Un articolo pubblicato da un giornale non certo vicino ai sindacati quale è Italia Oggi, presente oggi in media news INPS, fa sapere – sia pure criticando - che la segreteria generale della Corte dei Conti (ossia la direzione amministrativa) di essa ha rivolto all’ARAN una richiesta di parere (di cui riporta anche gli estremi, Prot. 2179 del 5 marzo 2018) volta a conoscere la correttezza del proprio orientamento volto a retribuire comunque l’assenza effettuata dai propri dipendenti lo scorso 26 febbraio (giorno della nevicata che ha paralizzato Roma) considerando che, date le circostanze “ la mancata resa della prestazione lavorativa non dovrebbe incidere sulla sfera giuridica dei lavoratori, ma va piuttosto considerata come imputabile al

L’Amministrazione ha diffuso il documento n. 576 del 13 marzo 2018 relativo al piano triennale della performance 2018-2020 previsto dall’art. 1’ comma 1 lettera a) d.lgs 150/09.

A prescindere dai contenuti del documento si rileva che l’Amministrazione ha inteso adottare il piano sebbene il nuovo CCNL Comparto Funzioni Centrali, sottoscritto in via definitiva in data 12 febbraio 2018, abbia previsto che “ Sono oggetto di confronto, a livello nazionale o di sede unica, rispettivamente con i soggetti sindacali di cui al comma 3 ed i soggetti sindacali di cui al comma 4 dell’art. 7 (Contrattazione collettiva integrativa: soggetti, livelli e materie): .......i criteri generali dei sistemi di valutazione della performance”.

Questa previsione

Si approssima la Santa Pasqua e con essa le tradizionali “sorprese” contenute nelle uova Pasquali ma il futuro all’Inps non sembra arridere ai lavoratori con tratti positivi:

- Procedure informatiche che funzionano a singhiozzo: ai lavoratori l’Amministrazione chiede di raggiungere comunque gli stessi standard di produttività e di qualità dei tempi passati, anzi chiede di migliorarli;

- Riorganizzazione dell’area medica sulla base di una determinazione ormai datata e risalente al 2010: nel frattempo c’è stato un aumento smisurato degli adempimenti per le “SORPESE” connesse all’Invalidità Civile e al Polo unico visite fiscali “regalate” all’INPS, con conseguente incremento degli utenti afferenti ai centri medico legali, ciononostante

Il 5 marzo u.s. c’è stato un nuovo incontro con l’Amministrazione per discutere della “Riorganizzazione dell’Area Medico-Legale dell’Istituto”.
Lo stringato e incompleto documento presentatonon ha palesemente preso in considerazione le istanze già avanzate dalle scriventi OO.SS. in occasione dei precedenti incontri:

1) In relazione a quanto si legge testualmente nel documento, “.........in ragione dell’allargamento della platea di utenti afferenti ai centri medico legali dell’Istituto, dell’assoluta oggettività rappresentata dal dato di popolazione residente, in considerazione anche del fatto che l’individuazione dei coefficienti di ripartizione dei carichi lavorativi è, comunque, frutto di proiezioni e di calcoli matematici

Dopo la ferma presa di posizione da parte di questa O.S., finalmente per lunedì 5 p.v. l’Amministrazione ha convocato la riunione sul verbale d’intesa del 10 ottobre 2017, firmato da UIL e CISL, relativo alle procedure selettive di cui all’art. 24, c 15 del D. Lgs. 75/2017 (progressione fra le aree).

Su tale argomento, è bene ricordarlo, ci fu un preciso impegno del Presidente Boeri a definire e chiudere detta procedura entro il corrente anno. Pertanto, al fine di garantire una definizione

Prosegue la protesta degli ispettori di vigilanza contro il decreto Poletti che trasferisce all’INL le risorse delle missioni di INPS e INAIL. Incisive le forme di protesta decise ed attuate dal personale ispettivo: rifiuto dell’uso del mezzo proprio e dell’anticipo delle spese di missione.

Da parte delle Confederazioni nazionali delle scriventi organizzazioni sindacali è partita una richiesta d’incontro ai vertici di INPS-INAIL-INL per esaminare le problematiche relative all’attività di