
Continua a circolare tra i lavoratori, in particolare tra gli assunti nel 2023, l’incertezza riguardo alla tempistica di erogazione del loro TEP. Come già spiegato nelle precedenti assemblee, il contratto integrativo per il 2024 è stato sottoposto a rilevanti osservazioni da parte dei ministeri vigilanti, in particolare dal MEF, proprio in merito all’erogazione del TEP come è stato fatto finora.
Il MEF, nei suoi rilievi condivisi anche dalla Funzione Pubblica, ha sottolineato che con la nuova classificazione del personale in aree e relative famiglie professionali, senza più la vecchia suddivisione per profili economici (es. C1, C2, C3, C4, C5), non ritiene più coerente mantenere una differenziazione del TEP all’interno dell’area del funzionariato.
Pertanto, con i rilievi sollevati a dicembre, il MEF ha invitato l’Istituto a rivedere e adeguare l’istituto del TEP nella parte economica.
Solo pochi giorni fa, l’Amministrazione ha risposto a questi ed altri rilievi. Ci auguriamo che la risposta sia stata adeguata, in modo da consentire un ritorno positivo del CCNI 2024 e permettere a tutte le parti coinvolte di firmare finalmente il testo definitivo.
Pertanto, salvo eventuali acconti, gli importi totali spettanti ai lavoratori saranno corrisposti solo alla firma definitiva del contratto integrativo per l’anno 2024.
Roma, 10 febbraio 2025
Il Coordinatore Generale UILPA INPS
Sergio Cervo
