Adesione alla campagna: “Non raccontiamoci favole, sul lavoro non c’è sempre il lieto fine”
L’ANMIL ha organizzato, con il patrocinio del Presidente della Repubblica, la 69esima giornata per le vittime del lavoro per spingere alla riflessione sulla guerra silenziosa che viene combattuta ogni giorno al lavoro.
Di fronte al dramma sociale non possiamo restare indifferenti, i numeri sono un dato statistico che forse non rende pienamente chiara la dimensione dell’evento: in periodo di pace 17.000 persone hanno perso la vita. I dati crescono ulteriormente se si aggiungono gli incidenti in itinere. E crescono, su base annua, del 6% rispetto allo scorso anno.
Non possiamo dunque restare silenti o, peggio, limitarci alla commemorazione delle vittime.
Oltre a non consentire contrattazione sulla sicurezza dei lavoratori, abbiamo il
PATROCINIO LEGALE ED EVENTUALE RIMBORSO DELLE SPESE PER I DIPENDENTI L’AMMINISTRAZIONE FACCIA UN PASSO AVANTI
La difesa dei dipendenti pubblici è un tema complesso, ancora oggetto di dibattito soprattutto in materia di passaggio del contenzioso al giudice ordinario.
Pur non volendo entrare nel merito di aspetti meramente tecnici, la UILPA-INPS ritiene che l’Amministrazione dovrebbe valutare la possibilità, attraverso le opportune modalità da stabilire, di mettere a disposizione dei propri dipendenti un team di assistenza legale ad hoc, rimborsando ai lavoratori le spese affrontate per pagare gli
L’INPS CAMBIA PASSO: SPERIAMO NON SIA QUELLO DEL GAMBERO!
È trascorso più di un mese da quando, era lo scorso 31 luglio, l’Amministrazione incontrò le organizzazioni sindacali per affrontare il tema delle procedure selettive per le progressioni verticali ed illustrare lo stato dell’arte dell’iter di certificazione dell’ipotesi di CCNI 2018 delle aree professionali.
Ad oggi tutto tace ed ignoriamo il motivo di tale silenzio: non sappiamo se ciò sia dovuto al progetto di riorganizzazione dell’Istituto (sarebbe la terza riorganizzazione in cinque anni!)
SE L’ACQUA E’ POCA, LA PAPERA NON GALLEGGIA: PRONTI ALLA MOBILITAZIONE NAZIONALE
“Se l’acqua è poca, la papera non galleggia”: recita così un vecchio detto partenopeo, mai tramontato, che ben sintetizza le difficoltà di chi ha iniziato un progetto ma non riesce a portarlo a compimento a causa dell’assenza di condizione adeguate, che di fatto ne impediscono la realizzazione.
Il proverbio rappresenta efficacemente l’attuale situazione nella quale versano l’INPS e i lavoratori dell’istituto stesso.
Il
PRESIDENTE TRIDICO, VOLERE È POTERE. SI METTA IN ATTO UNA DEROGA SPECIFICA ALLA NORMATIVA VIGENTE COME HA FATTO IL MIBAC
Il progressivo pensionamento di tanti colleghi che hanno lasciato l’Istituto, i cambiamenti legati alle necessità della spending review quali l’accorpamento dei bacini territoriali, le nuove normative sociali e alcuni processi riorganizzativi che non hanno mai veramente preso il volo, hanno privato l’INPS di importanti professionalità.
Una “perdita” che si è verificata anche presso altri uffici pubblici, come nel caso del MIBAC, e alla quale
PIÙ PICCOLI DI COSÌ SI MUORE
Sì, perché bisogna essere davvero piccoli per arrivare ad attaccare sul piano personale pur di definirsi differenti e difendere le proprie convinzioni. Ma forse questo è il punto, alcuni pseudo sindacalisti dell’aria fritta non sono così convinti delle loro argomentazioni e adottano questa tattica bieca, senza neanche avere il coraggio di firmare le castronerie che scrivono. Poi i codardi sarebbero gli altri…
Ma veniamo ai fatti. Costoro invocano l'applicazione
SUL TEP NESSUN TAGLIO SENZA CONTRATTAZIONE O SARA' AGITAZIONE
Nei giorni scorsi abbiamo ampiamente rendicontato a proposito dei rilievi effettuati dai ministeri vigilanti a proposito del CCNI 2018 che aveva costituito equo riconoscimento delle molteplici attività svolte in Istituto nell’inseguimento delle recenti innovazioni normative in materia di pensioni e sostegno alla povertà.
L’Istituto che in passato era mito e riferimento per l’innovazione nell’ambito del parastato, mito e riferimento per l’informatica pubblica, si trova oggi imbrigliato da
Lettera aperta al Presidente del coordinatore regionale Lombardia
Egregio Presidente,
come Lei sicuramente rammenterà, in data 20 giugno u.s., nel corso del nostro incontro a Milano in Direzione Regionale INPS Lombardia, tra l’altro, le fu chiaramente esplicitato (semmai fosse necessario) il grave disagio dei colleghi appartenenti alle Aree A e B e la loro legittima richiesta di trovare percorsi in sede contrattuale (collettiva ed integrativa) al fine di giungere ad una definizione complessiva e positiva della loro situazione; in particolare in tale consesso
Lettera aperta al Presidente del coordinatore regionale Marche
Gentile Prof. Tridico,
in data 21/03/2019, quando ha pubblicato il discorso del suo insediamento come Presidente dell’Istituto, aveva ridato fiducia e speranza anche ai molti colleghi A e B nello scrivere che siamo in una organizzazione pubblica efficiente con personale altamente qualificato di cui gli Italiani possono essere orgogliosi. Ci aveva anche precisato che, in una organizzazione così complessa, come la nostra, bisognava evitare conflitti e frustrazioni ed avviare un percorso di
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