A questa famosa frase citata dal compianto Alberto Sordi nel film “Il marchese del Grillo” sembra ispirarsi la nostra Amministrazione nei rapporti con i lavoratori e i loro rappresentanti.

Infatti, nonostante il CCNL 2016-2018 dica a chiare lettere che  “Il sistema delle relazioni sindacali è lo strumento per costruire relazioni stabili tra amministrazioni pubbliche e soggetti sindacali, improntate alla partecipazione consapevole, al dialogo costruttivo e trasparente, alla reciproca considerazione dei rispettivi diritti ed obblighi, nonché alla prevenzione e risoluzione dei conflitti” e, ancora, che “Il sistema delle relazioni sindacali è improntato a principi di responsabilità, correttezza, buona fede e trasparenza dei comportamenti

Non più di 26 giorni fa spiegammo che l’accordo sul protocollo non andava bene nonostante avessimo messo il nostro massimo impegno per contribuire a redigerlo. Avevamo chiesto, tra gli altri, l’impegno dell’Amministrazione a costruire un sistema di gestione della salute e della sicurezza secondo la disposizione della legge, non a nostro piacimento. Lo chiedevamo perchériteniamo che la standardizzazione delle procedure e delle metodiche fossero garanzia di migliore tutela dei lavoratori dall’imprecisione e dall’incompetenza che caratterizza alcune sedi territoriali. Inutile ripetere le richieste in merito ai DPI, alla frequenza delle sanificazioni, agli impianti di condizionamento ed altro ancora.

E il Covid-19, in questi mesi

Il primo aprile, in piena pandemia, durante il primo giorno di richiesta delle prestazioni straordinarie COVID il nostro sito istituzionale andò in crisi per le motivazioni, si disse, più disparate.

In quell’occasione i dipendenti ed i fornitori della direzione informatica furono additati come incapaci, il Presidente e tutto l’Istituto fu al centro di polemiche che riempirono le pagine dei quotidiani. 

Poco fa, dal report dell’Organismo permanente di monitoraggio e analisi sui rischi di infiltrazione nell'Economia da parte della criminalità organizzata di tipo mafioso, si è appreso che si trattò davvero di un attacco hacker.

Che il mondo informatico dell’Istituto sia un processo in assiduo divenire è cosa nota, che sia necessario

Nonostante l’impegno profuso al fine di adattare l’accordo nazionale sulle reali esigenze della Direzione Generale, anche oggi non abbiamo trovato le condizioni per firmare la proposta dell’Amministrazione in materia di contenimento del rischio da COVID-19 in DG. Premesso che a noi interessa che il graduale ritorno alla normalità avvenga in sicurezza e che il rischio pandemico è particolarmente insidioso, anche questa volta, sembrerebbe essere sfumata l’occasione per implementare un sistema della sicurezza trasparente che coniughi titolo, ruolo e responsabilità per tutti gli attori e che sia chiaramente rivolto al benessere di tutti i lavoratori.

Ancora una volta, escludendo le specifiche riguardanti il coordinamento generale medico

Ieri si è riunita la Commissione Paritetica sull’ordinamento.
Una riunione nella quale l’ARAN ha presentato un documento con cui ha effettuato una analisi della situazione esistente nei vecchi comparti di contrattazione confluiti nel Contratto Funzioni Centrali e una ricognizione delle proposte emerse al tavolo per l’individuazione del nuovo, unico, modello ordinamentale.
Il Presidente dell’ARAN ha voluto comunicare che sul tema ha raccolto l’attenzione della Funzione Pubblica, che ha offerto

È proseguito nel corso della giornata di ieri il confronto tra Amministrazione ed Organizzazioni sindacali sul documento in materia di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro dell’Inps nella cosiddetta Fase 2”, documento arricchito rispetto alla riunione dello scorso 22 maggio da un allegato tecnico che diventa parte integrante della proposta di accordo.

Dopo aver ribadito la necessità che il nuovo testo