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Relazione del governo: schema decreto riforma TU Pubblico impiego (27-02-2017)

Di seguito la Relazione Illustrativa del governo sullo schema del decreto riforma TU Pubblico impiego (aggiornato al 27-2-2017). 

Ricordiamo che le Commissioni Lavoro e Bilancio di Camera e Senato alle quali è stata presentata la relazione hanno tempo fino al 29 aprile 2017 per esprimere un parere motivato, dopo di che gli schemi torneranno in consiglio dei ministri per la definitiva approvazione e la trasmissione alla Presidenza della Repubblica.

 

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Scarica questo file (Relazione governo schema decreto riforma TU Pubblico impiego 27 2 2017.pdf)Relazione governo schema decreto riforma TU Pubblico impiego 27-2-2017

Il fattore umano come variabile strategica del cambiamento organizzativo

L'INPS, nell’ambito della Direzione Generale, sta procedendo alle operazioni di indagine preliminare per la valutazione dello stress correlato al lavoro.

In questa indagine avviata dell’Ente, in accordo con quanto indicato dalla Commissione Consultiva Permanente per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, si sta procedendo utilizzando la metodologia proposta dall’INAIL, facendo riferimento a campioni rappresentativi di lavoratori estratti a sorte. La ricerca tiene conto di quelli che sono gli indicatori di rischio da stress lavoro correlato, oggettivi e verificabili che appartengono alle tre famiglie 1) eventi sentinella, 2) fattori di contenuto del lavoro, 3) fattori di contesto del lavoro.

Lo studio in questione, avrebbe dovuto estendersi a tutto il territorio Nazionale, allorché è subentrata una nuova e profonda ristrutturazione dell’Istituto che trasformerà radicalmente l’organizzazione dei processi produttivi e la gestione della forza-lavoro.

L’Istituto, negli ultimi dieci anni, ha subito una serie di repentini cambiamenti delle condizioni di lavoro e del contesto aziendale che ne hanno modificato i presupposti del benessere lavorativo ed ora, i lavoratori, si dovranno ancora confrontare con una nuova e rapida trasformazione del loro ambiente lavorativo ed organizzativo.

Tali mutevoli condizioni del contesto lavorativo, rendono di particolare importanza il monitoraggio del livello di stress dei lavoratori, soprattutto sul territorio, che in questo momento, vive un grande travaglio derivante dalla necessità di fornire al cittadino dei servizi sempre più integrati, di confrontarsi con un’utenza sempre più diversificata ed esigente e di far fronte alle mete e agli standard produttivi da raggiungere.

Il nuovo modello organizzativo dell’Istituto, se non dovesse tenere in considerazione il fattore umano quale variabile strategica del cambiamento organizzativo, potrebbe incidere in maniera preoccupante sul benessere psicofisico dei lavoratori, fino a condurli nei casi più gravi, ad una effettiva alienazione del contesto lavorativo.

Sebbene nel dettato normativo (D.Lgs. n.81/2008) il legislatore non ha voluto fissare una frequenza minima per gli adempimenti di rivalutazione dei rischi e per il conseguente aggiornamento dei documenti, ha però previsto l’obbligo di aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi in presenza di quattro specifici casi:

  • · modifiche del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro che siano entrambe significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori;
  • · evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione;
  • · infortuni significativi;
  • · necessità evidenziate dalla sorveglianza sanitaria.

I cambiamenti delle condizioni di lavoro e del contesto aziendale sopra riportati rientrano senza dubbio nel primo dei quattro casi per cui vige l’obbligo di aggiornamento della valutazione e per questa ragione, pur riconoscendo in ogni caso l'importanza del lavoro fin qui svolto, dal Presidio Salute e Sicurezza dell’Istituto, la valutazione dei rischi va immediatamente rielaborata per verificare l’impatto psicosociale, dei mutamenti in corso, nell’organizzazione del lavoro.

