
A mesi dall’avvio della sperimentazione dello sportello in videochiamata, siamo costretti a tornare su una questione che continua a sollevare gravi preoccupazioni. Le richieste già avanzate nei nostri precedenti comunicati sono rimaste senza alcun riscontro, mentre si registra un crescente disagio tra i colleghi coinvolti in questa nuova modalità di relazione con l’utenza, ormai sempre più diffusa nelle sedi.
Il servizio da remoto, per contenuti e responsabilità, è di fatto assimilabile all’attività di front-end. Tuttavia, a differenza del lavoro in presenza, non prevede alcuna indennità aggiuntiva né un adeguato riconoscimento economico. Una disparità evidente, che alimenta un malcontento diffuso e mina i principi di equità e pari dignità tra lavoratori che svolgono funzioni analoghe con strumenti diversi.
A questo si sommano serie criticità sul piano della sicurezza e della tutela del personale. Già in passato abbiamo segnalato – e lo ribadiamo con forza – i rischi concreti legati all’utilizzo della videochiamata:
- Possibilità di registrazioni non autorizzate;
- Manipolazioni audio-video potenzialmente lesive della reputazione dei dipendenti;
- Minacce o pressioni psicologiche difficili da individuare in un contesto virtuale;
- Assenza di strumenti adeguati per un intervento tempestivo in caso di utenti molesti o pericolosi.
Il Messaggio Hermes n. 1979/2025, che avrebbe dovuto fornire risposte chiare, ha lasciato irrisolti tutti questi nodi. La nostra proposta di introdurre un banner informativo con valore legale da accettare prima dell’inizio di ogni collegamento resta ancora in attesa di valutazione. Allo stesso modo, non è stata data alcuna risposta alla richiesta di un riconoscimento economico specifico per i colleghi impegnati in questa attività.
La UILPA INPS ritiene inaccettabile che si continui a portare avanti l’implementazione di questo nuovo sistema senza affrontare con serietà e trasparenza le sue ricadute sui lavoratori. Modernizzare l’Istituto non può significare ridurre tutele o risparmiare sui diritti di chi garantisce ogni giorno, con professionalità, un servizio pubblico di qualità.
Stesse responsabilità, stessi diritti. Anche dietro uno schermo.
Roma, 16 ottobre 2025
Il Coordinatore Generale UILPA INPS
Sergio Cervo
