Le diverse e complesse problematiche scaturenti dal processo di integrazione di INPDAP ed ENPALS in INPS sono da tempo al centro dell’azione delle scriventi OO.SS., costantemente impegnate a fornire il proprio contributo nella ricerca delle più adeguate soluzioni.
Tali problematiche riguardano, in particolare, il riassetto organizzativo e funzionale dell’Istituto, l’armonizzazione dei trattamenti economici accessori, la valorizzazione delle professionalità presenti nei tre enti coinvolti nel medesimo processo di integrazione.
A più riprese, CGIL CISL e UIL hanno evidenziato come le soluzioni a tali questioni vadano ricercate assicurando ai lavoratori adeguati livelli di partecipazione e, quindi, agendo, con decisione, sulla leva del confronto.
Come è noto, le Federazioni Nazionali di FP CGIL, CISL FP e UIL PA, ribadendo l’importanza che assumono partecipazione e contrattazione integrativa, hanno in questi giorni elaborato un documento unitario contenente le linee guida per i rinnovi contrattuali; documento che, tra l’altro, si propone di rilanciare la contrattazione nell’ambito di ciascuna P.A. ed affronta temi di particolare rilievo quali, ad esempio, quelli inerenti la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, la tutela delle condizioni economiche dei lavoratori, l’apprezzamento e lo sviluppo delle professionalità.
In particolare, per quanto concerne la contrattazione di secondo livello, le Federazioni Nazionali hanno ribadito l’esigenza di conferire maggiore ampiezza alle materie fatte oggetto di negoziato, così da garantire più ampi spazi di confronto rispetto a quelli previsti dalle recenti normative.
FP CGIL, CISL FP e UIL PA hanno altresì ribadito la necessità di rendere certi i tempi della contrattazione e, quindi, di erogazione dei trattamenti accessori dovuti ai lavoratori a fronte dell’impegno da essi messo in campo. Impegno che, per quanto concerne l’INPS, anche alla luce delle difficili condizioni socio-economiche in cui versa il Paese, può senz’altro ritenersi straordinario.
Tale obiettivo può essere conseguito, come indicato nel citato documento unitario, anche attraverso la definizione di regole certe in ordine all’esigibilità dei contratti integrativi; regole che consentirebbero di evitare quei ritardi nella corresponsione dei compensi incentivanti che si sono registrati e che tuttora si stanno registrando nel nostro Ente.
Non è infatti ammissibile che i lavoratori dell’INPS, quotidianamente impegnati in uno sforzo teso a consolidare e sviluppare il livello della quantità e della qualità dei servizi erogati, debbano attendere tempi tanto lunghi per vedersi corrisposti i trattamenti economici loro spettanti.
FP CGIL/INPS
CISL FP/INPS
UIL PA/INPS
Mercoledì 18/12 u.s. è proseguito, tra Amministrazione e OO.SS., il confronto sulla MOBILITÀ NAZIONALE A DOMANDA, già all’o.d.g. dell’incontro tenutosi il 10/12 u.s.
In apertura della riunione, l’Amministrazione ha fornito alle OO.SS. un prospetto aggiornato delle carenze che, a livello regionale e per singola Agenzia di produzione, potranno essere coperte facendo ricorso allo strumento della mobilità territoriale. Il nuovo prospetto contiene, come chiesto dalle scriventi, l’indicazione dei posti disponibili in Agenzie che insistono su territori (Marche, Sardegna, Valle d’Aosta) inizialmente non previsti nell’elenco di quelli che i lavoratori potranno indicare in sede di presentazione delle domande di mobilità interregionale.
La delegazione di parte pubblica ha altresì consegnato alle OO.SS. una bozza di verbale d’intesa, integrativo dell’accordo in materia di mobilità nazionale a domanda del 12/6/2013, nel quale si prevede che “il numero massimo di dipendenti in uscita da ciascuna Regione sia equivalente al numero di personale in entrata a qualsiasi titolo”. La bozza di intesa consegnataci riconosce altresì all’Amministrazione, nei casi in cui le uscite siano superiori alle entrate, la facoltà di contingentare, al fine di garantire la continuità dei servizi erogati, il numero dei lavoratori in uscita.