Le sanzioni penali previste per la mancata valutazione del rischio stress lavoro correlato sono le medesime previste per la mancata applicazione di altre norme sulla sicurezza sul lavoro già in vigore da svariati anni e rese ancora più stringenti dal Dlgs 81/2008.

Roma, 10 marzo 2017

Carla Del Bono RLS e delegata regionale UILPA INPS

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Scarica questo file (Il fattore umano.pdf)Il Fattore Umano

Ispettorato nazionale del lavoro: incontro del 19 gennaio

Il 19 gennaio è proseguito il confronto sulla circolare operativa che detta i primi orientamenti organizzativi del nuovo INL alla presenza delle rappresentanze datoriali e sindacali delle tre amministrazioni coinvolte.

Preliminarmente, non possiamo che confermare le molteplici difficoltà che si stanno riscontrando e che avevamo ampiamente preventivato fin dalla stesura del D. Lgs. 149/2015. Per questo stiamo intervenendo al fine di tutelare i lavoratori ed evitare danni all'attività di vigilanza nella fase di avvio della nuova Agenzia.

La riforma dei servizi ispettivi, così come voluta dal legislatore, pone innanzitutto il tema legato alla differenza dei trattamenti retributivi e pertanto abbiamo sollecitato un incontro, fissato per il 31 gennaio prossimo, per la definizione di un protocollo d'intesa. In questo modo, si potrà costituire un tavolo di confronto permanente per l'individuazione di possibili soluzioni che consentano un progressivo riallineamento in meglio del trattamento economico dei lavoratori provenienti dal Ministero del Lavoro, senza danneggiare gli altri. Una proposta che abbiamo nuovamente ripresentato a tale scopo può consistere nella riscrittura del cosiddetto "DM incentivi" che consenta una distribuzione delle risorse, da destinare al personale di provenienza ministeriale, libera dai vincoli attualmente previsti.

Ovviamente tale protocollo d'intesa dovrà riguardare anche l'individuazione di soluzioni per altri importantissimi problemi quali, ad esempio, le criticità afferenti i profili organizzativi e la valorizzazione del personale non ispettivo ovvero la definizione di un modello organizzativo mirato a creare un vero gruppo ispettivo.

In merito alla bozza della circolare in discussione, che rappresenta solo un primo atto di indirizzo operativo alle strutture dell'INL per il coordinamento dell'attività ispettiva e per garantirne la continuità, abbiamo formulato osservazioni e suggerito ulteriori modifiche.

In primo luogo, abbiamo richiesto di specificare nelle premesse che i nuovi modelli organizzativi, che verranno individuati con successivi provvedimenti, coinvolgano il personale inquadrato in tutti i profili diversi da quello ispettivo.

Quanto al problema legato all'uniformità della misura del trattamento di missione, abbiamo ricordato alla delegazione di parte datoriale che la norma ne prevede l'attuazione sin dalla fase di operatività dell'INL e che riteniamo opportuno valutare se esistano soluzioni possibili per il mantenimento della maggiorazione del 40% dell'indennità chilometrica prevista per gli ispettori dell'INPS e dell'INAIL, da estendere anche al personale di ruolo dell'ispettorato.

Riguardo alla formazione del personale, l'Amministrazione ci ha informato che è in via di definizione un progetto formativo in aula, destinato al personale ispettivo proveniente dal Ministero che dovrà affiancare a rotazione il personale di vigilanza previdenziale. Allo stesso modo, si sta predisponendo un progetto formativo destinato al personale di vigilanza INPS e INAIL relativamente alla funzione di Ufficiale di Polizia Giudiziaria.

Da ultimo queste OO.SS., così come disciplinato dall'art. 20 del DPCM 23 febbraio 2016, hanno sollecitato i componenti della delegazione trattante ad interessare rapidamente il Comitato operativo per la tempestiva individuazione di specifiche coperture assicurative per tutto il personale ispettivo.

