Da alcuni giorni la Procura di Nocera ha reso noto che sta indagando in merito a reati che sarebbero stati commessi da funzionari del nostro Istituto. 

Occorre sottolineare, al contrario di quanto fa certa stampa, che si tratta di presunti illeciti e che essi avrebbero – il condizionale è d’obbligo – coinvolto solamente alcuni ispettori di vigilanza dell’INPS. Quella stessa stampa diffonde, invece, in merito ad essi, cifre prive di fondamento, riguardo sia al numero dei funzionari indagati che all’entità finanziaria del reato ipotizzato.

 

SI TRATTA SOLAMENTE DI SINGOLARI COINCIDENZE?

 

Secondo la Procura di Nocera esisterebbe un sistema illegittimo di valutazione degli obiettivi di produzione assegnati agli ispettori di vigilanza, basato su un conteggio gonfiato delle assunzioni fittizie accertate dagli stessi. 

Fa bene la Procura ad indagare. 

Se i reati contestati saranno accertati, i responsabili dovranno essere perseguiti e puniti. Ma da qui a criminalizzare un’intera categoria di lavoratori e l’intero Istituto ce ne passa! 

Soprattutto quanto è stata proprio l’attività ispettiva dell’INPS a dare il via alle indagini sui falsi rapporti di lavoro. E, nel silenzio dell’Amministrazione, ancora una volta tocca alle Organizzazioni Sindacali difendere il valore dell’azione dell’Istituto e tutelarne l’immagine. 

Insomma, il sospetto è che si voglia approfittare di un eventuale episodio circoscritto per danneggiare la credibilità dell’INPS e per sferrare un attacco al salario dei suoi lavoratori.