Nel ribadire la necessità che tutti i posti vacanti (599) siano contestualmente messi a bando, le scriventi hanno evidenziato come solo attraverso un’intesa che indichi tempi certi di uscita, seppure scaglionati in ragione dei diversi fabbisogni territoriali, sarà possibile contemperare l’esigenza di preservare la continuità e l’efficacia dei servizi con quella di assegnare adeguata risposta alle legittime aspettative dei lavoratori. Il tavolo sull’attuazione della mobilità nazionale volontaria sarà pertanto riconvocato non appena disponibili informazioni più certe circa gli effetti che integrazione organizzativa e funzionale e pensionamenti da spending avranno a produrre sull’intero territorio nazionale. In quella sede sarà anche presa in considerazione la possibilità di collegare la mobilità territoriale verso le Agenzie di produzione ad un ulteriore processo di mobilità nazionale verso le Direzioni Provinciali.
Analogo percorso verrà seguito in ordine alla MOBILITÀ NAZIONALE DEL PERSONALE CON PROFILO VIGILANZA; un percorso che, a parere delle scriventi, andrà attivato, peraltro in linea con quanto previsto nell’accordo del 12/6/2013, solo ad avvenuta sottoscrizione e conseguente applicazione, in tutte le realtà regionali, degli accordi relativi alla mobilità regionale degli ispettori.
Nel corso dell’incontro, l’Amministrazione ha anche consegnato alle OO.SS. due documenti di lavoro rispettivamente concernenti la selezione interna per il profilo vigilanza e la modifica del regolamento per la concessione dei mutui edilizi.
Il primo dei due documenti consegnatici, relativo alla SELEZIONE INTERNA PER IL PROFILO VIGILANZA, contiene proposte in ordine ai requisiti di partecipazione, alle modalità di presentazione delle domande e di svolgimento delle selezioni, alla formazione e alla gestione della graduatoria. Nel prendere atto delle proposte avanzate dall’Amministrazione, le scriventi si sono riservate di compiere, in vista del prossimo incontro del tavolo nazionale, i necessari approfondimenti.
Oltre a quello di attenuare, come proposto dalle scriventi, l’impatto delle vigenti misure in materia di liquidazione del TFR, il documento relativo alle MODIFICHE AL REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI MUTUI EDILIZI persegue anche l’obiettivo di “gestire in modo efficace il budget per la concessione dei mutui edilizi” ; budget che, secondo quanto rappresentato dalla stessa Amministrazione, rischia di non essere sufficiente a soddisfare tutte le richieste che verranno presentate nel 2014. A tal proposito, le scriventi hanno preliminarmente chiesto e ottenuto che le istanze di prestito presentate nell’ultimo trimestre dell’anno in corso e non accolte per indisponibilità di risorse, siano prese in considerazione e soddisfatte, nel corso del prossimo mese di gennaio, con priorità rispetto a quelle in conto 2014. Cgil, Cisl e Uil hanno altresì rappresentato la loro contrarietà rispetto all’annunciata ipotesi di introdurre una budgettizzazione mensile delle risorse destinate al finanziamento dei mutui edilizi. L’introduzione di questo meccanismo rischierebbe infatti di rendere sistematica l’applicazione di una disciplina -incentrata su finalità, ISEE e data di presentazione della domanda- che, come si ricorderà, in sede di modifica del relativo regolamento, fu pensata per gestire le ipotesi di insufficiente disponibilità delle risorse. Una eventualità che va invece scongiurata reperendo altrove le risorse necessarie a conseguire, anche per il 2014, gli obiettivi di risparmio imposti all’Inps dalla legge di stabilità 2013. Cgil, Cisl e Uil hanno pertanto ribadito la loro richiesta di immediata riattivazione della conferenza sul bilancio.
In tema di SPENDING REVIEW infine, su richiesta delle scriventi, l’Amministrazione ha precisato che:
- sono state ad oggi inviate n. 2.285 note volte ad acquisire l’interesse dei lavoratori ad accedere ai pensionamenti in deroga; note che sono state spedite anche ai lavoratori inquadrati nelle aree A e B e ai lavoratori della Gestione Pubblica non iscritti al FPLD;
- hanno allo stato manifestato la propria volontarietà 1.307 lavoratori;
- i lavoratori in possesso dei requisiti pensionistici pre-Fornero al 31/12/2011 ammontano a complessive 843 unità cui vanno aggiunti i pensionamenti ordinari con requisiti Fornero;
- si sta valutando l’opportunità di prevedere, con riferimento all’anno 2014, due finestre di uscita, da collocare rispettivamente all’1/8 e all’1/12 pp.vv.
