Abbiamo partecipato e convocato Assemblee insieme alle lavoratrici e lavoratori di Rieti e Frosinone, per cercare di capire insieme a loro, dove si nascondessero le motivazioni che per l’ennesimo anno vedono queste due sedi, penalizzate ingiustamente dal cruscotto, nell’incentivo di qualità.

Una qualità e una attenzione ai bisogni dell’utenza che invece da sempre è stata perseguita dai lavoratori delle due sedi provinciali, e dalle Agenzie del rispettivo territorio.

Una qualità che si traduce nel lavorare le pratiche ed erogare le prestazioni, secondo il buon senso dettato dall’etica del lavoro, che impone di dare risposte ai cittadini, nell’ordine cronologico con il quale hanno fatto le domande all’Inps, “disobbedendo” alle logiche

Si è svolto ieri un costruttivo e positivo tavolo di confronto, per affrontare i problemi manifestati dai lavoratori delle sedi di EUR, Monteverde e Ostia, con assemblee e mobilitazione delle RSU.

Un percorso di mobilitazione, nel quale “i dipendenti hanno sempre riaffermato la centralità della funzione di servizio pubblico dell’Ente, messa in difficoltà dal corto circuito fra, le domande di prestazioni di una utenza quantitativamente rilevante e una scarsità di disponibilità di risorse umane, per evaderle in tempi accettabili – uno squilibrio di forze, che la buona volontà e lo spirito di sacrificio non sono più in grado di sopperire”

Un tavolo fortemente voluto dalle RSU e da CGIL CISL e UIL, che da sempre si battono per il

L’Amministrazione, nelle determinazioni direttoriali 39 e 40 di ieri, ha ridimensionato il numero di posizioni organizzative di capo team in Direzione Generale per spostarle sul nascendo progetto ECO.

Ancora una volta, il prezzo maggiore è pagato dalla DCOSI che perde tre posizioni di responsabile di team conferendo il 30% delle posizioni previste per il progetto ECO.
Ancora una volta l’Amministrazione toglie con una mano quello che dà con l’altra. Ancora una volta si dichiara di voler potenziare una direzione strategica e poi si
tolgono le figure di riferimento.

Dall’incontro informativo della scorsa settimana è emersa incertezza nei contenuti del progetto che, probabilmente, sarebbe stato vantaggioso sia sul piano

Ieri, in direzione regionale, l’Amministrazione ha illustrato a CGIL, CISL, UILPA, CONFSAL e CISAL il nuovo bando per il telelavoro satellitare e si è mostrata pronta a venire incontro alle esigenze dei lavoratori, rappresentate durante la discussione.

Diversi sono gli aspetti positivi:

1. è stato tolto, così come previsto dall'accordo nazionale (art.26 c.4), il limite al rinnovo;

2. il bando verrà emesso al più presto per evitare che i lavoratori già in telelavoro debbano rientrare alla sede madre;

3. in tal modo si avrà un risparmio per l'Istituto salvaguardando nel contempo uno degli obiettivi del telelavoro ossia il benessere psicofisico dei lavoratori;

4. ultimo aspetto positivo è la contemporaneità della scadenza con il

Con la disperazione di chi non sa (o non vuole) spiegarsi il forte legame che intercorre tra i Lavoratori dell’Istituto e la UILPA INPS, la USB aggredisce la UILPA Lazio, coi soliti comunicati senza firma, da querela nei contenuti, e perfino dichiaratamente maoisti nello stile e nei riferimenti – al di là della vocazione rissaiola ed eternamente minoritaria cui USB è condannata.

Secondo USB, la UILPA INPS Lazio attaccherebbe le RSU, si prenderebbe meriti non suoi, farebbe parte di un sistema

Nei giorni scorsi, il Segretario Generale della UILPA, Nicola Turco, al termine del monitoraggio effettuato presso tutte le Pubbliche Amministrazioni, ha evidenziato la diffusa assenza di salute, sicurezza e benessere organizzativo in troppi luoghi pubblici ed ha anticipato l’imminente uscita della pubblicazione “SALUTE E SICUREZZA DEL LAVORO NELLA P.A. – LA TUTELA DELLA PERSONA”, un'operazione verità, per informare i cittadini sulle condizioni in cui operano quotidianamente i dipendenti