E’ proseguito martedì 6/5 u.s., tra la delegazione di parte pubblica e quelle di parte sindacale, il confronto sul CCNI 2013 per il personale delle aree professionali.
Come senz’altro si ricorderà (v. comunicato unitario del 26/3 u.s.), la prospettata istituzione, con decorrenza dall’1/12/2013, di un parametro unico di distribuzione dell’incentivo e di un trattamento unico di professionalità/produttività sostitutivo di 107, TEP, maggiorazione del TEP, SAP, assegni di garanzia e art. 23, da erogare su base mensile e in misura differenziata per posizione economica, avrebbe prodotto nell’anno in corso, ad invarianza delle risorse disponibili, pesanti tagli alle retribuzioni per oltre 1/3 dei lavoratori dell’Ente.
Non solo. Gli stessi strumenti oggi utilizzati ai fini della remunerazione della professionalità avrebbero assunto le caratteristiche di un’anticipazione mensile dell’incentivo non riassorbibile e, quindi, non utilizzabile ai fini del finanziamento degli sviluppi economici interni alle aree; sviluppi che, come è noto, rappresentano l’unica leva sulla quale è possibile agire per rendere stabili e intangibili quote di salario accessorio.
Per questo, nel corso dei precedenti incontri del tavolo nazionale, le scriventi hanno chiesto e ottenuto si lavorasse alla costruzione di un CCNI 2013 attraverso il quale gettare le basi per l’avvio di un graduale processo di armonizzazione dei trattamenti e, allo stesso tempo, salvaguardare, oltre che la natura dei citati strumenti, gli attuali livelli retributivi; operazione, quest’ultima, dalla quale non si può in alcun modo prescindere stante il perdurare del blocco dei rinnovi contrattuali.
Le misure rispettivamente volte alla salvaguardia delle retribuzioni e a ricondurre sotto un’unica voce retributiva (TEP), i compensi mensili oggi erogati a titolo di TEP, TEP.po, SAP, assegni di garanzia e art. 23, contenute nell’ultimo documento di lavoro consegnatoci dall’Amministrazione, vanno esattamente in questa direzione.
Nel corso dell’incontro, Cgil Cisl e Uil hanno formulato diverse proposte di modifica/integrazione della bozza di accordo, tra le quali quella volta ad ottenere l’attribuzione ai responsabili URP delle indennità di posizione organizzativa e per responsabilità specifica contrattualmente previste. Tale misura va inquadrata all’interno di un più ampio quadro di interventi rivolti ad una complessiva rivisitazione, anche nell’ottica di una progressiva armonizzazione delle relative indennità, dell’attuale sistema delle posizioni organizzative; sistema che andrà ovviamente allineato a quello che sarà l’assetto organizzativo a regime.
La bozza di accordo discussa il 6/5 u.s. prevede anche, come in precedenza chiesto dalle scriventi, l’attribuzione di TEP e SAP a quanti pervenuti in INPS tra l’1/1/2011 e il 31/12/2011.
A seguito della richiesta da noi avanzata nel corso del tavolo nazionale dell’1/4 u.s., l’Amministrazione ha consegnato alle OO.SS. una bozza di ACCORDO DI PROGRAMMA RELATIVO AL TRIENNIO 2014-2016. All’interno del documento consegnatoci, sul quale ci siamo comunque riservati di compiere i necessari approfondimenti, vengono trattati molti dei temi che le scriventi hanno chiesto fossero inseriti all’interno dell’Accordo di Programma, tra le quali:
- avvio di un percorso pluriennale di armonizzazione dei trattamenti economici, a partire da quelli erogati nei confronti dei lavoratori inquadrati nelle aree A e B;
- apertura di una nuova fase di sviluppo professionale sia all’interno delle aree che tra le aree –sul punto, Cgil Cisl e Uil hanno in particolare chiesto di inserire nell’Accordo di Programma un impegno ad attivare, nel corso del 2014, le procedure di selezione per i passaggi economici interni alle aree cui conferire decorrenza giuridica ed economica 1° gennaio 2015–
- avvio di interventi di riqualificazione della spesa per assicurare risorse aggiuntive alla disponibilità della contrattazione integrativa;
- destinazione, ai sensi dell’art. 4, c. 6, del CCNL 2006-2009, di parte delle risorse rivolte al finanziamento della produttività collettiva alla contrattazione decentrata;
- revisione degli attuali sistemi di pianificazione e misurazione degli obiettivi di produzione al fine di valorizzare tutte le attività poste in essere per l’erogazione dei servizi all’utenza;
- avvio di un percorso teso ad una complessiva rivisitazione del sistema delle posizioni organizzative, tenendo conto degli esiti del processo di riassetto organizzativo e funzionale dell’Istituto;
- definizione di un accordo nazionale sul telelavoro domiciliare e satellitare;
- definizione di un nuovo accordo di mobilità nazionale interregionale per la copertura dei posti vacanti nelle direzioni provinciali e regionali;
Cgil, Cisl e Uil hanno altresì chiesto che l’Accordo di Programma preveda anche:
- l’attivazione, nel corso del 2015, delle procedure atte all’assunzione di nuovo personale;
- il varo di interventi formativi sulle materie attinenti le attività istituzionali;
- l’attivazione di una campagna di comunicazione volta a sensibilizzare cittadini e imprese sulla mission e sui servizi offerti dall’INPS, anche al fine di migliorare, in termini di sicurezza e benessere organizzativo, le condizioni di lavoro del personale impiegato nelle attività di front-office.