La strada è purtroppo ancora lunga e continueremo a dare il nostro contributo per cercare di garantire la pari dignità di tutti i lavoratori, la legalità e il rispetto delle condizioni di lavoro, senza arrecare danno ai lavoratori che, da sempre, con dedizione e senso del dovere operano su tutto il territorio nazionale.

UIL CISL CGIL: Firmato il CCNI 2017

Firmata da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, l'ipotesi di contratto integrativo di Ente 2017 per le aree professionali A, B e C.
Il testo sottoscritto, incluse le dichiarazioni congiunte, consolida i contenuti del CCNI 2016 e porta a compimento il percorso disegnato con l'Accordo di programma 2014/2016 voluto fortemente da CGIL CISL e UIL nel 2014 e tanto vituperato da altre organizzazioni sindacali che non ne colsero all'epoca e negli anni successivi l'importanza per gli ulteriori sviluppi della contrattazione in Inps: del resto il vino buono si vede alla distanza e solo gli intenditori ne colgono il valore immediatamente!
L'ipotesi di CCNI 2017 replica i contenuti del CCNI 2016 e introduce le seguenti novità: 

stanziamento, nell'ambito del fondo per il salario accessorio del prossimo anno, di 20 milioni di euro per il finanziamento degli sviluppi professionali residuali dell'area C in conto 2017;

previsione di una maggiorazione TEP per il personale A3 e B3 e C5 inquadrato in tale posizione al 31.12.2015 e non destinatario delle progressioni economiche nel 2016 e nel 2017 per effetto delle ultime selezioni interne: la maggiorazione, mensile e per 12 mesi, sarà pari a 60,00 € per gli A3, 65,00 € per i B3 e 35,00 € per i C5;

ampliamento della funzione di tutoraggio, prima circoscritta al contesto definito dalla circolare n.147/2015, ossia la sola verifica amministrativa, ad altri ambiti di materia (soggetto contribuente – assicurato pensionato e prestazioni a sostegno del reddito) in modo da creare maggiori opportunità per il personale dell'Istituto (viene fissato un tetto massimo complessivo annuale di spesa pari a quattro milioni di euro):la disciplina delle modalità di conferimento della funzione sarà definita in sede di confronto tra Amministrazione ed Organizzazioni sindacali;

armonizzazione dei compensi per lo svolgimento di particolari funzioni e compiti per specifiche figure (infermieri, coordinatori dei gruppi di lavoro impegnati nella sistemazione della posizione assicurativa dei dipendenti pubblici ed autisti) rimaste escluse dalla omogeneizzazione operata con il CCNI 2015: per tali figure si passa da 154,94 € a 204,94 €; 

introduzione, in relazione alla fase di sperimentazione del nuovo modello di servizio, nelle forme rappresentate dall'Amministrazione nel corso della riunione del 13 dicembre scorso, di un compenso annuo aggiuntivo massimo di 600,00 € ( la cui erogazione sarà soggetta ad informativa alle OO.SS.) per tutto il personale coinvolto con determinazione di un tetto massimo complessivo a livello nazionale di un milione di euro; 

allineamento dell'indennità di posizione organizzativa riconosciuta ai responsabili delle strutture sociali (convitti e case albergo) ai valori già previsti per le altre figure contemplate nel modello organizzativo dell'Istituto.
In calce al testo dell'accordo sono state inserite delle specifiche dichiarazioni congiunte relative:

alla valorizzazione dell'attività consulenziale svolta dal personale dell'istituto nei confronti dell'utenza, compresa quella svolta presso altre Istituzioni pubbliche, quali ad esempio gli Organi costituzionali;

alla prosecuzione del confronto, in sede tecnica, tra Amministrazione ed Organizzazioni sindacali sulle problematiche relative al personale del profilo geometra-perito tecnico ed ai funzionari amministrativi addetti al contenzioso dell'invalidità civile, questioni rispetto alle quali erano stati attivati specifici tavoli tematici;
alla stabilizzazione nel corso del 2017 dei comandati di area B in modo da completare con il prossimo anno il percorso già avviato per il personale in comando appartenente all'area C e per il quale sono state già avviate le procedure per il loro inserimento nei ruoli dell'Istituto;

all'avvio di ulteriori procedure di riqualificazione del personale.

