In questa delicata e decisiva fase di avvicinamento alla sottoscrizione del CCNL dopo il “lungo inverno” del blocco dei rinnovi contrattuali e dei reiterati e protervi tentativi di “far fuori” il Sindacato, la UILPA-INPS torna a rivendicare con la massima fermezza e determinazione il valore primario della contrattazione sottolineando l’esigenza indifferibile di ripristinare un sistema di relazioni sindacali degno di questo nome. Rivendichiamo con forza la necessità di riscrivere insieme le regole; di ridisegnare i confini e gli ambiti della contrattazione in modo da restituire al Sindacato e ai lavoratori lo strumento principale per proporre, sostenere e promuovere un nuovo perimetro di azione che produca risultati tangibili sui lavoratori

La discussione in Parlamento, nello specifico in sede referente presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato, del DDL n.2837, che si allega affinché ciascuno possa farsi un’opinione del suo contenuto, spinge qualcuno ad approdare a conclusioni affrettate che mal si conciliano con una corretta e non strumentale lettura dei documenti parlamentari.

Andiamo per gradi.

Su iniziativa di alcuni senatori di estrazione Pd, Art.1-MDP, AP, Gruppo Misto e Gruppo per le Autonomie, lo scorso 19 maggio è stato presentato al Senato un disegno di legge relativo alla riorganizzazione delle agenzie fiscali che mira a recuperare alle stesse amministrazioni, che mantengono la natura di soggetti pubblici (vedi articolo 2, comma 1, lettera b), del DDL

Dopo un confronto serrato con l’Amministrazione, avviato al termine della pausa estiva, che ci ha visti protagonisti nel pretendere ed ottenere delle modifiche sostanziali rispetto alle prime proposte presentate, abbiamo sottoscritto, nel corso della giornata di ieri, i due accordi relativi al verbale di intesa in materia di progressioni verticali ed all’istituzione del nuovo profilo professionale di "Analista di processo-consulente professionale".

Il primo documento (sottoscritto da CISL, UIL e CISAL), frutto di una nostra specifica richiesta fatta al Tavolo nazionale nel corso della riunione dello scorso 29 settembre, superando le iniziali resistenze di chi temeva che le riqualificazioni professionali da un’area all’altra potessero

La UILPA INPS ha affrontato sul tavolo nazionale, la delicata questione delle aperture delle sedi di sabato e nei giorni festivi, proposte dall’Amministrazione per l’abbattimento delle giacenze in aree particolarmente critiche.

Il Coordinatore Generale della UILPA INPS, Sergio CERVO, con un determinato intervento, ha chiesto il RIPRISTINO, SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE, DELL’ORARIO DI SERVIZIO PRECEDENTEMENTE IN VIGORE, DALLE 7.30 ALMENO FINO ALLE ORE 19.00.

Secondo la UILPA INPS, in tempi di spending review, il prolungamento dell’orario di servizio risulterebbe sicuramente meno dispendioso per la collettività, meglio praticabile per il personale e consentirebbe di fronteggiare e risolvere le forti criticità (Ape Sociale e Precoci

Come anticipato con il nostro comunicato dello scorso 27 settembre, nel corso della giornata di venerdì l’Amministrazione ha illustrato alle Organizzazioni Sindacali i contenuti del nuovo modello di servizio che nelle sue linee fondamentali riprende, riaggiornandoli, i contenuti di un analogo documento presentato al Tavolo nazionale nel novembre 2016.

Letto in combinato disposto con il “Modello di presidio territoriale a operatività differenziata”, presentato lo scorso 3 agosto, il documento

La pubblicazione del messaggio Hermes n. 2439 del 14 giugno 2017 in materia di regolamentazione delle ferie e delle festività soppresse, con il quale l’INPS ha operato unilateralmente la ricognizione della disciplina in essere, ha determinato, la “corsa” da parte dell’Amministrazione a programmare in tempi brevi lo “smaltimento” delle ferie accumulate e non godute dal personale delle aree professionali.


In tale contesto registriamo da parte dell’Istituto comportamenti non uniformi nelle sedi