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A distanza di mesi dalla firma del contratto nazionale di lavoro , dobbiamo con rammarico constatare che Presidente e Direttore Generale dell’INPS non hanno ancora ritenuto opportuno convocare i sindacati non firmatari, nonostante questi rappresentino una quota rilevante, pari a circa la metà dei dipendenti dell’Ente.

Un silenzio istituzionale che non può essere giustificato né da ragioni tecniche né da motivazioni politiche. Si tratta, a nostro avviso, di una grave mancanza di rispetto nei confronti di migliaia di lavoratrici e lavoratori che, attraverso le loro sigle di riferimento, hanno scelto legittimamente di non sottoscrivere un accordo ritenuto non rispondente alle reali esigenze del personale.

Nonostante ciò, non arretriamo di un passo. Continueremo a rappresentare con serietà e senso di responsabilità le istanze di tutto il personale, e invieremo comunque le nostre proposte per la costruzione del contratto integrativo 2025. Un contratto che dovrà essere all’altezza delle aspettative e delle necessità di chi, ogni giorno, fa funzionare l’Istituto con professionalità, sacrificio e dedizione.

Pretendiamo ascolto, ma garantiamo impegno.

L’INPS non è proprietà di pochi, ma patrimonio di tutti i suoi lavoratori.

Roma, 23 maggio 2025

                                                                          Il Coordinatore Generale UILPA INPS