Assunzioni, selezioni ed altro

Conferma di quanto anticipato con la nota flash dello scorso 15 settembre con l'unica novità legata alle nuove assunzioni in funzione dell'operazione "A.PE." (anticipo pensionistico): così si potrebbe sintetizzare il contenuto della riunione del Tavolo nazionale svoltasi ieri tra l'Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali sul tema delle politiche assunzionali dell'Istituto.
Alla presenza del Presidente e del Direttore Generale, la Delegazione di parte datoriale ha illustrato per sommi capi il piano delle assunzioni, 900 nuovi ingressi, comprensivo di stabilizzazione dei comandati di area C, entro quest'anno, scorrimento delle graduatorie dei concorsi pubblici a C1 e C3 banditi in Inps nel 2007 (gli idonei ad oggi sono complessivamente 415) e nuovi reclutamenti dall'esterno mediante concorsi pubblici con quota di riserva per il personale interno in possesso dei relativi requisiti.
A questo contingente si dovrebbero aggiungere nuove assunzioni (il Presidente ha parlato di qualche centinaia di unità) collegate al varo dell'operazione "A.PE." che comporterà per l'Istituto nuovi ed ulteriori adempimenti non sostenibili con l'attuale consistenza di personale che nelle sedi da tempo, per effetto del mancato turn-over bloccato dal legislatore, fa fatica ad affrontare la crescente domanda di prestazioni: queste ulteriori assunzioni, aggiuntive rispetto al contingente dei 900, avverrebbero modificando in aumento la dotazione organica determinata a luglio.
Per la stabilizzazione dei colleghi in comando di area B è stata ribadita la volontà di procedere in tal senso nel corso del 2017 chiedendo alle Amministrazioni di appartenenza (sul punto abbiamo chiesto che nella richiesta di nullaosta alla prosecuzione del comando si renda evidente la volontà di presa in carico definitiva del personale) una proroga "tecnica" in vista del loro inserimento nei ruoli dell'Istituto: prima di procedere a questa operazione gli idonei del concorso pubblico Inps a B1, oggi 155 unità, potenziali controinteressati alla stabilizzazione dei comandati di area B, verrebbero assorbiti da altre Amministrazioni con le quali sono state avviate trattative in dirittura di arrivo.
Nel corso dei nostri interventi abbiamo ribadito la necessità che tutte queste operazioni annunciate avvengano nel più breve tempo possibile sia per dare una prospettiva di inserimento nel mondo del lavoro a chi ha già sostenuto positivamente un concorso pubblico o si appresta a farlo, sia per dare serenità a coloro i quali, i comandati, da anni operano all'interno dell'Istituto e sono inseriti a pieno titolo nelle attività operative dell'Inps: un'opportunità quest'ultima che, colpevolmente e senza alcuna giustificazione, purtroppo non è stata data ai colleghi di area B del MIUR richiamati il 1° settembre scorso nelle Amministrazioni di appartenenza.
Sul tema delle selezioni interne, argomento inserito nell'ordine del giorno della riunione, l'Amministrazione ha riaffermato, alla luce dei contrastanti orientamenti espressi in sede cautelare dalla magistratura ordinaria che si dovrà successivamente pronunciare nel merito, la volontà di procedere all'espletamento delle prove secondo il calendario programmato in modo da rispettare le decorrenze dei passaggi economici a suo tempo definite: 1° gennaio 2016, 1° gennaio 2017 e 1° gennaio 2018.
Sul punto relativo alla ripartizione dei benefici socio-assistenziali 2016, recependo quanto definito in sede tecnica dalla relativa commissione, è stato sottoscritto l'accordo per l'anno corrente che sconta la riduzione di budget legata alla diminuzione di personale rispetto al 2014.
Tra le varie ed eventuali abbiamo sollecitato l'Amministrazione a convocare in tempi brevi, come concordato a luglio scorso, il Tavolo tecnico, con la presenza necessaria delle Strutture deputate, sulla questione dei punti di ristoro gestiti dai CRAL rispetto ai quali registriamo comportamenti non uniformi sul territorio da parte dei Direttori regionali: un tema sul quale invece sarebbe opportuno un indirizzo omogeneo evitando pericolose fughe in avanti.
Nel corso della discussione abbiamo sollevato la problematica relativa alla corretta misurazione, ai fini dell'incentivazione speciale 2015, delle attività svolte nell'ambito della Filiale di Coordinamento di Pozzuoli nel cui ambito non sarebbero state rilevate alcune lavorazioni, nello specifico le surroghe, per assenza del relativo parametro 2014 ed abbiamo invitato l'Amministrazione ad intervenire in tempi brevi in considerazione dell'imminente liquidazione dei saldi incentivanti 2015 per i quali la delegazione ha chiarito che a ottobre, dopo alcuni passaggi tecnici, si dovrebbe procedere alla relativa erogazione.