Il tema della gestione dei piani di pensionamento/prepensionamento verrà nuovamente portato all’attenzione del tavolo non appena completamente disponibili i dati relativi alle disponibilità di accesso al pensionamento in deroga e una volta definita, comunque in tempi rapidi, un’ipotesi di nuova dotazione organica.
CGIL CISL E UIL
AUGURANO A TUTTE LE LAVORATRICI E A TUTTI I LAVORATORI
UN SERENO NATALE ED UN FELICE ANNO NUOVO
“Caro Dott. Cervo
prima di tutto le mie scuse per non essere stato in grado di riponderle prima.
La ringrazio molto per questa sua comunicazione.
Il tema è importante per il programma di revisione della spesa e verrà certamente trattato. Restiamo in contatto.
Cordiali saluti
Carlo Cottarelli”
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Come si ricorderà questo Coordinamento aveva inviato una lettera aperta al Dr. Carlo Cottarelli, Commissario Straordinario per la Spending Review, con la quale indicava alcune aree nelle quali sarebbe opportuna una maggiore attenzione così da evitare ulteriori incursioni a danno dei lavoratori dell’INPS.
E’ con piacere che comunichiamo che il dr. Cottarelli ha fornito la risposta, cui contenuti appaiono assolutamente positivi ed apprezzativi della linea di questo Sindacato.
Al Commissario Straordinario
per la Spending Review
Dr. Carlo COTTARELLI
Egregio Dott. Cottarelli,
questo Sindacato nello scorso mese di luglio, aveva espresso al Presidente Letta, le proprie profonde perplessità in ordine alla complessiva gestione politica dell’Ente “distratta ed oberata” da tanti, troppi …. impegni di altra natura rispetto a quelli propri dell’INPS, al punto di non poter definire in tempi ragionevolmente celeri il nuovo modello di organizzazione.
Inoltre, nella stessa occasione avevamo rappresentato all’On. Enrico Letta, i deleteri effetti sull’organizzazione, funzionalità e bilancio dell’Ente, che il protrarsi dei ritardi nella riorganizzazione produceva anche sugli aspetti economico/finanziari.
Infatti, l’INPS si trova, a due anni dalla legge di unificazione di INPS, ENPALS e INPDAP, ad operare ancora in sedi duplicate sullo stesso territorio con pesanti oneri dovuti al pagamento di affitti nel mentre quelle di proprietà non risultano utilizzate nella dovuta ottimale misura.
In un momento di revisione della spesa pensiamo che Lei, in piena coerenza con il Suo programma di lavoro, abbia molto di che approfondire “la situazione INPS” non solo sotto l’aspetto collegato, come detto, alla gestione del patrimonio immobiliare, (oggetto di un imbarazzante articolo del Fatto Quotidiano) ma anche, rispetto a quell’immane fiume di uscite economiche collegate all’informatizzazione.
Ignoriamo quanti siano i contratti e gli appalti su questo specifico settore.
Ignoriamo quante integrazioni di contratto possano, all’atto pratico, essere fuorvianti rispetto ai dovuti tetti massimi imposti dalla normativa europea.
Ignoriamo quante e quali consulenze all’interno dei contratti stessi assorbano milioni di euro.
Più volte abbiamo chiesto di tali elementi senza risposta alcuna.
Evidentemente gli impegni e gli incarichi esterni all'Istituto consentono al Presidente Mastrapasqua di dedicarsi solo ai settori immobiliare ed informatico lasciando invece nel cassetto la riorganizzazione dell'INPS malgrado i solleciti ricevuti per dare ad essa la dovuta priorità.
Auspichiamo che Lei, forte della Sua autorevolezza e del Suo ruolo, voglia condividere questa nostra battaglia nell’interesse esclusivo del bene comune e della cosa pubblica.