In chiusura dell’incontro, le scriventi hanno ribadito l’esigenza di:
- approvare con la massima rapidità gli atti relativi alla rideterminazione dell’organico e alla definizione della tempistica di rientro dal soprannumero –su quest’ultimo aspetto l’Amministrazione ha confermato l’intento di fissare la data di uscita al 1° febbraio 2015–; atti che la delegazione di parte pubblica ha indicato come propedeutici all’ulteriore corso delle procedure di pensionamento in deroga;
- attivare momenti di confronto di livello nazionale sulla sperimentazione del modello di sede integrata, anche ai fini di una più attenta e puntuale valutazione degli impatti di ordine operativo e gestionale che l’attuazione della circolare n. 36/2014 sull’Agenzia Flussi Contributivi rischia di produrre nelle Sedi.
Il confronto su CCNI 2013 e Accordo di Programma 2014-2016 proseguirà martedì 13/5 p.v.
Mercoledì 7/5 u.s. è infine proseguito il confronto sui contratti integrativi 2013 relativi a dirigenti e professionisti. Nel corso dell’incontro, come in precedenza chiesto da Cgil, Cisl e Uil, ci sono stati consegnati alcuni documenti di lavoro all’interno dei quali vengono evidenziate le differenze tra gli istituti economici riconducibili ai previgenti contratti integrativi di INPS, ex INPDAP ed ex ENPALS. L’argomento sarà ulteriormente approfondito nel corso della prossima riunione, già fissata al 15/5 p.v.
Roma, 9 maggio 2014
FP CGIL/INPS
Oreste CIARROCCHI
CISL FP/INPS
Andrea NARDELLA
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
UIL CISL CGIL: "Dal confronto alcune prime risposte. Ma c'è ancora molto da fare..."
Come chiesto dalle scriventi in occasione delle precedenti riunioni del tavolo negoziale, l’Amministrazione ha consegnato ieri alle OO.SS. una nuova bozza di CCNI 2013 nella quale si prevede, tra l’latro, con decorrenza dall’1/12/2013, di ricondurre sotto un’unica voce retributiva (TEP), da corrispondere sulla base dei coefficienti di merito già in uso e riassorbibile in occasione degli sviluppi economici, i compensi mensili oggi erogati a titolo di TEP, SAP e art. 23. In forza della medesima disposizione inoltre, resterebbero confermati, nelle more della riparametrazione della suddetta voce stipendiale, gli importi dei compensi mensili allo stato in godimento;
Ferma rimanendo l’esigenza di preservare gli attuali livelli retributivi –la bozza di CCNI discussa ieri contiene una norma che persegue tale finalità–, la previsione di un’unica voce retributiva rappresenterebbe un ulteriore passo in avanti lungo il complesso percorso di progressiva omogeneizzazione dei trattamenti incentivanti.