UIL PA Sergio Cervo

FP CGIL Oreste Ciarrocchi

CISL FP Paolo Scilinguo

"Non accettiamo discriminazioni", a settembre CGIL CISL e UIL chiamano a raccolta A e B e idonei ai concorsi

"Colgo l'occasione per fare a tutti voi i miei migliori auguri di una buona estate".
Con queste parole si conclude la nota, pubblicata sulla intranet dell'Istituto, con la quale Boeri ha annunciato lo scorso 28 luglio il varo degli ultimi atti della riorganizzazione Inps.
Peccato che la stessa cosa non possano dire tutti quei colleghi che sulla base delle dichiarazioni rese dallo stesso Presidente nel corso dell'ultima informativa sindacale si sono visti di punto in bianco privati di qualsivoglia prospettiva di crescita professionale, di stabilizzazione o di assunzione a pieno titolo nei ruoli dell'INPS: la sensazione, che incomincia a diventare quasi una certezza, è che all'attuale Vertice politico del nostro Ente poco interessi del futuro di persone in carne e ossa che hanno dato tanto in questi anni o che potrebbero con la loro assunzione contribuire non poco alle carenze di personale nelle sedi.
Dire che l'Istituto ha bisogno per il futuro solo di personale di area C, "di colleghi che ci aiutino ad essere dei veri e propri consulenti al servizio dei cittadini", e che per questo motivo il reclutamento di nuove unità deve essere fatto esclusivamente in quell'area per poi riservare un misero 20% agli interni, vuol dire non solo abbandonare al loro destino i 155 idonei della graduatoria del concorso pubblico a B1, valida fino al 31.12.2016, ma significa soprattutto ignorare che in questa Amministrazione operano colleghi di area A e B, che quotidianamente, insieme al resto del personale, svolgono attività qualificate, caratterizzate da quella consulenza, nei confronti di lavoratori, pensionati, percettori di prestazioni a sostegno del reddito, aziende e professionisti, che si vorrebbe reperire altrove.
Ben vengano le nuove assunzioni annunciate nel XV° Rapporto annuale INPS presentato al Parlamento lo scorso 7 luglio.
In un Ente dove l'età media ha raggiunto i 53 anni e si avvia, da qui al 2020, a raggiungere i 58 anni, siamo i primi a chiedere che si immettano nuove risorse nelle sedi ormai al collasso per carenza di personale, ma questa operazione non può realizzarsi penalizzando chi da anni opera in comando all'interno dell'Inps, magari con la promessa di una futura stabilizzazione (che non fa i conti con le Amministrazioni di provenienza recalcitranti a dare nuove proroghe), chi è già stato valutato come idoneo in un concorso pubblico a B1 e chi, come il personale di area A e B di ruolo (magari risultato idoneo nelle ultime selezioni interne per la posizione ordinamentale dell'area superiore), si è conquistato sul campo il "diritto" ad una progressione economica.
Proprio perché noi vogliamo tenere unite tali esigenze e non vogliamo discriminare, chiamiamo a raccolta tutto il personale, di area A e B ed i giovani idonei del concorso pubblico, a settembre per un'iniziativa di carattere nazionale nella quale far confluire tutte le legittime aspettative dei colleghi e chiedere al Presidente Boeri di non fare "figli e figliastri".