E’ di tutta evidenza che, in questa battaglia per la trasparenza e l’economicità, il Sindacato sarà al Suo fianco così come, siamo certi, troverà al Suo fianco anche quei Consiglieri di Indirizzo e Vigilanza che, più volte, hanno tentato di ottenere quelle informazioni e quegli elementi che sembra debbano essere dominio esclusivo degli “uffici” mentre dovrebbero, a nostro sommesso parere, essere di dominio pubblico.
Distinti saluti.
UILPA-INPS
(Sergio CERVO)
Egregio Dott. Cottarelli,
questo Sindacato nello scorso mese di luglio, aveva espresso al Presidente Letta, le proprie profonde perplessità in ordine alla complessiva gestione politica dell’Ente “distratta ed oberata” da tanti, troppi …. impegni di altra natura rispetto a quelli propri dell’INPS, al punto di non poter definire in tempi ragionevolmente celeri il nuovo modello di organizzazione.
Inoltre, nella stessa occasione avevamo rappresentato all’On. Enrico Letta, i deleteri effetti sull’organizzazione, funzionalità e bilancio dell’Ente, che il protrarsi dei ritardi nella riorganizzazione produceva anche sugli aspetti economico/finanziari.
Infatti, l’INPS si trova, a due anni dalla legge di unificazione di INPS, ENPALS e INPDAP, ad operare ancora in sedi duplicate sullo stesso territorio con pesanti oneri dovuti al pagamento di affitti nel mentre quelle di proprietà non risultano utilizzate nella dovuta ottimale misura.
In un momento di revisione della spesa pensiamo che Lei, in piena coerenza con il Suo programma di lavoro, abbia molto di che approfondire “la situazione INPS” non solo sotto l’aspetto collegato, come detto, alla gestione del patrimonio immobiliare, (oggetto di un imbarazzante articolo del Fatto Quotidiano) ma anche, rispetto a quell’immane fiume di uscite economiche collegate all’informatizzazione.
Ignoriamo quanti siano i contratti e gli appalti su questo specifico settore.
Ignoriamo quante integrazioni di contratto possano, all’atto pratico, essere fuorvianti rispetto ai dovuti tetti massimi imposti dalla normativa europea.
Ignoriamo quante e quali consulenze all’interno dei contratti stessi assorbano milioni di euro.
Più volte abbiamo chiesto di tali elementi senza risposta alcuna.
Evidentemente gli impegni e gli incarichi esterni all'Istituto consentono al Presidente Mastrapasqua di dedicarsi solo ai settori immobiliare ed informatico lasciando invece nel cassetto la riorganizzazione dell'INPS malgrado i solleciti ricevuti per dare ad essa la dovuta priorità.
Auspichiamo che Lei, forte della Sua autorevolezza e del Suo ruolo, voglia condividere questa nostra battaglia nell’interesse esclusivo del bene comune e della cosa pubblica.
E’ di tutta evidenza che, in questa battaglia per la trasparenza e l’economicità, il Sindacato sarà al Suo fianco così come, siamo certi, troverà al Suo fianco anche quei Consiglieri di Indirizzo e Vigilanza che, più volte, hanno tentato di ottenere quelle informazioni e quegli elementi che sembra debbano essere dominio esclusivo degli “uffici” mentre dovrebbero, a nostro sommesso parere, essere di dominio pubblico.
Distinti saluti.
UILPA-INPS
(Sergio CERVO)
Si è svolto venerdì 6/12 u.s., tra i rappresentanti dell’Amministrazione e quelli di parte sindacale, un nuovo incontro del tavolo tecnico per la RIDEFINIZIONE, in ottica di integrazione, DEL TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO.
Come chiesto dalle scriventi nel corso della precedente riunione del 2/12 u.s., l’Amministrazione ha fornito alle OO.SS. tutti gli elementi informativi (possibile ammontare del fondo 2013, risorse ad oggi utilizzate, ecc…) di cui si dovrà necessariamente tener conto ai fini dello sviluppo di qualsivoglia ipotesi di armonizzazione dei sistemi retributivi propri dell’Inps e degli enti incorporati; un obiettivo che, stante la recente proroga del blocco dei rinnovi contrattuali, dovrà esser conseguito, come a più riprese sottolineato dalle scriventi, con la necessaria gradualità e mettendo a sistema le migliori pratiche negoziali nel tempo sviluppatesi in tutti e tre gli enti al centro del processo di integrazione.
