La scorsa settimana è proseguito, tra Amministrazione e OO.SS., come previsto dall’Accordo di Programma 2014-2016 e come unitariamente chiesto in data 30/1/2014, il confronto in merito alla definizione di una nuova intesa sul telelavoro domiciliare e sull’attivazione del c.d. telelavoro satellitare.
 
L’Amministrazione ha consegnato alle OO.SS. una nuova bozza di accordo che, tra l’altro, in linea con le richieste formulate dalle scriventi nel corso dei precedenti incontri, prevede l’attivazione di specifici momenti di confronto di livello regionale sia ai fini dell’elaborazione dei progetti di telelavoro domiciliare e satellitare sia nei casi in cui, per intervenute esigenze di carattere organizzativo e funzionale, si intenda procedere, a livello di singola Struttura, alla revoca dei progetti in essere.
 
A margine dell’incontro del 24/6 u.s., l’Amministrazione ha anche comunicato l’intervenuta adozione,  in data 16 giugno u.s., dopo quella con la quale si è approvata la nuova dotazione organica dell’Istituto, di una determinazione commissariale (la n. 97) con la quale sono state definite tempistica (31/1/2015) e modalità di riassorbimento del soprannumero attraverso i piani di pensionamento-prepensionamento.
 
Dal raffronto tra la nuova dotazione organica e la consistenza del personale riferita al mese di maggio 2014, le posizioni soprannumerarie, come precisato all’interno della medesima determinazione commissariale, ammontano a complessive 1.795 unità. Tali posizioni, in linea con le indicazioni sul tema fornite dalla Funzione Pubblica con circolare  n. 4/2014, saranno prioritariamente riassorbite mediante i pensionamenti ordinari. In tutto, accederanno al pensionamento in via ordinaria n. 952 dipendenti di cui: 
- 428 lavoratori con requisiti pre-Fornero alla data del 31.12.2011;
- 524 lavoratori che hanno già maturato o matureranno i requisiti pensionistici ai sensi dell’art. 24 del D.L. n. 201/2011, con accesso al relativo trattamento entro il 1 febbraio 2015.
Le rimanenti posizioni soprannumerarie (tenuto conto di quanto riferito dalla stessa Amministrazione nel corso dell’incontro circa 850) saranno riassorbite attraverso i pensionamenti in deroga. A tal proposito, nella determinazione n. 97/14 si precisa che:
- i lavoratori che hanno manifestato il proprio interesse all’accesso alle procedure di pensionamento in deroga ammontano a complessive 1.073 unità;
- saranno utilizzati, quali criteri da utilizzare per l’individuazione dei colleghi che avranno accesso alle citate procedure, la maggiore anzianità contributiva e, a parità, di anzianità contributiva la maggiore anzianità anagrafica.
 
Riservandoci di analizzare con la dovuta attenzione il testo della determinazione n. 97 ed i dati in essa contenuti, abbiamo chiesto che il tema venga ulteriormente approfondito nel corso del prossimo incontro, già programmato per il 10/7 p.v.
 
L’Amministrazione ha inoltre fornito alle OO.SS.:
- un primo resoconto delle domande di mobilità nazionale presentate, sia dal personale amministrativo che da quello con profilo vigilanza, entro il termine previsto dai relativi bandi;
- il testo dei rilievi che la Ragioneria Generale dello Stato ha mosso all’Istituto in tema di maturazione del diritto al buono pasto in caso di fruizione dei permessi previsti dalla legge n. 104/92.
 
A chiusura dell’incontro, Cgil Cisl e Uil hanno chiesto di dare rapida apertura al tavolo di confronto, previsto dall’Accordo di Programma 2014-2016, per la definizione dei requisiti di partecipazione e delle modalità di selezione relativi ai passaggi economici interni alle aree.
 Come è noto, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24/6/2014 il D.L. n. 90/14, recante “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari”; provvedimento all’interno del quale, come evidenziato da Cgil Cisl e Uil, non c’è nulla di epocale e, soprattutto, non ci sono le innovazioni che, in termini di incremento dei livelli di efficacia, efficienza e trasparenza dei servizi, oggi cittadini e imprese chiedono alle Amministrazioni Pubbliche. Concetti che certamente non spaventano le lavoratrici ed i lavoratori dell’INPS. Lo dimostra il fatto che da anni, agendo sulla leva della contrattazione integrativa, l’INPS si è tra l’atro dotato di moderni ed efficaci strumenti per la valutazione dell’apporto partecipativo individuale.