Le scriventi hanno ribadito la necessità di lavorare, contestualmente allo sviluppo del confronto sul CCNI 2013, alla definizione di un accordo di programma relativo al triennio 2014-2016 che, anche in considerazione dei mutamenti che stanno interessando gli assetti organizzativi e funzionali dell’Ente, preveda, tra l’altro:
- un percorso pluriennale di armonizzazione dei trattamenti economici a partire da quelli erogati nei confronti dei lavoratori inquadrati nelle aree A e B e salvaguardando le retribuzioni in godimento;
- l’apertura di una nuova fase di sviluppo professionale sia all’interno delle aree che tra le aree;
- l’individuazione delle leve su cui agire per re-investire in produttività e valorizzazione delle professionalità parte delle maggiori economie da conseguire attraverso la realizzazione di interventi volti alla riqualificazione della spesa;
- la destinazione di parte delle risorse complessivamente disponibili alla contrattazione decentrata, in modo da avvicinare il più possibile i punti dove si contratta ai bisogni di tutela che provengono dai cittadini e dalle imprese;
- la revisione degli attuali sistemi di pianificazione e misurazione per una più ampia valorizzazione della qualità delle prestazioni e dei servizi erogati;
- la revisione dei profili professionali con l’obiettivo di meglio apprezzare e, quindi, valorizzare le competenze e le professionalità interne, consentendo ad es. l’accesso al profilo informatico ai lavoratori di area B.
L’Amministrazione si è impegnata ad attivare immediatamente i tavoli tecnici relativi a geometri, addetti al contenzioso dell’invalidità civile e sanitari.
In ordine ai PENSIONAMENTI DA SPENDING, l’Amministrazione ha confermato:
- il 1° febbraio 2015 come data di collocamento a riposo delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno manifestato il proprio interesse all’accesso alle procedure di pensionamento in deroga;
- che il collocamento a riposo sarà preceduto dalla comunicazione del preavviso di sei mesi (non rinunciabile se non in casi eccezionali riferiti, ad es., alle condizioni di salute del dipendente).
Ai fini dell’esatta quantificazione delle posizioni soprannumerarie da riassorbire sarà utilizzata la dotazione organica definita ai sensi del decreto “Salva Italia” (organico dell’INPS rideterminato con DPCM del 23/1/2013 incrementato di un numero di posti corrispondente alle unità di personale trasferite con i decreti interministeriali relativi a ex ENPALS, ex INPDAP ex ENAM).
Il confronto sui pensionamenti da spending proseguirà il 29/4 p.v.
Nella mattinata di ieri è infine proseguito il confronto sui CONTRATTI INTEGRATIVI 2013 RELATIVI A DIRIGENTI, PROFESSIONISTI E MEDICI. Per quanto riguarda in particolare Dirigenti e Professionisti, al fine di individuare gli strumenti da utilizzare per l’avvio di un percorso di armonizzazione delle retribuzioni, CGIL CISL e UIL hanno chiesto che vengano messi a disposizione delle OO.SS., così come avvenuto per il personale delle aree, tutti i dati e le informazioni necessari ad avere piena contezza delle differenze retributive allo stato esistenti.
Per quanto riguarda i MEDICI, le scriventi hanno chiesto che, prima che i lavori del tavolo negoziale rivolto alla definizione del CCNI 2013 abbiano ulteriore corso, sia convocato, come da richiesta unitaria del 28 marzo u.s., un tavolo di confronto sulla circolare n. 37 del 24/3/2014.
CGIL CISL e UIL augurano BUONA PASQUA a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori
Roma, 16 aprile 2014
FP CGIL/INPS
Oreste CIARROCCHI
CISL FP/INPS
Andrea NARDELLA
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
Su contrattazione integrativa e spending review l’incertezza regna ancora sovrana
SÌ ALL’ARMONIZZAZIONE DEI TRATTAMENTI
NO AL TAGLIO DELLE RETRIBUZIONI
Come senz’altro si ricorderà, nel corso del precedente incontro del tavolo nazionale, Cgil Cisl e Uil avevano con fermezza ribadito la propria indisponibilità a prendere in considerazione ipotesi di armonizzazione dei trattamenti economici da cui potessero derivare tagli alle retribuzioni.
In occasione della riunione tenutasi martedì 1/4 u.s., l’Amministrazione ha quindi consegnato alle OO.SS. una nuova bozza di integrativo 2013 che non solo getta le basi (contratto non più distinto in sezioni, stesse modalità e uguale tempistica di erogazione dell’incentivo per tutti i lavoratori dell’Ente, ecc…) per l’avvio di un graduale processo di armonizzazione dei trattamenti ma tende anche a mettere in sicurezza le retribuzioni in godimento attraverso la previsione di una specifica disposizione.