INPS AL GUINZAGLIO!

Nel corso della giornata di ieri abbiamo ricevuto per via telematica l'informativa della Direzione Centrale Risorse Umane relativa alla nuova disciplina della pausa mensa che rende obbligatoria la pausa di 30 minuti in presenza di sei ore effettive di lavoro con l'aggiunta di un'ulteriore mezz'ora.

Ancora una volta l'Istituto, rinunciando all'esercizio della propria autonomia, si appiattisce sulle indicazioni non di un Ministero vigilante, ma addirittura di un soggetto pubblico, l'A.RA.N., il cui ruolo non dovrebbe essere di "dispensatore" di pareri, bensì quello di rappresentare sul piano negoziale le pubbliche amministrazioni in occasione della stipula degli accordi collettivi nazionali di lavoro.

Così non accade e l'ARAN, con un parere lampo, reso nell'arco di 24 ore, interviene "a gamba tesa" su una materia che, all'interno dell'Istituto, era stata regolamentata, previo confronto con le organizzazioni sindacali, nel 2013 in modo da lasciare al singolo lavoratore la scelta se effettuare la sola pausa di 10 minuti per il recupero delle energie psico-fisiche in presenza di una prestazione lavorativa pari a 6 ore giornaliere, rinunciando al buono pasto oppure percepire il ticket-restaurant e fare così la pausa di 30 minuti comprensiva in sé dell'intervallo funzionale alla tutela della sua salute.

Le scriventi organizzazioni sindacali, non condividendo il nuovo indirizzo interpretativo dettato dall'A.RA.N., chiedono che si continui ad applicare l'attuale disciplina, in attesa di un accordo quadro nazionale sul tema, più volte annunciato dall'Amministrazione, ma non ancora formalizzato al tavolo negoziale. FP CGIL/INPS

Oreste CIARROCCHI

CISL FP/INPS

Paolo SCILINGUO

UIL PA/INPS

Sergio CERVO

UN INCONTRO INTERLOCUTORIO

Un incontro interlocutorio, sui cui contenuti vigileremo in termini di rispetto degli impegni assunti dall'Amministrazione, quello che si è svolto martedì pomeriggio con il Direttore generale dopo lo stato di agitazione del personale proclamato da CGIL CISL e UIL.

Gli argomenti trattati sono stati quelli indicati nella nostra nota dello scorso 22 aprile.

Innanzitutto la questione della mancata erogazione del pre-saldo 2015 rispetto alla quale il Direttore generale ha garantito il pagamento, unitamente al primo acconto dell'incentivo ordinario 2016, con la retribuzione di maggio: non ci convincono le non meglio specificate "ragioni tecniche" addotte dall'Amministrazione che, in presenza di una produzione 2015 certificata in sede di Osservatorio nazionale sulla produttività, riunitosi per ben due volte lo scorso mese di marzo, non ha dato seguito al pagamento, come contrattualmente previsto e non si è preoccupata di metterne al corrente le organizzazioni sindacali.

Altro tema affrontato è stato quello della riorganizzazione dell'Istituto, argomento rispetto al quale a tutt'oggi non esiste una formale proposta dell'Amministrazione su cui sviluppare il doveroso confronto con i sindacati: il dott. Cioffi si è limitato a dire che è in corso un approfondimento interno sul progetto e che sullo stesso le parti sociali saranno convocate una volta definita la bozza del piano di riordino.