Conclusasi la fase di approfondimento tecnico, il confronto sull’armonizzazione dei trattamenti proseguirà, a partire dalle prossime settimane, in sede di tavolo nazionale.
A chiusura dell’incontro, le scriventi OO.SS. hanno sollecitato la delegazione di parte pubblica a fornire risposte certe in tema di comandati, attuazione della spending review e mobilità nazionale a domanda.
Secondo le informazioni forniteci nel corso dell’incontro, a seguito della richiesta di parere formulata dall’Inps, si sarebbe aperta, tra Amministrazione e Funzione Pubblica, una interlocuzione in ordine alla problematica concernente la proroga del PERSONALE IN COMANDO. In particolare, secondo quanto riferito dal Direttore Centrale delle Risorse Umane, la Funzione Pubblica, in considerazione dell’impatto che i pensionamenti da spending determineranno nella stragrande maggioranza delle Sedi dell’Istituto, si starebbe orientando ad accordare all’Inps un’autorizzazione alla proroga dei comandi in essere fino a tutto il 31/12/2014. Oltre che nei casi di figure professionali difficilmente sostituibili (come, ad es., gli infermieri), tali proroghe verrebbero tuttavia concesse, secondo quanto precisato dalla delegazione di parte pubblica, ai soli lavoratori in servizio presso strutture nelle quali il rientro del personale in comando negli enti di appartenenza esporrebbe l’Inps ad oggettivi rischi di riduzione del livello dei servizi erogati. Previa adozione di un apposito messaggio hermes, le situazioni di oggettiva criticità dovranno essere rappresentate dalle Direzioni Regionali e saranno successivamente sottoposte al vaglio dei competenti uffici della Direzione Generale. Su nostra richiesta, il Direttore Centrale delle Risorse Umane ha infine precisato che:
- tale procedura potrà trovare applicazione anche nei confronti dei lavoratori che hanno già ricevuto le comunicazioni di revoca i cui rapporti non siano ancora giunti a scadenza;
- in attesa della risposta ufficiale da parte della Funzione Pubblica, l’invio delle revoche sarà sospeso.
Le scriventi hanno unitariamente ribadito la richiesta di proroga di tutti i comandi in essere fino a tutto il 31/12/2014.
Secondo quanto rappresentatoci dall’Amministrazione nel corso della riunione, anche le problematiche che attengono alle modalità e ai tempi di GESTIONE DEI PIANI DI PENSIONAMENTO DA SPENDING sono oggetto di esame con i competenti Uffici della Funzione Pubblica. Le scriventi hanno quindi sollecitato l’Amministrazione a portare rapidamente a conclusione le avviate iniziative di approfondimento e a comunicarne al più presto gli esiti alle OO.SS. Su un tema di così rilevante importanza, tanto per i lavoratori interessati quanto per il futuro dell’Istituto, non è possibile continuare a “navigare a vista”. Per questo, CGIL, CISL e UIL hanno chiesto che venga quanto prima portato all’attenzione del tavolo nazionale un piano dal quale emergano, con chiarezza e una volta per tutte, gli intendimenti dell’Amministrazione sia rispetto all’individuazione dei soggetti che, a seconda dell’anno di maturazione dei requisiti pre-Fornero, potranno avere accesso alle procedure di pensionamento in deroga sia rispetto alle date a partire dalle quali sarà possibile dare corso ai primi flussi in uscita. Secondo quanto riferito dall’Amministrazione, dai primi contatti con Funzione Pubblica sarebbe comunque emersa, come peraltro chiesto dalle scriventi, la disponibilità ad avviare un ragionamento volto a far sì che anche i lavoratori inquadrati in area B possano rientrare tra quelli che avranno accesso alle procedure di pensionamento in deroga. Infine, non sarebbero ancora state del tutto superate le difficoltà connesse alla certificazione delle posizioni assicurative dei lavoratori della Gestione Pubblica non iscritti al FPLD.