Un passo in avanti quindi, che, tuttavia, non può ancora essere considerato soddisfacente. C’è infatti il rischio che le soluzioni che si aveva in animo di introdurre con decorrenza dall’1/12/2013 e che, come precisato nel comunicato unitario del 26/3 u.s., avrebbero prodotto pesanti tagli alle retribuzioni, vengano riproposte in sede di tavolo negoziale per la definizione del CCNI 2014.
Sul tema, Cgil Cisl e Uil hanno evidenziato l’esigenza di dare avvio ad un percorso pluriennale che, ferma rimanendo l’esigenza di evitare tagli alle retribuzioni, consenta di re-investire, mediante il confronto, le risorse che si renderanno annualmente disponibili in progressivi step di armonizzazione e consolidamento dei trattamenti economici. A partire dalle aree professionali, quali l’area A e l’area B, oggi maggiormente in sofferenza. Un percorso i cui obiettivi, come da noi proposto in sede di tavolo negoziale, dovranno quanto prima trovare spazio all’interno di un apposito accordo di programma che affronti, tra gli altri, anche i temi legati agli sviluppi economici interni alle aree e all’individuazione delle leve su cui agire per reperire risorse aggiuntive da destinare al finanziamento della contrattazione integrativa.
PENSIONAMENTI DA SPENDING: STOP AL BALLETTO DELLE DATE
Ci è stata ribadita, come probabile data di uscita, il 1° febbraio 2015.
Stanchi di questo stillicidio abbiamo, ancora una volta, chiesto all’Amministrazione di sottoporre all’attenzione delle OO.SS. un piano con l’indicazione delle date certe di uscita dei colleghi destinatari delle procedure di pensionamento da spending.
Non è possibile lasciare nell’incertezza rispetto al proprio futuro migliaia di lavoratori che hanno il diritto di poter organizzare la loro vita in modo sereno e dignitoso.
L’argomento, per quanto ci riguarda, dovrà essere affrontato in occasione del prossimo incontro utile.
SELEZIONE VIGILANZA: VERIFICARE LA POSSIBILITA’ DI UN INCREMENTO DEI POSTI
I pensionamenti da spending riguarderanno anche una discreta percentuale di ispettori di vigilanza. Abbiamo quindi chiesto e ottenuto una mappatura delle carenze che si verranno a creare sul territorio. Questo consentirebbe di aumentare il numero dei posti a disposizione, anche al fine di verificare la possibilità di poter scorrere la graduatoria degli idonei al concorso esterno.
Riguardo ai contenuti del bando, abbiamo tra l’altro espresso l’esigenza che si compiano ulteriori approfondimenti rispetto ai prospettati requisiti di partecipazione e alle modalità di selezione.
MOBILITA’ NAZIONALE VOLONTARIA: SUBITO I BANDI
Abbiamo infine sollecitato l’immediata pubblicazione dei bandi relativi alla mobilità nazionale a domanda, sia per il personale amministrativo che per quello con profilo vigilanza.
Roma, 3 aprile 2014
FP CGIL/INPS
Oreste CIARROCCHI
CISL FP/INPS
Andrea NARDELLA
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
E’ proseguito oggi, tra Amministrazione e OO.SS., il confronto sugli integrativi 2013 e 2014.
Per quanto riguarda il CCNI 2013, le scriventi hanno ribadito la propria disponibilità a prendere in considerazione ogni ipotesi di omogeneizzazione dei trattamenti economici di professionalità (tep, sap, art. 23), eventualmente da introdurre, in linea con quanto già emerso in sede tecnica, con decorrenza dall’1/12/2013, purché tale operazione sia economicamente sostenibile e non si traduca in penalizzazioni retributive per i lavoratori.
Un contratto, il CCNI 2013, che, rispetto al CCNI 2012, dovrà comunque contenere, come espressamente chiesto dalle scriventi, alcuni primi importanti elementi di armonizzazione, a partire dalla previsione di un unico fondo di Ente e dalla conferma delle medesime modalità e tempistica di erogazione dell’incentivo per tutti i lavoratori dell’INPS.
