Nel nostro Paese la popolazione invecchia progressivamente. Non è una novità che anche il personale dell’Istituto stia invecchiando. In termini assoluti, al primo ottobre, oltre 6000 dipendenti sono nella fascia di età superiore ai 61 anni (per la precisione, 5970 in fascia 61-65 e 336 in fascia 66-70). Ciò significa che, oltre alla fisiologica quota di circa 1000 dipendenti in uscita ogni anno, in caso di modifiche al quadro normativo paventate dal Governo, anche un consistente numero di questi dipendenti potrà lasciare il lavoro.

Desta particolare allarme anche il profilo medico che sta accogliendo nuovi carichi di lavoro per le convenzioni con le aziende sanitarie locali in materia di invalidità civile, dove oltre il 66% è over 60 (per

All’indomani della nomina del nuovo D.G. dell’INL Gen. Alestra, si è immediatamente rimessa in moto la macchina del fango. Una subitanea produzione di comunicati, richieste di incontro, lettere aperte al Ministro, documenti, statistiche etc. etc., il tutto per fornire in tutta fretta ai nuovi inquilini del Ministero una rappresentazione parziale, molto parziale sulla complessa e contorta vicenda INL.

Per quanto ci riguarda, il nostro punto di vista sull’argomento è ormai noto, e quindi non ci uniremo al coro delle Cassandre. Riteniamo invece utile e necessario invitare il nuovo D.G. ad attivarsi per riaprire un confronto con tutte e tre le componenti interessate, INPS INAIL INL.

Riteniamo inutile e poco fruttuoso continuare questa azione

Sul tema delle progressioni verticali, argomento non inserito all’ordine del giorno dell’odierna riunione del Tavolo nazionale convocato sul CCNI 2018, l’INPS intende procedere con un atto unilaterale che non terrà conto delle osservazioni e delle proposte di modifica formulate dalle organizzazioni sindacali in occasione delle due precedenti riunioni.

È questa la sintesi e la brutale conclusione dei lavori del confronto odierno.

Contraddicendo gli impegni assunti formalmente e facendo leva nell’arco di questi dodici mesi, sul senso di responsabilità dalle organizzazioni sindacali che hanno pazientemente atteso i tempi per definire un accordo che regolasse le progressioni verticali mediante il meccanismo delle selezioni interne, la

Il 13 settembre u.s. si è tenuto l’incontro tra l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali sui criteri generali del sistema di valutazione della performance posti a base del Piano Performance 2018 -2020 (nel quale sono individuati gli obiettivi specifici di ente e specificati gli obiettivi programmati per il corrente anno) e del Sistema di misurazione e valutazione della performance (cd SMVP, in cui sono riassunti tutti i criteri di misurazione e valutazione della performance), adottati con le Determine presidenziali rispettivamente n. 24 e n. 25 del 13 marzo 2018.

In verità l’apertura del confronto ex art. 5 CCNL di comparto per il triennio 2018-2010 attivato dall’Amministrazione ci è apparso alquanto tardivo considerato che le

Torniamo a denunciare l’assenza di corrette relazioni sindacali con un’Amministrazione che o è inerte, con un CCNI 2018 che deve ancora partire, o procede solitaria in pieno disprezzo delle regole che è tenuta ad osservare: informativa sindacale successiva alla comunicazione agli interessati ai trasferimenti dalla Direzione Generale alla Struttura Eco. Al riguardo chiediamo l’immediato ritiro dei provvedimenti emessi e la contemporanea richiesta dei criteri utilizzati dai Direttori Centrali

E’ proprio così.

Nel corso della riunione che si è tenuta il 25 giugno u.s., l’Amministrazione, dopo nostre numerose richieste, ha incontrato le delegazioni sindacali per illustrare le soluzioni utili a risolvere il problema Cral sul territorio.

Tutto nasce dalle “solite” visite ispettive del MEF che, perentoriamente, hanno disposto che tutti i Cral debbano pagare a costo di mercato l’utilizzo dei locali messi a disposizione dall’Amministrazione nel corso degli anni.

Un qualcosa di