo gioco non ci stiamo e chiediamo all’Istituto di assumersi le proprie responsabilità, facendo rispettare il CCNL e garantendo il nostro diritto al confronto, all’informativa e alla contrattazione per affrontare e discutere argomenti, quali per esempio le progressioni verticali per le aree A e B, disciplina delle pp.oo. , la riorganizzazione dell’Istituto, l’attuazione del CCNI 2017 e l’avvio della contrattazione integrativa 2018, che sono di diretto interesse per l’intera platea dei lavoratori.

Nel frattempo, la discussione sulla Circolare 76 che si sta avviando sui territori non può assolutamente partire o proseguire, visto lo stato patologico delle relazioni sindacali nell’Istituto. Per questo daremo mandato ai nostri rappresentanti sui territori di non offrire alcuna sponda all’Istituto, non sedendosi a tavoli simili che rischierebbero di essere dichiarati nulli nei loro effetti.

Chiediamo all’Istituto il ritiro immediato di quella circolare, visto che non sono state rispettate le regole contrattuali.

Nel frattempo, diffidiamo formalmente l’Amministrazione dal far uscire eventuali modifiche alla determina n. 55/2017 sulle pp.oo., che il nuovo CCNL individua tra le materie oggetto di confronto con le sigle firmatarie. In caso contrario denunceremo l’amministrazione per palese comportamento antisindacale ai sensi dell’art. 28 Statuto dei Lavoratori.

 

FP CGIL/INPS
Matteo ARIANO

CISL FP/INPS
Paolo SCILINGUO

UIL PA/INPS
Sergio CERVO

CONFINTESA/INPS
Francesco VIOLA

CONFSAL-UNSA/INPS
Piergiuseppe CIARALDI

Assicurazione colpa grave

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Per informazioni contatta il seguente recapito:

Stefano Moriga - 3485476165

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

web:  inps.uilpa.it

 

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