Per quanto concerne le selezioni interne del personale abbiamo ribadito la richiesta di attivare al più presto un tavolo tecnico (la convocazione è stata fissata per giovedì 5 maggio), per definire le risorse sul CCNI 2016 da impegnare per il finanziamento delle progressioni nell'ambito delle aree dando seguito così, dopo l'area A, ai percorsi di sviluppo professionale per le aree B e C.

Strettamente connesso al tema delle selezioni interne è la problematica dei C1 giuridici (colleghi inquadrati giuridicamente in area C per effetto di scorrimenti o addirittura selezioni interne di cui sono vincitori, ma con retribuzioni tabellari di area B), per i quali auspichiamo, in presenza di una giurisprudenza ondivaga in materia e nel quadro di un esercizio di autonomia da parte dell'Ente, una soluzione positiva da parte dell'Amministrazione: il Direttore generale ha assicurato che in tempi brevi una decisione sarà adottata.

Sulla partita dei comandati abbiamo chiesto che l'Istituto mantenga gli impegni presi in termini di loro stabilizzazione entro la fine del 2016 così come formalmente detto e verbalizzato anche nelle sedi parlamentari: la capienza c'è e, dopo la ricollocazione del personale delle Province e della Croce Rossa Italiana, non ci sono più alibi per l'Amministrazione di fronte a colleghi, meno di 300 in tutto il territorio, formati e pienamente inseriti nei processi produttivi dell'Istituto che non può permettersi il lusso di perdere ulteriori risorse.

La stabilizzazione dei comandati unita ad una programmazione di nuove assunzioni, anche attraverso lo scorrimento delle graduatorie ancora aperte degli ultimi concorsi pubblici, consentirebbe, per la regola del 50% di riserva al personale interno, di mettere in cantiere in un futuro prossimo le progressioni verticali tra le aree.

Altro argomento trattato è stato quello della rivisitazione dei sistemi di misurazione della produttività così come l'Amministrazione si era impegnata a fare con l'Accordo di programma 2014/2016 sottoscritto da CGIL CISL e UIL: è necessario convocare al più presto una riunione che affronti il tema in modo organico, pena il rischio che la macchina dell'Istituto "giri a folle" con ripercussioni sul piano economico nonostante l'impegno e l'abnegazione dei colleghi.

Ultimo, ma non certo per importanza, il tema della vigilanza rispetto alla quale sul territorio l'Amministrazione si muove in ordine sparso: su tale argomento giace una richiesta di CGIL CISL e UIL, datata 14 marzo 2016, di attivare un tavolo tecnico di confronto al fine di affrontare i problemi di ordine logistico, funzionale ed operativo connesse al rapporto tra il personale ispettivo Inps e l'Ispettorato Nazionale del Lavoro.

FP CGIL/INPS

Oreste CIARROCCHI

CISL FP/INPS

Paolo SCILINGUO

UIL PA/INPS

Sergio CERVO

Firmata l'ipotesi di contratto integrativo 2015 da CGIL CISL UIL e CISAL

Prima di tutto i lavoratori

Abbiamo sottoscritto, nel corso della giornata di ieri l'ipotesi di CCNI 2015 per le Aree A, B e C.

Il testo finale presenta le seguenti novità rispetto al CCNI 2014:

aumento del Fondo di Ente che passa, al netto di quanto destinato all'erogazione dell'indennità di ente ed al finanziamento degli sviluppi professionali, da 311.567.364,89 € a 366.914.950,00 €;

incremento del TEP (trattamento economico di professionalità) ed estensione della sua applicazione anche al personale in comando presso l'Istituto.

