
A seguito delle nostre ripetute sollecitazioni, l’Amministrazione ha finalmente rivisto l’impostazione iniziale sulla formazione del personale, mettendo in campo nuove linee guida per l’anno in corso.
Si tratta di un cambiamento significativo, che va nella direzione più volte indicata dalla UILPA INPS, con l’obiettivo di garantire un modello formativo più equo, flessibile e rispettoso delle diverse condizioni lavorative presenti nell’Istituto.
La scelta di ridimensionare la direttiva ministeriale delle 40 ore annue, adattandola alle reali esigenze del personale, rappresenta un segnale importante di apertura al confronto e di attenzione alle ricadute concrete sui lavoratori.
LE PRINCIPALI NOVITÀ INTRODOTTE
- Riduzione delle ore annuali di formazione
Le ore passano da 40 a 30, distribuite su tre trimestri.
Inoltre, il nuovo sistema non prevede più un obbligo individuale, ma calcola le ore come media per ogni Area Dirigenziale/Manageriale, superando logiche rigide e non sostenibili.
- Tutela per le situazioni particolari
Saranno adeguati o azzerati i parametri formativi per i colleghi in assenza prolungata (malattia, maternità) o con contratto part-time, per evitare effetti penalizzanti non giustificati.
- Formazione in smart working riconosciuta
Sarà valida anche la formazione svolta durante il lavoro agile, coerentemente con le nuove modalità organizzative ormai consolidate all’interno dell’Istituto.
Apprezziamo il passo avanti compiuto dall’Amministrazione, che recepisce buona parte delle nostre richieste, in particolare quelle volte a tutelare il personale da obblighi formali scollegati dalla realtà lavorativa.
Ribadiamo che la formazione deve essere un’opportunità di crescita professionale e non un adempimento fine a sé stesso. Continueremo a monitorare attentamente l’attuazione di queste nuove direttive e a difendere i diritti del personale in tutte le sedi.
Come sempre, invitiamo i colleghi a segnalarci eventuali criticità o incongruenze applicative.
