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Pare che in alcune realtà dell’Istituto la Befana abbia deciso di anticipare la sua visita, e invece della solita calza abbia portato una curiosa “novità”: l’idea che entro il 6 gennaio i lavoratori non dovrebbero avere più di 10 giorni di ferie residue del 2025.

Peccato che questa trovata non abbia nulla di magico, né tantomeno di normativamente fondato.

La UILPA INPS deve infatti rilevare che un’indicazione del genere non esiste nel CCNL Funzioni Centrali, nelle norme interne e nemmeno nelle linee guida più creative dell’amministrazione.

Si tratta quindi di una disposizione arbitraria e totalmente fuori dal perimetro contrattuale.

Le ferie sono un diritto regolato con precisione dal contratto e non possono essere gestite sulla base di interpretazioni locali o iniziative estemporanee.

Ogni forzatura in tal senso crea confusione, disallineamento tra sedi e, soprattutto, mina il rapporto di fiducia tra lavoratori e amministrazione.

Per questo la UILPA INPS chiede:

  • un intervento immediato della Direzione Generale per verificare e correggere tali indicazioni improprie;
  • l’annullamento di ogni disposizione locale non conforme al CCNL;
  • una nota nazionale di chiarimento, che impedisca il ripetersi di simili “interpretazioni creative”.

Come sempre, vigileremo affinché i diritti dei lavoratori siano tutelati e che, nelle varie realtà dell’Istituto, le regole non vengano reinventate a piacimento.

La Befana può anche portare carbone: ciò che non può portare sono norme che non esistono.

 

Roma, 2 dicembre 2025

Il Coordinatore Generale UILPA INPS

Sergio Cervo