
In alcune sedi dell’Istituto stanno emergendo pratiche gestionali inaccettabili e retrograde, vere e proprie imposizioni oscurantiste che limitano — senza alcuna giustificazione — la concessione del lavoro agile.
Queste decisioni, prese in modo arbitrario e privo di trasparenza, contraddicono apertamente quanto stabilito dai contratti, quanto illustrato nei seminari ufficiali, e quanto dichiarato dagli stessi vertici dell’Istituto, che hanno più volte riconosciuto il lavoro agile come strumento strategico per:
- migliorare l’equilibrio vita-lavoro,
- aumentare l’efficienza,
- accrescere la produttività,
- rendere l’amministrazione moderna, funzionale e credibile.
Nonostante un quadro normativo e organizzativo chiaro, in alcune realtà territoriali si continua a imporre una gestione miope, autoritaria e palesemente incoerente, che svilisce i lavoratori, genera disuguaglianze e mina il funzionamento dell’intero sistema.
Questa deriva non è più tollerabile.
È intollerabile che, nel 2025, vi siano dirigenti o responsabili che agiscono come se potessero ignorare regole, linee guida e buon senso, imponendo logiche organizzative degne di un’epoca passata.
È intollerabile che si continui a ostacolare uno strumento che ha dimostrato ovunque di migliorare risultati e qualità del lavoro.
Ed è intollerabile che tali comportamenti vengano lasciati proliferare, creando un Istituto a due velocità: uno moderno, e uno incatenato a visioni anacronistiche.
Si chiede pertanto un intervento immediato, deciso e non negoziabile affinché queste pratiche vengano eliminate senza ulteriori ritardi e tutte le sedi si adeguino agli standard dichiarati, applicando il lavoro agile come previsto e non come qualche responsabile ritiene arbitrariamente.
La pazienza è finita.
È il momento di riportare l’Istituto alla coerenza, alla trasparenza e al rispetto delle regole.
Roma, 11 dicembre 2025
Il Coordinatore Generale UILPA INPS
Sergio Cervo