L’Amministrazione si è quindi impegnata a sottoporre all’attenzione delle OO.SS., in occasione della prossima riunione, già programmata per martedì 25/3/2014, una nuova ipotesi di omogeneizzazione dei trattamenti di professionalità con l’indicazione dei relativi canali di finanziamento. Indicazione dei canali di finanziamento in assenza della quale è del resto impossibile esprimere valutazioni compiute circa la validità, in termini di rapporto costi/benefici, delle soluzioni di volta in volta prospettate.
A conclusione dell’incontro, abbiamo infine dovuto registrare una brusca frenata in ordine all’avvio delle procedure di attuazione dell’accordo sulla mobilità nazionale a domanda. Uno stop che, secondo quanto precisato dalla stessa delegazione di parte pubblica, si imporrebbe a causa di un’avviata riflessione volta ad un ripensamento della presenza dell’INPS sul territorio. CGIL CISL e UIL hanno ribadito la propria richiesta di immediata applicazione del citato accordo, sia per il personale amministrativo che per quello con profilo vigilanza.
UIL PA Cervo
FP CISL Nardella
FP CGIL Ciarrocchi
La scorsa settimana è proseguito, tra Amministrazione e OO.SS., il confronto sugli integrativi 2013 e 2014. CCNI 2012 In apertura dell’incontro dell’11/3 u.s., su richiesta delle scriventi, l’Amministrazione ha precisato che la nota volta ad ottenere la riapertura di un’interlocuzione con Mef e Funzione Pubblica sulla certificazione del CCNI 2012, inviata dall’INPS alla fine dello scorso mese di febbraio, non è ancora stata riscontrata. CGIL CISL e UIL hanno pertanto invitato la delegazione di parte pubblica a non “mollare la presa” e a moltiplicare gli sforzi sinora messi in campo con l’obiettivo di recuperare le risorse sottratte alla disponibilità della contrattazione. Abbiamo inoltre chiesto che sugli sviluppi della situazione sia fornita puntuale informazione alle OO.SS. CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA 2013 E 2014 Si è anzitutto concordato che il confronto rivolto alla definizione delle due ipotesi di contratto prosegua, seppure nell’ambito di due distinti tavoli, in modo parallelo e contestuale. Ciò consentirà, tra l’altro, di giungere, nel più breve tempo possibile, come più volte chiesto da CGIL CISL e UIL, all’assunzione degli atti necessari alla costituzione dei fondi di ente 2013 e 2014. La rapida adozione di tali atti infatti, permetterebbe, da un lato, di avere immediata contezza dell’ammontare delle risorse complessivamente destinabili al finanziamento della contrattazione e, dall’altro, di evitare che, come imposto dal Mef a chiusura dell’iter di certificazione del CCNI 2012, si debba nuovamente procedere alla quantificazione di tali risorse utilizzando i dati definitivi del conto annuale. Allo stato, gli schemi di determinazione per la costituzione dei fondi 2013 e 2014 sono alla firma del Direttore Generale. Sul tema, abbiamo anche sottolineato l’esigenza di operare perché vengano assicurate alla disponibilità della contrattazione integrativa quote aggiuntive di risorse da re-investire nel rafforzamento del livello quali-quantitativo dei servizi erogati e nella valorizzazione delle professionalità. Infine, in linea con il progressivo sviluppo del processo sperimentale di riassetto organizzativo dell’Istituto, concretamente partito a metà del 2013 e tuttora in atto, abbiamo ribadito l’esigenza di dare avvio, agendo sulla leva della contrattazione, ad un percorso di graduale armonizzazione delle regole che, negli anni, hanno disciplinato, nelle realtà coinvolte nel processo di integrazione, i vari istituti, normativi ed economici da omogeneizzare. Un obiettivo che, stante l’esigenza di salvaguardare gli attuali livelli retributivi, andrà perseguito, come più volte sottolineato dalle scriventi, procedendo per step e mettendo a sistema le migliori pratiche negoziali sviluppatesi in INPS, ex INPDAP ed ex ENPALS. Il tavolo di confronto sui contratti integrativi 2013 e 2014 è stato aggiornato