
Malgrado le nostre continue denunce riguardo all’assegnazione “ad personam” di incarichi, interim, deleghe, nomine in Commissioni, partecipazioni a convegni e molto altro, le recenti determinazioni del Direttore Generale che hanno nominato i componenti delle Commissioni Mediche Superiori del Settore Prestazioni e Benefici Assistenziali (invalidità civile, cecità civile, sordità civile, tutela delle persone con disabilità) e del Settore Pubblico Impiego (pensione di inabilità, inidoneità, cause di servizio e di guerra), hanno reiterato senza alcun pudore questa prassi.
Ci piace citare un pensiero di Pericle nel 461 a.C., che sosteneva che la democrazia ateniese “favorisce i molti invece dei pochi” e non ignora mai il merito: “Quando un cittadino si distingue, allora sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, non come atto di privilegio, ma come ricompensa al merito”.
Purtroppo, più di duemilacinquecento anni dopo, quella “casa di vetro” di Atene che garantiva trasparenza e meritocrazia sembra ormai un lontano ricordo. L’attuale gestione dell’INPS ha lasciato che la trasparenza si frantumasse, sostituendo la meritocrazia con un sistema di favoritismi che premia i soliti noti a discapito delle vere competenze. Oggi, per i piani alti, il concetto di “merito” sembra essere svuotato di significato. «Merito? Cos’è, si mangia?» è il motto ufficioso che guida la distribuzione di incarichi agli amici degli amici.
Il risultato? La professionalità della stragrande maggioranza dei medici INPS viene costantemente mortificata. Colleghi con anni di esperienza e titoli impeccabili sono relegati a ruoli marginali, mentre i raccomandati occupano la scena e ricevono applausi immeritati. Chi ha dedicato la vita all’Istituto scopre che impegno e competenza sono meno importanti di un buon favore. Se non fai parte del “cerchio magico”, resti escluso; chi invece è “unto dal signore” vola alto senza vergogna, senza merito.
E la tanto decantata “casa di vetro”? Non esiste più. La trasparenza è scomparsa, e ogni decisione viene presa nel chiuso di uffici, senza alcuna spiegazione. Il nostro Ente è diventato un club privato, dove la gestione è opaca e le scelte vengono fatte dietro porte chiuse. I bandi di concorso vengono annunciati e poi misteriosamente ritirati; gli incarichi vengono affidati senza spiegazioni e, per i “fortunati”, si trasformano in vantaggi economici e progressioni di carriera.
Di fronte a questa situazione, la misura è colma. Noi della UILPA INPS continueremo a non tacere e a denunciare con forza questa farsa, chiedendo un cambio di rotta. Vogliamo incarichi assegnati per merito, attraverso interpelli e bandi di selezione cristallini, e non per amicizia. Vogliamo il rispetto per la professionalità di tutti i medici che, giorno dopo giorno, contribuiscono al benessere del nostro Paese.
Se i vertici dell’INPS hanno dimenticato i principi di meritocrazia e trasparenza, glieli ricorderemo con determinazione. Perché senza merito e senza trasparenza, non solo il vetro si frantuma, ma anche la fiducia di chi lavora con impegno in questa Amministrazione. Senza fiducia da parte dei propri “servitori”, l’INPS e la nostra Amministrazione sono destinati a non avere futuro.
UILPA INPS: per un’INPS meritocratica, trasparente e rispettosa del lavoro di tutti.
Roma, 28 marzo 2025
Il Coordinamento Nazionale UILPA INPS
