Nel mese di giugno scorso la UILPA INPS aveva già espresso forti perplessità in merito all’avvio della sperimentazione dello sportello in videochiamata, evidenziando una serie di criticità rimaste allora prive di risposte adeguate da parte dell’Amministrazione.

La sperimentazione, avviata il 1° luglio 2025, risulta oggi ancora in essere, senza che sia mai stata comunicata formalmente la sua conclusione né tantomeno gli esiti. Dopo oltre sette mesi, riteniamo non più rinviabile un chiarimento sullo stato dell’arte del progetto.

Nel frattempo, ci risulta che in alcune sedi, il servizio venga garantito attraverso la individuazione di un numero limitato di lavoratrici e lavoratori, provenienti da diversi reparti, chiamati a gestire appuntamenti in videochiamata nei giorni di competenza, senza alcuna agevolazione organizzativa o riconoscimento economico.

Ci viene inoltre comunicato che il personale coinvolto è spesso tenuto a rispondere su materie non proprie, mentre l’abilitazione alla videochiamata non risulta estesa in modo omogeneo, ma riservata a pochi dipendenti, con evidenti disparità di trattamento e ricadute sull’organizzazione del lavoro.

Alla luce di quanto sopra, la UILPA INPS chiede con forza all’Amministrazione:

  • se la sperimentazione debba considerarsi ancora in corso e, in caso affermativo, fino a quando;
  • quali risultati siano stati finora rilevati e con quali criteri di valutazione;
  • se sia prevista un’estensione strutturale del servizio o una sua revisione;
  • quali misure si intendano adottare in termini di organizzazione del lavoro, tutele del personale e riconoscimento economico dell’attività svolta.

Non è accettabile che una sperimentazione si trasformi, nei fatti, in una modalità ordinaria di lavoro, senza regole chiare, senza adeguate tutele e senza un confronto preventivo con le Organizzazioni Sindacali.

Ribadiamo un principio per noi imprescindibile:

a parità di responsabilità devono corrispondere pari diritti, anche quando il servizio è erogato da remoto.

La UILPA INPS chiede pertanto un immediato confronto e risposte puntuali alle criticità più volte segnalate, riservandosi ogni ulteriore iniziativa a tutela della dignità, della sicurezza e della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Istituto.

Roma, 20 gennaio 2026

Il Coordinatore Generale UILPA INPS

               Sergio Cervo