Per quanto riguarda la MOBILITÀ INTERREGIONALE, a seguito della pubblicazione delle graduatorie relative alla mobilità intraregionale, l’Amministrazione ha consegnato alle OO.SS., un prospetto recante le vacanze, distinte per regione, presenti nelle diverse Agenzie di produzione, semplici e complesse, su tutto il territorio nazionale. Le vacanze rilevate sono, complessivamente, n. 587 (Abruzzo: 9; Basilicata: 3; Calabria: 36; Campania: 120; Emilia Romagna: 4; Friuli Venezia Giulia: 8; Lazio: 98; Liguria: 26; Lombardia: 13; Piemonte: 40; Puglia: 43; Sicilia: 55; Toscana: 55; Trentino Alto Adige: 3; Umbria: 5; Veneto: 69). La questione relativa all’avvio delle procedure di mobilità nazionale a domanda, ivi inclusa quella che concerne gli ispettori di vigilanza, verrà trattata nell’ambito di un apposito tavolo nazionale, già convocato per domani, 10/12 p.v.
Al tavolo tecnico sull’armonizzazione dei trattamenti è seguita una riunione dell’OSSERVATORIO SULLA PRODUTTIVITA’. Dai prospetti consegnati dall’Amministrazione, relativi al terzo trimestre 2013, emerge, ad eccezione di alcune province, comunque in condizione di recuperare il lieve ritardo accumulato, un risultato complessivamente positivo. Al riguardo, abbiamo invitato l’Amministrazione a depurare, in sede di chiusura del 2013, i dati produttivi dell’incidenza negativa generata dall’integrazione logistica e funzionale che interessa ormai la gran parte delle sedi dell’Istituto ed a valorizzare nella giusta misura i giustificativi che i responsabili delle sedi saranno chiamati a produrre.
A seguito della nostra richiesta del 4/11 u.s., si è tenuto lunedì, tra Amministrazione e OO.SS., il previsto incontro relativo all’“attuazione dell’art. 2 del decreto legge n. 95 del 2012, convertito in L. n. 135 del 2012 e successive modificazioni e integrazioni (c.d. “Spending Review”) e problematiche collegate”.
CGIL CISL e UIL hanno anzitutto evidenziato che sarebbe un errore guardare all’attuazione della spending come ad un processo a sé stante e non collegato a tutte le altre problematiche che l’esigenza di salvaguardare la continuità e la funzionalità dei servizi erogati impone di affrontare.
Ad avviso delle scriventi, il tema della gestione dei piani di pensionamento-prepensionamento va al contrario trattato all’interno di una discussione più ampia, diretta ad individuare le leve su cui agire per:
- valorizzare le professionalità, a partire dalla necessaria riqualificazione professionale dei colleghi inquadrati nelle aree A e B;
- favorire, anche attraverso l’avvio di interventi formativi mirati, il trasferimento delle conoscenze e delle competenze;
- acquisire, mediante l’attivazione di specifici piani assunzionali, le figure professionali di cui l’INPS avrà bisogno per continuare a far fronte alle crescenti richieste di tutela che provengono da cittadini e imprese.
Senza un percorso partecipato di ristrutturazione organizzativa e funzionale dei servizi e in assenza di investimenti sul capitale umano, hanno sottolineato CGIL CISL e UIL, c’è il rischio concreto che l’Istituto non regga l’urto che i prossimi pensionamenti produrranno sulla stragrande maggioranza delle Sedi dell’INPS.
Ed è proprio in quest’ottica e, quindi, con l’obiettivo di evitare che l’Istituto sia privato di ulteriori 600 unità di personale, peraltro già adeguatamente professionalizzato e proficuamente inserito nei processi produttivi, che le scriventi hanno chiesto una proroga di tutti i comandi in essere fino al 31/12/2014. Richiesta rispetto alla quale si è purtroppo dovuta registrare una ulteriore nettissima chiusura da parte dell’Amministrazione. Secondo quanto riferito dalla stessa Amministrazione, oltre a quelle le cui procedure sono già state attivate alla data di pubblicazione del DCM di trasferimento all’INPS delle risorse ex INPDAP (23/09/2013), saranno esclusivamente accordate proroghe di 2-3 mesi ai lavoratori che, dovendo rientrare nelle rispettive Amministrazioni di appartenenza, saranno costretti a cambiare regione. L’Amministrazione ha annunciato che l’argomento sarà oggetto di un messaggio di prossima pubblicazione.
