
“Aspettando Godot”, diceva Beckett, è la rappresentazione perfetta dell’attesa senza fine. Un’attesa carica di speranze, ma vuota di risultati.
Ecco, “Aspettando il Reassestment” dell’INPS sembra proprio la sua trasposizione sindacale: un evento annunciato, evocato, quasi mitizzato… ma che non arriva mai.
Sono passati oltre 12 mesi da quando si è parlato per la prima volta di questa grande riorganizzazione. Doveva portare cambiamenti, chiarezza, trasparenza.
Ad oggi? Nessuno l’ha visto. Nessuno l’ha letto. Nessuno sa più se esiste.
Nel frattempo, mentre questo fantasma organizzativo aleggia nei corridoi, le Posizioni Organizzative vengono prorogate… e prorogate… e, a quanto pare, prorogheranno ancora!
L’ultima trovata?
Con la riorganizzazione (forse) imminente, potrebbero cambiare i direttori di sede o regionali, quindi – per garantire equità – si aspetterà che siano i “nuovi” direttori a valutare i candidati.
Peccato che ci sembra improbabile, se non surreale, pensare che un direttore, in 2 mesi (forse meno), possa valutare decine di candidati con reale cognizione di causa.
Come UILPA, lo diciamo da tempo:
questo sistema di attribuzione delle PO ci convince poco.
Per i criteri applicati, per i pesi utilizzati, per la metodologia seguita… la procedura ci appare tutt’altro che cristallina. Anzi, spesso ci lascia intravedere colori e sfumature poco brillanti.
Siamo stanchi di assistere a questo teatro dell’assurdo, dove si invoca la trasparenza ma si agisce nella nebbia.
Continueremo a denunciare e contestare ogni forma di gestione opaca o discrezionale.
Continueremo a chiedere procedure chiare, pubbliche e verificabili.
Continueremo a rappresentare i diritti di tutti i lavoratori, non quelli di pochi eletti.
Nel frattempo, prepariamoci:
domani, come oggi, saremo ancora… “Aspettando il Reassestment”.
Roma,19 settembre 2025
Coordinamento nazionale UILPA INPS
