
Accogliamo con favore le dichiarazioni del Direttore Generale dell’INPS, Valeria Vittimberga, in occasione del Tavolo normativo “Generazione Talento” svoltosi presso l’Accademia INPS di Palazzo Mazzoni.
L’impostazione illustrata – fondata sulla valorizzazione delle competenze maturate dai lavoratori senior, sulla promozione di un autentico patto generazionale e sul riconoscimento del valore dell’esperienza come patrimonio strategico per l’Istituto e per il sistema Paese – rappresenta un segnale importante e condivisibile.
È particolarmente significativo che si affermi con chiarezza come il talento non si generi solo ex novo, ma debba essere riconosciuto, valorizzato e messo a sistema, soprattutto in una fase storica caratterizzata da profonde trasformazioni tecnologiche e organizzative. L’esperienza, le competenze consolidate, la capacità di trasferire conoscenze alle nuove generazioni costituiscono un capitale umano che non può essere disperso.
Tuttavia, proprio alla luce di queste importanti affermazioni, riteniamo indispensabile che tale visione trovi piena e coerente applicazione anche a livello territoriale.
Nella realtà quotidiana delle sedi, troppo spesso le competenze maturate in anni di servizio non vengono adeguatamente riconosciute. Le recenti schede di valutazione rilasciate ne sono, purtroppo, un esempio evidente: professionalità costruite nel tempo, responsabilità di fatto esercitate e contributi determinanti al funzionamento delle strutture non sempre trovano riscontro in valutazioni coerenti e realmente valorizzanti.
Se vogliamo davvero parlare di “Generazione Talento”, occorre partire da qui:
dal riconoscimento oggettivo delle competenze acquisite;
da sistemi di valutazione trasparenti e aderenti alla realtà del lavoro svolto;
da percorsi che consentano ai lavoratori senior di svolgere un ruolo attivo di accompagnamento e trasferimento delle conoscenze, senza essere marginalizzati o considerati residuali.
L’allungamento volontario della permanenza al lavoro, la flessibilità in uscita e le forme di staffetta generazionale possono funzionare solo se fondati su una reale valorizzazione delle persone e non su mere dichiarazioni di principio.
Apprezziamo quindi l’apertura del Direttore Generale e l’intenzione dell’Istituto di mettere a disposizione dati, competenze e capacità di elaborazione per offrire proposte al decisore politico. Allo stesso tempo, chiediamo che l’INPS sia coerente al proprio interno, assicurando che la cultura della valorizzazione del talento senior sia concretamente praticata in ogni struttura territoriale.
Il talento c’è già.
Va riconosciuto, rispettato e messo nelle condizioni di continuare a dare valore all’Istituto e alle nuove generazioni.
Roma, 11 febbraio 2026
Il Coordinatore Generale UILPA INPS
Sergio Cervo
