contratto

Giungono notizie poco rassicuranti sulla certificazione del CCNI 2025, il cosiddetto “contratto monofirma”. Da quanto emerge, i Ministeri vigilanti avrebbero sollevato forti rilievi su diversi aspetti dell’accordo sottoscritto unilateralmente dall’Amministrazione con una sola organizzazione sindacale.

Secondo quanto ci risulta, le parti abilitate al tavolo dovrebbero ora riunirsi per tentare di superare le osservazioni mosse dai Ministeri. Ci auguriamo che l’esito di questo confronto non porti a ulteriori peggioramenti del contratto, che già nella sua impostazione originaria presentava criticità significative per i lavoratori.

La UILPA INPS non ha partecipato al tavolo, non essendo firmataria del CCNL 2022/2024, ma ciò non ci impedisce di esprimere con chiarezza la nostra posizione: ogni accordo che riguarda il personale deve nascere da un confronto vero, pluralista e rispettoso di tutte le sigle rappresentative. Gli atti unilaterali o di parte non solo indeboliscono il valore della contrattazione collettiva, ma rischiano di produrre danni concreti a chi lavora ogni giorno negli uffici dell’Istituto.

Per il bene dei lavoratori e delle lavoratrici, auspichiamo che l’Amministrazione e i Ministeri vigilanti trovino una soluzione equilibrata, che non peggiori ulteriormente le condizioni contrattuali e che ristabilisca il principio fondamentale del confronto paritario e trasparente tra tutte le rappresentanze sindacali.

La UILPA INPS continuerà a vigilare con la massima attenzione su ogni passaggio della vicenda, pronta a denunciare pubblicamente eventuali tentativi di ridurre ulteriormente diritti, tutele o spazi di partecipazione.

La contrattazione è un diritto, non un favore. E va esercitata nel rispetto del pluralismo e della dignità dei lavoratori.

Roma, 30 ottobre 2025

Il Coordinatore Generale UILPA INPS

Sergio Cervo