I nuovi valori saranno 445,00 € per i C5/C4 420,00 € per i C3 e 410,00 € da A1 a C2 con un aumento rispettivamente di 55,00 € 50,00 € e 45,00 €;

introduzione di una maggiorazione del 10% del coefficiente individuale di attribuzione degli incentivi per il personale delle strutture territoriali. Nel corso della riunione avevamo chiesto la sua estensione anche ai colleghi delle Direzioni regionali in considerazione delle attività di produzione, spesso in regime di sussidiarietà, che tali strutture svolgono: con una dichiarazione congiunta si prevede la sua estensione nel 2016 anche al personale operante presso le Direzioni regionali;

mantenimento della maggiorazione del 15% del coefficiente individuale di attribuzione degli incentivi per il personale amministrativo inquadrato in area C e addetto all'attività di contenzioso in materia di invalidità civile;

conferma della griglia delle posizioni organizzative secondo la tabella del CCNI 2014 ad eccezione dell'aggiunta dello Specialista in materia di benessere organizzativo, del Responsabile delle strutture sociali (convitti e case di riposo) e del Controller regionale.

impegno, con una specifica dichiarazione congiunta, a valorizzare, con la contrattazione integrativa 2016, la figura del tutor per la verifica amministrativa prevista dalla circolare Inps n.147/2015;

Sui compensi per lo svolgimento di particolari funzioni e compiti viene confermata

la disciplina del CCNI 2014 ed in particolare:

si incrementa per gli informatici C1 e C2 la relativa indennità che passa da 154,94 € a 204,94 € già prevista per gli stessi informatici C3, C4 e C5;

si incrementa per il personale C1 C2 e C3 del profilo geometra-perito industriale la relativa indennità che passa da 154,94 € a 204,94 € già prevista per gli stessi geometri C4 e C5;

si conferma il compenso di 154,94 € previsto per il personale del profilo sanitario che in una precedente versione del testo era stato limitato al solo personale operante presso i Centri medico-legali polispecialistici.

In una specifica dichiarazione congiunta le parti si sono impegnate a stipulare un apposito accordo quadro nazionale in materia di "Banca delle ore" con applicazione sperimentale in Direzione generale e nelle regioni Lombardia e Puglia.

Al testo dell'accordo è stata aggiunta una nota a verbale con la quale le organizzazioni sindacali firmatarie dell'ipotesi di CCNI 2015 chiedono l'attivazione di un tavolo di confronto permanente con l'Amministrazione sul nuovo modello organizzativo, di servizio e professionale, annunciato dai vertici dell'Istituto lo scorso 23 gennaio, e nel contempo impegnano l'Amministrazione a mettere in campo tutte le iniziative necessarie all'avvio le procedure di selezione dei colleghi all'interno delle Aree in modo da dare riconoscimento, in un quadro di perdurante blocco delle retribuzioni, alla professionalità ed al merito espressi dal personale dell'INPS.

Con la sottoscrizione dell'ipotesi di CCNI 2015 si chiude una lunga trattativa, iniziata lo scorso mese di luglio, nel corso della quale le organizzazioni sindacali firmatarie dell'accordo hanno perseguito come unico obiettivo quello della sigla di un'intesa che fosse migliorativa rispetto ai contenuti del CCNI 2014: l'ipotesi sottoscritta, come dimostrato dai dati, illustrati nel corso della riunione, relativi all'andamento negli ultimi anni del trattamento accessorio (le tabelle saranno inviate non appena trasmesse dagli uffici e saranno oggetto di una specifica nota), va in tale direzione.

Nell'attuale delicata fase della vita dell'Istituto, l'aver firmato l'ipotesi del CCNI 2015, da parte di quattro organizzazioni sindacali, rappresenta un forte segnale di compattezza a difesa dei lavoratori e del futuro dell'Inps.

FP CGIL/INPS

Oreste CIARROCCHI

CISL FP/INPS

Paolo SCILINGUO

UIL PA/INPS

Sergio CERVO

FIALP CISAL

Francesco VIOLA

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