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 gestione risorse umane a cosa serve

Il nuovo anno nel mondo del lavoro INPS nasce sotto l’auspicio del segno… della Lumaca. Avanza lentamente, lascia poche tracce e quando sembra arrivare da qualche parte, spesso torna indietro.

I segnali, purtroppo, sono sempre gli stessi: pagelline costantemente al ribasso, differenziali economici ridotti all’osso e una mobilità interna ormai affossata da regole rigide e scelte organizzative che sembrano studiate più per bloccare che per valorizzare.

Il sistema di valutazione rischia così di trasformarsi in un esercizio di equilibrismo contabile: nessuno deve emergere troppo, tutti devono rientrare nei ranghi. Altro che merito: qui si premia la capacità di resistere, possibilmente senza fare rumore.

Con differenziali sempre più simbolici e percorsi di crescita che esistono più nei documenti che nella realtà, il messaggio che passa è chiaro: impegnarsi di più non conviene, cambiare è complicato e migliorare resta un’ipotesi teorica, buona giusto per i convegni.

Eppure, nonostante tutto, qualcuno continua a parlare di “valorizzazione del personale”. Come disse Galileo, “eppur si muove” — ma nel nostro caso il movimento è impercettibile, e spesso nella direzione opposta alle aspettative dei lavoratori.

Serve un cambio di passo vero, non l’ennesimo giro su sé stessi: criteri di valutazione trasparenti, risorse adeguate per i differenziali economici e una mobilità interna che non sia un percorso a ostacoli.

A tutte le colleghe e a tutti i colleghi dell’INPS, e alle loro famiglie, auguriamo un buon anno, con l’auspicio che il 2026 porti più riconoscimento, più rispetto e meno pagelle al ribasso.

 

Roma, 30 dicembre 2025

Il Coordinamento Nazionale UILPA INPS