
Nel corso della riunione OPI dedicata al Piano Triennale della Formazione INPS 2026–2028, la UILPA INPS ha preso atto di un documento coerente con gli indirizzi strategici e con le direttive ministeriali.
Nel confronto sindacale sono tuttavia emerse alcune criticità legate soprattutto alla ricaduta concreta del Piano sulle attività ordinarie del personale e in particolare nelle sedi territoriali.
È stata evidenziata una difficoltà di aggancio tra l’impianto complessivo del Piano e le reali condizioni operative, i carichi di lavoro e le effettive possibilità di fruizione della formazione durante l’attività lavorativa.
La UILPA INPS ha richiamato il rischio che la formazione, pur concepita come diritto e opportunità, possa essere percepita dai lavoratori come un mero adempimento, anche in relazione ai sistemi di valutazione e di performance. Il richiamo al “valore pubblico”, condivisibile sul piano dei principi, può tradursi in risultati concreti solo se gli strumenti messi a disposizione del personale risultano realmente efficaci, accessibili e coerenti con le attività svolte.
Particolare attenzione è stata posta alla necessità di considerare, nella programmazione formativa, le differenze territoriali, professionali e generazionali, nonché le frequenti riallocazioni operative del personale tra servizi diversi, che rendono indispensabile una formazione tempestiva, coerente e realmente spendibile.
È stato inoltre sottolineato come gli strumenti messi a disposizione per la formazione del personale non sono del tutto efficaci per una formazione mirata.
La piattaforma Syllabus, ad esempio, pur rappresentando un supporto utile, non offre contenuti specifici rispetto alle attività svolte dal personale dell’Istituto nelle diverse realtà territoriali. Analogamente, i percorsi formativi con elevato valore formativo messi a disposizione dalla SNA non sono accessibili a tutti. In particolare, la procedura per gestire le richieste di partecipazione ai suddetti corsi è farraginosa e i posti a disposizione sono molto limitati. La maggior parte dei dipendenti, infatti, non riesce a partecipare.
La UILPA INPS continuerà a seguire con attenzione l’attuazione del Piano chiedendo un confronto costante e momenti di verifica. La formazione deve concretamente rappresentare una leva reale di crescita non solo per l’Istituto ma anche per il lavoratore, affinché l’impegno formativo sia riconosciuto e contribuisca concretamente al miglioramento dei servizi resi ai cittadini.
Roma, 14 gennaio 2026
I Componenti Opi
Claudio Furiati e Carla Del Bono