Spending:
Secondo i dati fornitici dall’Amministrazione, per effetto dei pensionamenti nel frattempo intervenuti, il numero complessivo delle posizioni soprannumerarie è passato dalle iniziali 2490 alle attuali 2380 unità. Ad oggi sono state certificate n. 2748 posizioni assicurative. Un numero che è destinato ad aumentare sia perché sono ancora in corso di definizione le procedure di certificazione di oltre 500 posizioni assicurative relative ai lavoratori della Gestione Pubblica non iscritti al Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti, sia perché, in forza di quanto previsto dal decreto legge n. 101/2013, sarà a breve avviato anche il piano operativo volto alla certificazione del diritto per i pensionamenti in deroga con uscita nel 2015 e nel 2016. Questo significa che il rischio dell’avvio di procedure di mobilità collettiva è definitivamente scongiurato e che l’operazione di rientro dal soprannumero potrà essere gestita con la necessaria serenità.
Nel corso del nostro intervento, abbiamo chiesto che:
- la nota volta ad accertare l’interesse all’accesso al pensionamento in deroga venga inviata anche ai lavoratori inquadrati in area B;
- si invii ai lavoratori in possesso dei requisiti pensionistici pre-Fornero alla data del 31/12/2011 una nota con la quale acquisirne le preferenze rispetto alla possibile data di uscita. Ciò consentirebbe ai lavoratori con pochi anni di contribuzione e, in particolare alle donne, di acquisire ulteriori periodi di anzianità contributiva;
- di estendere la più favorevole disciplina vigente in tema di ammortamento dei prestiti in caso di cessazione dal servizio (estinzione del residuo debito mediante utilizzo degli importi dovuti a titolo di liquidazione) ai casi di ammortamento di mutui edilizi.
In ordine al preavviso, su nostra richiesta, l’Amministrazione ha confermato che, secondo quanto previsto dalle norme vigenti, sarà riconosciuto ai lavoratori un periodo di preavviso di 6 mesi in tutti i casi di risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro. Il periodo di preavviso verrà quindi riconosciuto anche a quanti accederanno ai pensionamenti in deroga. Chi volesse potrà rinunciare al preavviso e determinarsi la data di uscita. Ovviamente la data scelta dovrà essere coincidente o successiva alla maturazione dei requisiti.
L’Amministrazione ha infine rappresentato l’intenzione di concludere le operazioni di certificazione delle posizioni assicurative entro il prossimo mese di dicembre.
Formazione
Alla luce del messaggio n. 18124, varato senza alcun confronto con le OO.SS., abbiamo chiesto e ottenuto la convocazione di un apposito incontro sulla formazione e sugli interventi pianificati per agevolare il processo di integrazione.
Incontro del 19/11/2013
In apertura della riunione, l’Amministrazione ha comunicato il rinvio alla prossima settimana della prevista discussione su armonizzazione dei trattamenti economici e valorizzazione delle figure dei geometri e degli addetti alle attività del contenzioso dell’invalidità civile. Nel corso dell’incontro, è stata fornita alle OO.SS. un’ulteriore bozza di intesa sulla revisione dei criteri di attribuzione delle posizioni organizzative. Le modifiche/integrazioni alla precedente bozza di intesa saranno oggetto di approfondimento nel corso di una prossima riunione già fissata per il giorno 26/11 p.v. Con l’occasione, CGIL CISL e UIL hanno evidenziato l’esigenza che, contestualmente a quella sulla revisione dei criteri di attribuzione degli incarichi di posizione organizzativa, si apra anche una discussione sul nuovo modello organizzativo e, conseguentemente, sull’ammontare delle risorse che, con la contrattazione integrativa 2014, andranno complessivamente destinate al finanziamento del sistema indennitario.
CGIL, CISL e UIL esprimono la propria vicinanza alla popolazione sarda e a tutti i colleghi delle Sedi Inps della Sardegna, così duramente colpiti dai devastanti eventi metereologici dei giorni scorsi.
Roma, 20 novembre 2013
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FP CGIL/INPS Oreste CIARROCCHI |
CISL FP/INPS Andrea NARDELLA |
UIL PA/INPS Sergio CERVO |
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