a domani 18/3/2014. MOBILITA’ A DOMANDA, SPENDING REVIEW, SELEZIONE INTERNA VIGILANZA CGIL CISL e UIL hanno inoltre ribadito l’esigenza di riprendere il confronto su alcuni dei temi sui quali da tempo le lavoratrici ed i lavoratori dell’INPS attendono risposte, tra i quali: - attuazione dell’accordo sulla mobilità nazionale a domanda, anche per il personale con profilo vigilanza; - approvazione della nuova dotazione organica e gestione dei piani di pensionamento/pre-pensionamento (spending review); - selezione interna verso il profilo vigilanza; - telelavoro; - avvio dei tavoli tecnici sulla valorizzazione di alcune figure professionali (addetti al contenzioso dell’invalidità civile, geometri, sanitari). Per quanto in particolare riguarda l’attuazione dell’intesa sulla mobilità nazionale a domanda, come chiesto dalle scriventi nel corso della riunione dell’11/2 u.s. (v. comunicato unitario del 12/2 u.s.), la delegazione di parte pubblica si è impegnata a predisporre e a sottoporre quanto prima all’attenzione delle OO.SS. un’ipotesi di accordo in forza del quale dare rapidamente corso alla pubblicazione del relativo bando nazionale e, una volta raccolte le istanze di trasferimento, procedere, ove necessario, alla definizione partecipata dei criteri di eventuale contingentamento delle uscite. AGENZIA FLUSSI CONTRIBUTIVI A seguito di apposita richiesta formulata dalle scriventi in data 19/2 u.s., è stata fornita alle OO.SS., in sede di tavolo nazionale, un’informativa relativa alla reingegnerizzazione della Gestione Soggetto Contribuente nelle Direzioni provinciali/Filiali di coordinamento e nelle Agenzie complesse; reingegnerizzazione che, come è noto, prevede l’istituzione sperimentale della cosiddetta Agenzia Flussi Contributivi. Nel corso di entrambi gli incontri dedicati all’argomento, CGIL CISL e UIL: -hanno evidenziato il rischio di una riduzione degli attuali livelli di efficacia/operatività delle unità organizzative al centro dei prospettati interventi di riassetto organizzativo (le unità Anagrafica e Flussi, Accertamento e Gestione del Credito e Verifica Amministrativa vedranno, secondo le ipotesi delineate, un sensibile incremento dei rispettivi ambiti di competenza); -hanno ribadito, da un lato, l’esigenza di tutelare la professionalità dei lavoratori oggi chiamati al presidio degli snodi organizzativi di cui l’emananda circolare prevede l’eliminazione (Servizi al Soggetto Contribuente, Posizione Assicurativa Dipendenti PP.AA., Entrate delle PP.AA., Poli Specialistici Pals) e, dall’altro, di non arretrare dal presidio di attività che si caratterizzano per la loro rilevanza operativa e gestionale. Tali obiettivi, come sottolineato dalle scriventi in sede di tavolo nazionale, potrebbero con efficacia essere conseguiti aprendo alla possibilità di “clonare” le posizioni oggetto di revisione organizzativa in presenza, ad es., di un numero di addetti per u.o. superiore alle 20-25 unità e/o di un dato valore medio di prodotto omogeneizzato. Nel corso dell’incontro del 13/3 u.s., oltre a ribadire le considerazioni espresse in occasione delle precedenti riunioni, abbiamo anche chiesto che il meccanismo di salvaguardia delle indennità al momento percepite dai lavoratori cui è affidata la responsabilità delle posizioni di cui si prevede l’eliminazione trovi applicazione, per l’intera durata della sperimentazione, anche nei confronti dei responsabili dei Poli Specialistici Pals; salvaguardia non prevista nella bozza di circolare inviata alle OO.SS. il 10/3 u.s.
- Piano industriale, soggetto contribuente, CCNI 2012: tavolo nazionale
- CCNI 2012: UIL CISL e CGIL chiedono un incontro al MEF e alla Funzione Pubblica
- LA PARTITA SUL CCNI 2012 NON E’ ANCORA CHIUSA! Parte la mobilitazione di CGIL CISL UIL
- UIL CISL CGIL "CCNI 2012: recupero risorse o sarà mobilitazione"
- Dichiarazione di voto del consigliere Luigi Scardaone
- LA PARTITA SUL CCNI 2012 NON E’ CHIUSA Difendiamo le retribuzioni e la contrattazione integrativa
